Savt Santé: accelerare i pagamenti dei residui economici covid ai sanitari
(©bobinetv) -
La sede dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta
All’indomani della firma dell’Accordo sui residui economici destinati al covid per il personale del comparto, coinvolto nel progetto vaccinale Drive In, venerdì 28 gennaio 2022 il Savt Santé ha ribadito che «sin dall’inizio della contrattazione di fondi covid per il personale del Servizio sanitario coinvolto nell’emergenza, erano stati previsti dei fondi, di cui uno in particolare è incappato in uno stallo di due anni».
Pertanto, il sindacato ha rinnovato l’appello ad accelerare i pagamenti dovuti e svincolare il fondo di 410mila euro, risalente all’attività svolta nella prima emergenza covid 2020 destinato al personale interinale, non ancora liquidato.
«Nonostante non siano mancati i momenti di confronto, non è mai giunta una risposta univoca o risolutiva al tema che va affrontato quanto prima non potendo più tollerare ritardi», ha spiegato.
Il Savt Santé continua a sostenere che «i diversi obiettivi programmatici e gestionali della regione portano inevitabilmente alla necessità di regolare i rapporti di lavoro con i dipendenti del settore attraverso una contrattazione regionale, mirata a soddisfare i più svariati bisogni territoriali», chiedendo una prossima seria analisi politica del contesto contrattuale relativo al personale della sanità, finalizzata a verificarne gli effettivi pro e contro che potrebbero derivare da una regionalizzazione del contratto della sanità valdostana, e che possa essere valutato dagli stessi lavoratori.
Ritiene, quindi, che «una contrattazione regionale sia in grado di rispondere più efficacemente alle nuove esigenze».
Il sindacato è anche impegnato a promuovere, a tutti i livelli, l’avvio di un progetto di benessere lavorativo per i dipendenti sfiancati dall’impatto pandemico, anche attraverso l’introduzione di un welfare aziendale e dell’istituzionalizzazione, anche nella sanità valdostana, dello smart working, tanto utilizzato nelle fasi acute dell’emergenza: «tali strumenti apporterebbero un primo miglioramento delle condizioni lavorative e rappresenterebbero un fondamento per frenare la fuga dei lavoratori coinvolti nella sanità valdostana».
A livello di sinergie, il Savt Santé ha espresso «piena volontà e disponibilità a lavorare con tutte le parti sociali per garantire una sempre più efficace tutela dei lavoratori», ritenendo che «personalismi di parte siano solo di ostacolo al percorso, che è inevitabilmente comune».
Pubblicato / aggiornato
il 28/01/2022 alle 16:20
Categoria:
Politica e Amministrazione