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Una misurazione mai realizzata prima sul Ghiacciaio Whymper

Una misurazione mai realizzata prima sul Ghiacciaio Whymper (©Wikipedia) - Il Ghiacciaio Whymper

Scarso innevamento e alte temperature: è stata questa la situazione metereologica registrata a gennaio 2022, in Valle d’Aosta.

A fronte di questa situazione climatica, giovedì 27 gennaio 2022, i tecnici dell’area ghiacciai di Fondazione Montagna sicura, insieme ad alcune guide alpine della Società Guide Alpine di Courmayeur, hanno eseguito un intervento mai realizzato prima durante la stagione invernale.

Il gruppo è salito a 4100 metri di quota, sul massiccio delle Grandes Jorasses, nella parte settentrionale del massiccio del Monte Bianco, per effettuare una nuova rilevazione delle temperature interne del seracco Whymper.

Il Ghiacciaio sud delle Grandes Jorasses è situato su una parete ripida, tra i 4.000 e i 4.100 metri di quota.
Dal punto di vista scientifico è classificato come un ghiacciaio freddo: ciclicamente cresce e aumenta di volume fino a quando si arriva a un punto di non equilibrio, che si manifesta con un aumento della velocità di spostamento, che conduce al crollo.

I dati aggiornati saranno utili per validare le misure rilevate durante la campagna di settembre 2021.
I risultati ottenuti dalla rilevazione del 27 gennaio saranno confrontati con quelli delle precedenti misurazioni, effettuate nel 1997 dall’ETH di Zurigo.
Il confronto fornirà indizi fondamentali sull’evoluzione del Ghiacciaio Whymper, fornendo un quadro delle modificazioni subite e dei possibili scenari futuri.

Le precedenti rilevazioni

Nel periodo compreso tra il 15 ed il 18 settembre 2020, si è svolta la prima fase del progetto pilota di studio del regime termico del Ghiacciaio Whymper: tre catene termometriche sono state posizionate sul corpo del seracco per consentirne poi lo studio del regime termico.

STUDIO DEL REGIME TERMICO DEL GHIACCIAIO DELLE GRANDES JORASSES - MONTE BIANCO

Ricerche sulle temperature interne del ghiacciaio erano già state realizzate nel 1997 , utilizzando catene termometriche installate dall’ETH di Zurigo.

Gli studi effettuati hanno dimostrato che i ghiacciai freddi tendono a riscaldarsi.
Se la base dei ghiacciai sospesi raggiunge il punto di fusione, i ghiacciai potrebbero scivolare sulla loro base e destabilizzarsi maggiormente.
«Ecco che conoscerne l’evoluzione diventa un fattore fondamentale per un ghiacciaio sorvegliato come le Grandes Jorasses. Tutto ciò al solo scopo della massima sicurezza nella fruizione della montagna e dell’attività alpinistica» aveva affermato Fondazione Montagna sicura.

Pubblicato / aggiornato il 02/02/2022 alle 11:52
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Categoria: Cultura