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Aosta: bloccata la mozione collegata alla delibera sulle indennità degli amministratori

Aosta: bloccata la mozione collegata alla delibera sulle indennità degli amministratori

Mercoledì 7 marzo, il Consiglio comunale di Aosta si è aperto con un’accesa discussione sulle indennità di carica spettanti agli amministratori comunali.

La prima delibera approdata in Consiglio, infatti, riguardava la definizione delle indennità del sindaco, degli assessori, del presidente del consiglio comunale e dei consiglieri. I consiglieri di Lega Nord e Movimento 5 stelle hanno presentato una mozione collegata, basata sulla critica al punto della delibera in cui si parlava di un aumento delle indennità del 10%. Patrizia Pradelli (M5S) ha chiesto al Consiglio di rinunciare all’aumento e di destinare il ricavato all’abbattimento di barriere archittettoniche.
Il sindaco ha risposto che l’Amministrazione in carica non ha mai aumentato le indennità, bensì le ha diminuite del 15% rispetto a quelle adottate dall’Amministrazione comunale precedente: “questa diminuzione garantisce circa un milione di euro risparmiati in cinque anni – ha precisato il primo cittadino. L’aumento di cui parla la delibera è quello previsto dalla legge regionale 4/2015 che stabilisce i criteri per stabilire le indennità, le quali dipendono dal numero di cittadini che abitano il comune“.
Patrizia Pradelli ha ribattuto che “affermare che è la legge a stabilirlo è una scusa. È comunque possibile rinunciare o restituire le somme ricevute“.
Andrea Manfrin (Lega Nord) si è detto d’accordo con la proposta presentata dal Movimento 5 stelle.
Loris Sartore (Alpe) ha provato a mediare sulla questione affermando: “credo che i colleghi siano stati ingannati dall’infelice testo della delibera che parla di aumenti. La situazione, infatti, è la stessa dal 2015. Il discorso è diverso se si parla di autoridursi l’indennità“.
Carola Carpinello (l’Altra VdA), ha definito la mozione “un atto puramente strumentale“.
Luca Girasole (Gruppo misto di maggioranza) ha ricordato che “nel 2017, Pradelli ha votato a favore della medesima delibera. La legge regionale prevede l’aumento automatico del 10%. Un’eventuale rinuncia attiene alla sfera personale di ogni amministratore, il Consiglio non può decidere sul punto“.
Sara Favre (Union Valdôtaine) ha accusato il Movimento 5 Stelle e la Lega di scorrettezza: “è brutto doversi difendere da un’accusa non vera. Tale mozione collegata è strumentale perché, sapete bene che non ci sono reali aumenti. State vendendo ai giornali e alla gente una cosa che non corrisponde alla verità. Chiedo correttezza e trasparenza nelle vostre dichiarazioni“.
Dopo una lunga discussione, la mozione è stata respinta con sei voti favorevoli, tre astensioni (Alpe) e 19 contrari.

Pubblicato / aggiornato il 07/03/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione