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L’alpinismo candidato a Patrimonio culturale Unesco

L’alpinismo candidato a Patrimonio culturale Unesco

Lunedì 26 febbraio, al Ministero della Cultura a Parigi, le comunità di Italia, Francia e Svizzera hanno presentato all’ambasciatore francese all’Unesco e al CPEI – Comité du Patrimoine Ethnologique et Immatériel, la candidatura dell’Alpinismo a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

L’iscrizione dell’Alpinismo consentirebbe secondo quando ribadito dalla delegazione presente a Parigi, di porre l’accento, a livello internazionale, nazionale e locale, sulla profonda interdipendenza tra patrimonio culturale e patrimonio naturale, uno dei principali motori della convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
L’accento è stato posto anche sui tanti progetti transfrontalieri già realizzati e attualmente in corso, azioni e misure concrete per preservare e garantire la protezione e lo sviluppo dei territori di montagna. Sono stati altresì ricordati i grandi investimenti per garantire la sicurezza e l’accessibilità che hanno portato alla costruzione di rifugi, interventi di sicurezza e risistemazione di sentieri e attività di ricerca condotte.
L’incontro di Parigi è uno degli ultimi adempimenti prima del deposito della candidatura che avverrà il 31 marzo prossimo, un’operazione che vede uniti i tre Paesi che circondano il Monte Bianco e che sarà valutata dall’Unesco entro la fine del 2019.

Pubblicato / aggiornato il 28/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione