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Ad Aosta continua la protesta contro l’alternanza scuola-lavoro

Venerdì 18 febbraio 2022, alcuni studenti sono scesi in piazza Chanoux, ad Aosta, per protestare nuovamente contro l’alternanza scuola-lavoro.
«Uno studente di 16 anni è morto in provincia di Ancona. Un’altra morte uguale a quella di Lorenzo Parelli. l’alternanza scuola-lavoro è un crimine di stato che continua a mietere vittime fra noi studenti» hanno affermato i manifestanti.

In merito alla situazione valdostana, il gruppo ha raccontato di aver ricevuto testimonianze «scandalose, con date comunicate con poco preavviso e cambiate all’ultimo momento. Oltre a ciò, in alcuni giorni il monte ore arriva addirittura a 9».

I manifestanti auspicano dunque l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro «perché è una pratica che va contro la formazione e insegna solo la precarietà e lo sfruttamento».

La protesta di lunedì 24 gennaio

Lunedì 24 gennaio 2022, in piazza Chanoux ad Aosta, si è svolto un presidio del Collettivo studentesco d’Alternativa, per protestare per una scuola delle conoscenze e non delle competenze: «la scuola deve essere il luogo della cultura, non dello sfruttamento e del lavoro».

La manifestazione ha fatto riferimento al fatto di cronaca, avvenuto venerdì 21 gennaio 2022: un diciottenne di Udine , Lorenzo Parelli è stato schiacciato da una trave mentre stava svolgendo uno stage aziendale gratuito previsto dall’alternanza scuola-lavoro. 

«La riforma della Buona scuola (2015, Renzi) ha deciso che il ruolo della scuola non è quello di educarci e di aprirci alla conoscenza ma quello di insegnarci a essere produttivi e appetibili per il mercato del lavoro.
Così la scuola è stata definitivamente inserita in un sistema che dà valore alle persone solo se producono, in un sistema di oppressione sistemica dove lo sfruttamento è legittimato, dove i salari sono bassi o inesistenti, dove la precarietà è normalizzata.
Le morti sul lavoro non sono tragiche fatalità ma sono morti strutturali e deliberatamente accettate dovute a un sistema che non si cura della sicurezza
», hanno affermato gli studenti.

Il Comitato ha, dunque, chiesto il blocco dell’alternanza scuola lavoro e del Pcto,«perché non vogliamo vivere una scuola che ci assuefà allo sfruttamento e che ci insegna che lavorare e produrre è più importante di essere e sapere».

Nel video, l’intervista a Marta Canuto, responsabile del Collettivo studentesco d’Alternativa che ci ha spiegato le motivazioni e gli obiettivi della protesta.

Pubblicato / aggiornato il 18/02/2022 alle 10:25
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Categoria: Economia e Lavoro / Video