M5S a Ferrero e Cognetta: siate corretti, dimettetevi
Il comunicato stampa che ci è arrivato inizia in questi termini: «Ancora ebbri di una vittoria elettorale, tanto sudata quanto meritata, frutto di anni di duro lavoro come attivisti e, anche, come portavoce, ci troviamo a gestire una spiacevole situazione determinata proprio da quei portavoce che avrebbero dovuto sostenere il percorso della campagna elettorale di Luciano ed Elisa ed invece non solo li hanno abbandonati, ma li hanno traditi con questo inaspettato (anche se non proprio improvviso come ammesso da loro…) cambio di casacca proprio nel momento della gioia».
Quindi continua: «“Cari” ex-portavoce, noi non disconosciamo o neghiamo il vostro operato in sede di Consiglio regionale né il vostro contributo (negli anni passati) alla crescita e all’affermazione di un MoVimento “in fieri”, ma siamo amareggiati e profondamente delusi da chi non solo ha tradito i propri elettori (che vi hanno votati nel M5S) e attivisti, ma pensa che tutti i Cittadini siano così ingenui da poter credere alle vostre motivazioni farlocche e inconsistenti».
Il Moviento 5 stelle ribadisce «il diritto di ognuno di operare scelte politiche e di vita del tutto personali e autonome» ma avrebbe auspicato ca Ferrero e Cognetta «anche un’integrità etica e civica nell’assumervi tutta la responsabilità di decisioni che non hanno nulla a che fare con il lavoro e l’impegno degli attivisti che hanno dedicato tempo, energie e denaro propri per contribuire alla realizzazione di un sogno: quello di essere rappresentati, per la prima volta nella storia della nostra Regione, da una donna al Parlamento». Quindi aggiunge: «Se è vero che ogni rosa ha le sue spine, dopo la grande gioia dell’elezione di Elisa Tripodi, noi siamo pronti a stringere quelle spine e ad andare avanti con la sicurezza di essere come MoVimento, dopo i recenti eventi, più “puliti” di prima».
Per appartenere al Movimento 5 Stelle «bisogna credere profondamente ai suoi principi fondanti che fanno riferimento alla Legalità, alla temporaneità della “carriera” e, nondimeno, alla drastica riduzione dei costi della politica. Non condividete più qualcuno di questi principi? La voce delle sirene dell’altra politica, quella che combattiamo da tempo, ha forse soffiato troppe volte nelle vostre orecchie? Lasciate il MoVimento, ma la correttezza, tanto declamata nei vostri comunicati, vorrebbe che il “passo di lato” fosse compiuto rinunciando a quelle poltrone alle quali, invece, sembrate interessati più di qualsiasi altra cosa».
Pubblicato / aggiornato
il 06/03/2018 alle 12:00
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