All’ospedale Beauregard attivato il reparto covid
(©AuslVdA) -
Il presidio ospedaliero Beauregard di Aosta
Giovedì 20 gennaio 2022, è stato attivato il reparto covid all’ospedale Beauregard, nell’area della Riabilitazione medica.
I posti letto in aggiunta sono 10, incrementabili in caso di ulteriori necessità.
I pazienti della Riabilitazione medica sono trasferiti progressivamente alla clinica Isav di Saint-Pierre.
Sono ricoverati nel reparto covid del Beauregard i pazienti covid-positivi a bassa intensità, provenienti dai reparti Covid2 e Covid3 e Malattie infettive dell’Ospedale Parini, prossimi alla dimissione o all’invio alla struttura di Variney.
Le preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil VdA
«Suscitano preoccupazione le notizie riferite alla ripresa dei contagi covid 19 in una struttura per anziani nella nostra regione. Contagi che hanno portato all’ulteriore proroga del divieto di uscita per gli utenti delle Rsa fino a lunedì 28 febbraio 2022. Ciò pregiudicherà le visite dei famigliari e le attività ricreative degli anziani ospiti, facendoli ripiombare nuovamente nell’isolamento e privandoli di una socialità necessaria», hanno affermato Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil-Uilp.
I sindacati hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo la decisione di attivare un reparto covid nell’ospedale Beauregard, struttura dove è presente anche un reparto di Geriatria: «Tale decisione rischia, potenzialmente, di esporre al contagio i più fragili, con possibili conseguenze drammatiche verso coloro che andrebbero maggiormente tutelati. Non ci pare sensata la decisione di creare un’area covid vicino a reparti in cui sono ricoverati pazienti vulnerabili. Non vorremmo constatare che, dopo aver vietato l’ingresso nelle microcomunità ai parenti perché non si è in grado di garantire la sicurezza degli ospiti, si faccia entrare il virus dalla porta principale di un ospedale.
Si tratta di una scelta del tutto unilaterale. Purtroppo dobbiamo prendere atto delle decisioni che sono assunte all’interno dei Palazzi, senza la minima partecipazione e confronto con le organizzazioni sindacali».
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2022 alle 10:32
Visualizzato volte
Categoria:
Salute