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TorX 2022

TorX 2022 (©Roberto Roux) -

Da venerdì 9 a sabato 17 settembre 2022 si sono corse le gare del circuito del TorX.

Con il TOR30 – Passage au Malatrà, si sarebbe dovuta concludere la tredicesima edizione del TORX®. Ma, alle ore 6.50 di sabato 17 settembre, gli organizzatori hanno annunciato: “A causa delle condizioni meteo estremamente avverse, con forte vento in quota e tempeste anche di neve, il TOR30 – Passage au Malatrà è stato annullato per garantire le condizioni di sicurezza degli atleti“.

Alle ore 11.13 è stato annunciato lo stop anticipato all’intera manifestazione: “A causa delle condizioni meteo estremamente avverse, con forte vento in quota e tempeste anche di neve, per garantire le condizioni di sicurezza degli atleti le gare TOR330 – Tor des Géants® e TOR450 – Tor des Glaciers sono state fermate.
I colli Saint Rhémy, Des Ceingles e Malatrà sono stati resi impraticabili dalle intemperie della notte. Tutti i corridori verranno evacuati con i mezzi dell’organizzazione a Courmayeur.
Per quanto riguarda il TOR330, gli atleti che hanno raggiunto Saint-Rhémy-en-Bosses entro le 136 ore di corsa (le 2 di questa mattina per la prima ondata di partenza, le 4 per la seconda) o che hanno raggiunto il Rifugio Frassati saranno considerati finisher. Per il TOR450 saranno considerati finisher i corridori arrivati all’Hotel Italia
“.

Sono 882, complessivamente, i finisher delle tre gare del TORX® andate in scena nell’ultima settimana sulle Alpi occidentali, in Valle d’Aosta: 589 nel TOR 330 – Tor des Géants®, 57 nel TOR 450 – Tor des Glaciers, 236 nel TOR130 – Tot Dret.

TOR330 – TOR DES GEANTS®
DONNE
1) Sabrina Verjee (80:19:38) UK
2) Silvia Ainhoa Trigueros Garrote (84:58:55) SPAGNA
3) Sandrine Beranger (89:40:04) FRANCIA
4) Sophie Grant (95:17:47) NUOVA ZELANDA
5) Florence Golay-Geymond (99:55:03) SVIZZERA

UOMINI
1) Jonas Russi (70:31:36) SVIZZERA
2) Simone Corsini (75:27:33) ITALIA
3) Andrea Macchi (76:43:50) ITALIA
4) Andrea Mattiato (78:22:28) ITALIA
5) Lawrence Eccles (80:45:07) UK

CATEGORIE TOR330
DONNE
SEN Natalie White (101:52:29) UK
V1 Teresa Mustica (105:08:22 ITALIA
V2 Patrizia Pensa 107:12:03 ITALIA

UOMINI
SEN MARTIN PERRIER 81:42:51 SVIZZERA
V1 DAMIAN HALL 88:04:55 UK
V2 JUAN JOSE LARROTCHA 84:58:32 SPAGNA
V3 LAZAROS RIGOS 117:38:36 GRECIA

TOR450 – TOR DES GLACIERS
DONNE
1) ISABELLE OST 168:04:32 BELGIO
2) CHLOE’ SAINT JOLY 171:43:16 FRANCIA
3) NICKY SPINKS 173:20:59 UK
4) GUENDALINA SIBONA 184:00:55 ITALIA
5) MONICA SALA GUILERA 169:25:45 (FINE HOTEL ITALIA) SPAGNA

UOMINI
1) SEBASTIEN RAICHON 123:57:18 FRANCIA
2) LUCA PAPI 134:23:35 FRANCIA
2) TIAAN ERWEE 134:23:35 GUERNSEY
4) PAUL TIERNEY 136:23:20 IRLANDA
5) TARO KUCHIIMI 146:03:40 GIAPPONE

CATEGORIE TOR450
UOMINI
SEN VOLKER FOHRMEISTER 148:06:41 GERMANIA
V1 JORGE MANUEL GARCIA RODRIGUEZ 146:38:22 SPAGNA
V2 SEBASTIEN LESAGE 162:48:18 FRANCIA
V3 GIORGIO GUASINA 176:56:02 ITALIA

TOR130 – TOT DRET
DONNE
1) ALESSANDRA BOIFAVA 25:45:25 ITALIA
2) KATRIN BIELER 27:12:25 ITALIA
2) DENISE ZACCO 27:12:25 ITALIA
4) SAARA PETERI 32:45:17 FINLANDIA
5) LAURA BERNARDI 32:48:26 ITALIA

UOMINI
1) HENRI GROSJACQUES ITALIA 22:06:31
2) FLORENTIN GOORIS 22:39:06 BELGIO
3) VINCENT BOITELET 24:03:05 SVIZZERA
4) GIOVANNI PARIS 25:00:48 ITALIA
5) FABIEN PIQUEREZ 25:13:30 FRANCIA

CATEGORIE TOR130
DONNE
SEN SCARANO PAMELA 35:13:13 ITALIA
V1 MARTINA MATHILDE 37:55:13 ITALIA
V2 LAURE PION 36:12:46 FRANCIA

UOMINI
SEN ADRIEN VULLIAMY 25:13:47 SVIZZERA
V1 ALESSANDRO ROSTAGNO 25:32:59 ITALIA
V2 LUCA VALENTI 26:50:55 ITALIA
V3 ALESSIO ORSINI 35:32:15 ITALIA
V4 JEAN CLAUDE PAROLI 36:06:28 FRANCIA

PREMIO SPECIALE GARMIN ENDURO 2
LUCIO TRUCCO, guida alpina

PREMIO SCARPA E PREMIO SKYWAY
Migliori valdostani
TOR330 DONNA MARCELLA PONT 113:57 (123ª assoluta)
TOR330 UOMO VILMO IMPERIAL 104:29 (66° assoluto)
TOR450 UOMO PIERO BARMASSE 163:40 (19° assoluto)
TOR130 UOMO HENRY GROSJAQUES 22:06 (1° assoluto)
TOR130 DONNA KATRIN BIELER 27.12 (18ª assoluta)

PREMIO SCARPA

PIÙ GIOVANE FINISHER ASSOLUTO (TOR330)
TORIN LLOYD-HUGHES (2001) UK FRASSATI 131:44:40

TOR450 – Tor des Glaciers

Sono partiti dal Jardin de l’Ange di Courmayeur in 128 alle 20 di venerdì 9 settembre 2022.

Una gara lunga 450 chilometri con 32.000 metri di dislivello sulle Alte Vie 3 e 4 della Valle d’Aosta.
Al Tor450 hanno nuovamente partecipato Luca Papi, vincitore delle prime due (con il record del 2019 in 134h10’01”) , Claudiu Beletoiu, terzo classificato nel 2021, Pablo Criado Toca. Tra le donne, 12 al via, Marina Plavan.

Al Rifugio Benevolo era in anticipo di quasi due ore e mezzo rispetto al tempo record fatto registrare da Luca Papi nel 2019, un vantaggio arrivato a quasi tre ore al Rifugio Vittorio Emanuele II, dove è arrivato alle 19.59: il primo giorno del TOR450 – Tor des Glaciers, caratterizzato da una notte fredda e nevosa, è un monologo del francese Sebastien Raichon, che nel 2019 arrivò decimo al TOR330 – Tor des Géants®.
Quello che nella mattinata era sembrato il suo più diretto avversario, il connazionale Julien Christin-Benoit, si è ritirato dopo il Rifugio degli Angeli. La minaccia, per Raichon, arriva da un’agguerrita e compatta pattuglia di spagnoli, capitanati in classifica da Javier Puit, secondo al Rifugio Savoia, inframmezzata dalla sorpresa che viene da Guernsey e porta il nome di Tiaan Erwee; poco più distaccato Jorge Manuel Garcia Rodriguez, poi, a chiudere la top ten, Pablo Criado Toca,Volker Fohrmeister, Paul Tierney, Rainer Hilz, Luca Guerini ed un Luca Papi in rimonta.

Sebastien Raichon ha portato a termine il suo trail alle 23.57 di mercoledì 14 settembre 2022, con un tempo totale di 123 ore 57 minuti 18 secondi e abbassando di oltre dieci ore il record fatto registrare da Luca Papi nella prima edizione del 2019 (134h10’01”).
«Il percorso è fenomenale e molto tecnico, è una grande avventura. Sono stato commosso dal calore umano che ho trovato lungo il percorso e nei rifugi, siamo stati trattati come dei re» ha commentato Raichon.

Dopo aver condotto una gara prudente la belga Isabelle Ost ha vinto il TOR450 – Tor des Glaciers.

Un’avventura che mette a dura prova chi si cimenta in questi 450 chilometri sulle Alte Vie 3 e 4, lontano dai sentieri più battuti ed in totale autonomia, con i soli rifugi a dare supporto agli atleti. Talmente a dura prova che chi ha condotto per praticamente tutti gli oltre sette giorni ha visto sfumare il suo sogno sul più bello: all’alba di venerdì 16 settembre, sul Col Barasson, a neanche 40 chilometri dal traguardo e dopo averne percorsi più di 400, Marina Plavan è caduta ed è stata costretta al ritiro, quando aveva più di due ore di vantaggio sulla belga. Niente di grave per lei ma la delusione per aver visto sfumare la vittoria dopo due secondi posti consecutivi è sicuramente grande.

Ost è arrivata al traguardo dopo 168 ore 04 minuti 32 secondi, condividendo l’intero viaggio con il marito Stéphan Bero (secondo alla PTL poche settimane fa), insieme al quale ha più volte corso – e anche vinto – la PTL e molte altre gare.

La quarantatreenne belga partecipò, nel 2010, al primissimo Tor des Géants®, chiudendo al quinto posto della classifica femminile.

All’arrivo ha ballato insieme al marito, a cui ha dedicato la vittoria insieme ai loro figli e a Marina Plavan: «Era in testa alla corsa ed era più forte di me, avrebbe meritato di vincere. Ho portato a termine la corsa anche per lei», ha detto.

TOR330 – Tor des Géants

In due ondate – una alle ore 10 ed una alle ore 12 – ha preso il via la 13esima edizione del TOR330 – Tor des Géants®, l’endurance trail più duro al mondo da 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello che percorre le Alte Vie 1 e 2 della Valle d’Aosta attraverso sentieri, colli, rifugi, i quattro 4000, il Parco Nazionale Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic, e tutte le emozioni della vita di montagna.

Fra i concorrenti Franco Collé e Silvia Ainhoa Trigueros Garrote, Andrea Macchi, Jonas Russi, Lisa Borzani  e Melissa Paganelli.

Lunedì 12 settembre 2022

Man mano, i nomi eccellenti nella lista dei ritirati sono aumentati: Peter Kienzl e Kim Collison, Melissa Paganelli e Lisa Borzani. Ritiri che hanno spianato la strada ai leader della corsa, quando i pretendenti alla vittoria finale hanno superato metà della loro fatica. Jonas Russi sembrava avviato a ripetere il canovaccio dell’anno scorso, con una gara di coppia insieme a Roman Ficek, ma nella salita verso Gressoney ha provato ad accelerare per staccare quello che fino ad allora era stato il suo compagno di viaggio: al Rifugio della Barma, dove è arrivato alle 16.41, il suo vantaggio sul biondo polacco era cresciuto fino a un’ora e venti.
Anche la gara femminile si vive su un testa a testa: Silvia Trigueros Garrote aumenta e accorcia il suo vantaggio sulla britannica Sabrina Verjee ad ogni rilevamento cronometrico: se all’ingresso della base vita di Donnas – dove le due fortissime atlete sono entrate rispettivamente nona e decima della classifica assoluta – il distacco era di 13 minuti, la spagnola è uscita senza fermarsi, ritrovandosi così davanti di 50 minuti. A Sassa Trigueros Garrote è transitata alle 18.02, mentre Verjee alle 18.41. Alle loro spalle, l’australiana Sophie Grant, arrivata a Perloz alle 18.34, sembra essere la più accreditata a lottare per il podio.

Franco Collé si ritira

Nella mattina di lunedì 12 settembre, Franco Collé si è ritirato dal trail per problemi fisici.
L’atleta ha così spiegato su Facebook il motivo del ritiro: «ci ho provato in tutti i modi. Tutti sanno quanto ci tengo a questa gara. Nelle ultime due settimane il tendine sembrava stare meglio e invece in gara con l’aumentare dei km è tornato a darmi fastidio. Ho provato a rallentare un po’ il passo ma niente da fare, il dolore aumentava sempre di più. A Rhemes il dolore è diventato troppo forte, ho provato ancora ad attaccare la salita successiva verso il Colle Entrelor ma poi ho dovuto alzare bandiera bianca. La delusione è tanta! Troppa!».

Martedì 13 settembre

Jonas Russi, continua ad essere in testa al trail con un vantaggio sulla pattuglia di italiani dietro di lui, guidata da un ottimo Simone Corsini e, un po’ più distanti, dai due Andrea, Macchi e Mattiato.Tutto apertissimo, invece, nella gara femminile, con Silvia Trigueros Garrote e Sabrina Verjee separate da una manciata di minuti. Al terzo posto momentaneo l’australiana Sophie Grant.

Mercoledì 14 settembre

Jonas Russi è il dominatore del Tor des Géants 2022.
Lo svizzero è giunto infatti al traguardo alle 8.31 e ha impiegato 70 ore 31 minuti e 36 secondi per portare a termine la sua gara.Tanta commozione e stanchezza all’arrivo per Russi, che ha dormito solo 17 minuti in totale ed ha faticato a trovare le parole per descrivere la sua impresa.

Jonas Russi

Sabrina Verjee ha vinto la gara femminile in 80h19’38”.
«Per 36 ore non riuscivo a mangiare ed è stata dura. Rispetto alle gare che sono abituata a fare qui le montagne sono più imponenti ed ho avuto problemi di altitudine, anche se sono venuta qui qualche settima prima per acclimatarmi e questo ha aiutato» ha commentato la vincitrice.
Sabrina Verjee ha vinto nel 2020 la Spine Race e nel 2019 la Spine Fusion, entrambe da 430 chilometri, oltre ad aver fatto registrare nel 2021 il record dei laghi Wainwright, 525 chilometri e 36.000 metri di dislivello, battendo il precedente tempo che appartiene a Paul Tierney, attualmente quarto al TOR450 – Tor des Glaciers.

Si è completato il podio della gara maschile dopo la vittoria di Jonas Russi. Al secondo posto Simone Corsini, arrivato ancora sorridente e “in volata” in 75h27’33”, ha migliorato di oltre sette ore il suo tempo dell’anno scorso che gli era valsa la quinta posizione. Ha dovuto però lottare più del previsto, perché alle sue spalle stava arrivando Andrea Macchi, ad un certo punto a soli 16 minuti da lui, che ha poi concluso la gara in 76h43’50”.

Sabrina Verjee

Tor 130-Tot Dret

Sono partiti, mercoledì 13 settembre 2022, in 386 concorrenti da Gressoney-Saint-Jean per il Tot Dret. Il TOR130  è una competizione impegnativa, che permetterà ai corridori di percorrere gli ultimi 130 chilometri del Tor des Géants® con 12.000 metri di dislivello in tempi però molto più stringenti. I paesaggi, quelli, non cambiano, e restano quelli maestosi della Valle d’Aosta, al cospetto di Monte Rosa, Cervino, ed infine Monte Bianco, preceduto dal passaggio al Col de Malatrà.L’arrivo è infatti a Courmayeur: i primi – da tenere d’occhio ci sono, tra gli altri, Henri Grosjacques, vincitore l’anno scorso, Antoine Kauffmann, terzo al GTC55 quest’anno, Gilles Roux, Fabio Di Giacomo e, tra le donne, Alessandra Boifava, terza nel 2018, Oksana Riabova, quest’anno seconda alla MCC, Cristiana Follador – arriveranno al Jardin de l’Ange dopo circa 24 ore. Il record appartiene a Giuliano Cavallo (23h01’25” fatto registrare nel 2019), che però quest’anno non sarà della partita, mentre quello femminile è un forse inarrivabile 26h38’16” di Francesca Pretto nel 2018.

La quinta edizione del TOR130 – Tot Dret è stata vinta da Henri Grosjacques che ha concluso in 22h06’31”.

Il manifesto

Il TorX è come un orologio, composto da una serie di complessi ingranaggi: atleti, volontari, tracciatori di sentieri, organizzatori, pubblico e media. Nasce da questa riflessione dell’illustratore Francesco Bongiorni l’idea su cui si sviluppa il manifesto del TorX 2022, svelato martedì 1° febbraio 2022 durante una diretta streaming.

«Se l’anno scorso il concetto era quello di riapertura e di libertà riconquistata – ha spiegato Bongiorni, che aveva già firmato l’immagine del 2021per questa edizione mi sono immaginato dei meccanici che mettono a punto un atleta, pronto a partire. Allo stesso tempo, si tratta di un’allegoria per le persone, tecniche e preparate, che mettono a punto gli ultimi elementi fondamentali affinché si possa svolgere la gara. Ho voluto lasciare ombre e colori, che danno al momento una sospensione e una certa solennità, al fine di rendere l’attimo prima della partenza elettrico e adrenalinico».

ll manifesto del TorX 2022 è stato selezionato per la mostra del premio della Society of Illustrators di New York ed è attualmente esposto a Manhattan.

Nato a Milano nel 1984, l’illustratore Francesco Bongiorni crea immagini d’impatto e concettuali, interpretando e sintetizzando idee complesse in modo originale. Le sue illustrazioni sono forti e sofisticate, trasmettendo un messaggio chiaro e diretto allo spettatore. Parla e lavora in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) e divide il suo tempo tra Milano e Madrid. Il suo stile è sintetico e diretto, frutto della sua formazione eterogenea, che comprende studi di incisione, serigrafia, fumetto e pittura all’Accademia di Belle Arti Naba di Milano, l’Universidad de Bellas Artes di Salamanca e lo Ied di Milano.
Collabora regolarmente con: The New York Times, AC Milan, Air France, The Guardian, Washington Post, The Wall Street Journal e Le Monde. Le sue opere sono presentate negli anni più importanti dell’illustrazione come: Communication Arts, Society of Illustrators of New York e American Illustration. Nel 2018, l’illustrazione One Million Steps, realizzata in collaborazione con Illustri Festival e dedicata a una campagna di Medici Senza Frontiere, ha vinto la medaglia d’argento nella categoria Istituzionale alla Society of Illustrators di New York.

Pubblicato / aggiornato il 19/09/2022 alle 05:19
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Categoria: Sport