Caro-energia: l’allarme di Coldiretti per il settore agricolo
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Il caro-energia sta colpendo anche le aziende agricole valdostane. A lanciare l’allarme è Coldiretti Valle d’Aosta che, giovedì 17 febbraio 2022 ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Davide Sapinet. Nell’incontro, è stata analizzata la situazione e sono state messe in luce le preoccupazioni del settore.
Il fenomeno del caro-energia e delle ripercussioni sul settore agricolo è stato confermato dall’analisi Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) che ha registrato, per il settore zootecnico, un aumento medio dei costi di produzione del 7,4% su base annua, con una crescita particolarmente evidente nel mese di dicembre 2021, con un deterioramento della reddittività del settore. In questo mese si è osservato un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo 2020.
«Al momento, sembra che la filiera agricola valdostana regga meglio il colpo rispetto ad altre regioni italiane, ciononostante questa situazione non potrà essere sostenibile nel lungo periodo. Quello della zootecnia non è l’unico comparto a soffrire. In un momento di ripartenza, emergono sofferenze diffuse a causa dei rincari energetici, delle materie prime e dei mezzi tecnici, dell’ortofrutta, della floricoltura e in generale dell’allevamento» ha commentato Coldiretti.
Durante l’incontro sono state anche evidenziate le problematiche legate alla gestione dei rifiuti aziendali, la sospensione dei pagamenti dei diritti sanitari e la definizione dei pagamenti ancora in sospeso legati alla domanda unica 2021 e del verde agricolo delle annate pregresse.
Secondo Coldiretti Valle d’Aosta, dunque, è «indispensabile che i maggiori costi non gravino solo sulle spalle degli agricoltori o dei consumatori finali, ma che siano distribuiti e assorbiti da tutta la filiera distributiva».
L’associazione ha anche chiesto l’attivazione di tavoli di confronto.
Pubblicato / aggiornato
il 20/02/2022 alle 05:30
Categoria:
Economia e Lavoro