Consiglio comunale a Saint-Vincent il 22 febbraio 2022
(©Comune di Saint-Vincent) -
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent, riunito il 22 febbraio 2022
Martedì 22 febbraio 2022, si è riunito il Consiglio comunale di Saint-Vincent.
Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, si è proceduto alla surroga del consigliere Elio Cipriani con il consigliere Nicola Triglia.

Il consigliere dimissionario è stato sostituito nella Commissione elettorale comunalee nella Commissione per la formazione e l’aggiornamento degli Albi permanenti dei giudici popolari. Per entrambi i ruoli è stato eletto Nicola Triglia. Per ricomporre le Commissioni consiliari, sono stati eletti i consiglieri: Sara Di Martino (prima Commissione) e Nicola Triglia (seconda e terza Commissione).
La seduta è proceduta con l’approvazione di una serie di delibere funzionali al Bilancio.
Sono stati determinati (con il voto contrario dell’opposizione) le indennità di funzione e i gettoni di presenza da corrispondere agli amministratori e ai consiglieri comunali nell’anno 2022. Sono state adottate le indennità previste dalla legge regionale, senza avvalersi della facoltà di aumento del 20% prevista per i Comuni turistici. Gli importi lordi mensili sono dunque i seguenti: per il sindaco 3.190 euro (ai quali sommare 700 euro di diaria); per il vicesindaco 1750,5 euro; per ogni assessore 957 euro; 159,50 euro per il gettone di presenza.
In considerazione del fatto che, poco dopo, sarebbero stati posti in votazione alcuni aumenti tariffari, il capogruppo Maurizio Castiglioni ha proposto un emendamento affinché tutti gli importi fossero ridotti del 10%, in segno di solidarietà con i contribuenti.
Il sindaco ha ritenuto le questioni non assimilabili poiché il lavoro deve essere retribuito in maniera corrispondente all’impegno dispiegato. Ha quindi respinto la proposta: «Le risposte che da noi i cittadini si attendono non sono una minima riduzione ma la qualità del nostro lavoro».
Il consigliere Erik Camos ha chiesto se vi fossero altri costi a gravare sul Bilancio, oltre a quelli indicati e il segretario ha risposto che vi sono i rimborsi spese che spettano al datore di lavoro privato, nel caso di specie, dell’assessore Leo Bréan.
È stata verificata la quantità e qualità delle aree fabbricabili da destinarsi a residenza, ad attività produttive e terziarie.
Il consigliere Camos ha chiesto che, d’ora innanzi, sia garantita la presenza di un funzionario dell’Ufficio tecnico a ogni riunione della Commissione competente in materia, convocandola in orario lavorativo. Il sindaco ha suggerito di valutare di volta in volta, a seconda dell’ordine del giorno in trattazione.
È stato verificato il permanere degli equilibri funzionali connessi al Piano regolatore generale comunale alla data del 31 dicembre 2021.
Sono state approvate le tariffe per la fruizione di beni e servizi a domanda individuale, determinando il tasso di copertura per l’anno 2022. Il sindaco ha spiegato che queste tariffe si riferiscono all’utilizzo di bagni pubblici (gratuiti), mensa scolastica (quota fissa e variabile a seconda dell’utilizzo), trasporto scolastico, parcheggi custoditi e parchimetri, mercati e fiere attrezzate (tariffa energia elettrica), servizi cimiteriali (loculi, ossari, inumazioni), Centro congressi e Palais. Le tariffe sono sostanzialmente invariate. Per la mensa, si è proceduto a una razionalizzazione in tre scaglioni (rispetto ai sei precedenti): Isee 0-15mila euro; 15mila-40mila euro e oltre 40mila euro. È stato introdotto uno sconto di 0,50 euro a pasto per i titolari dei redditi più modesti. Il tasso di copertura è del 43,08%.
Il consigliere Camos ha chiesto se sia stata fatta una simulazione sui costi del servizio dopo la riapertura della scuola di Moron. Il sindaco ha aggiunto che la scelta su come gestire tale servizio mensa alla scuola è ancora in via di definizione. Il consigliere si è detto insoddisfatto dalla risposta e ha annunciato voto contrario al provvedimento. Come lui hanno votato gli altri componenti della minoranza
Approvate le tariffe dell’imposta di soggiorno, sostanzialmente invariate. L’assessore Marco Ciocchini ha annunciato che il gettito previsto è di 150mila euro. Tali risorse saranno utilizzate per il potenziamento degli eventi e della comunicazione digital e social.
Il consigliere Camos ha chiesto maggiori dettagli sulle manifestazioni. L’assessore ha illustrato il programma del Palais Saint-Vincent: 11 marzo Giacobazzi, 30 marzo Ale e Franz, 12 aprile Tiromancino, 29 aprile Raf e Umberto Tozzi, 1° maggio Claudio Baglioni, 15 maggio Pintus, dal 21 giugno al 3 luglio finale del Campionato italiano di stecca, dal 19 novembre al 4 dicembre 42° Torneo di goriziana, 16 dicembre Massimo Ranieri.
Approvate (minoranza astenuta) le tariffe del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione, occupazione o esposizione pubblicitaria. Il sindaco ha specificato che le tariffe non sono state modificate ma si è intervenuti sul Regolamento, indicando che nulla è dovuto sino al raggiungimento della cifra di 10 euro.
Approvate (minoranza astenuta) le tariffe del servizio idrico integrato. Il sindaco ha annunciato che non presentano variazioni e che si avvicina al completamento della rete. Oltre alla posa dei contatori nella collina (con maggior numero di contribuenti e minor costo pro capite), sarà posto a regime l’utilizzo dell’acqua proveniente da Ayas, generando un miglioramento del servizio. Ha ricordato che quella utilizzata dal borgo proviene da Antey-Saint-André e che la fornitura d’acqua alla collina è questione annosa. L’acquedotto, quand’era organizzato in sorgenti, vasche e rete locale, creava talora disservizi. La dismissione del pompaggio dell’acqua da Brusson (oltretutto assai costoso) è stata possibile perché è stato costruito l’acquedotto che attinge l’acqua a Massoquin e la porta sino alle vasche del Col de Joux. La presa è stata recentemente portata in quadro con le altre, garantendo un’erogazione di 7 litri al secondo per Saint-Vincent ed Emarèse.
Approvate (minoranza astenuta) le tariffe della tassa su rifiuti (Tari). Il sindaco ha ricordato che le spese sostenute per la raccolta dei rifiuti (come per l’acquedotto) sono a totale carico dei cittadini. Sinché non sarà approvato il Pef da parte dell’Unité, secondo i parametri MTR-2 di Arera non è possibile costruire la nuova tariffa, dunque le tariffe poste in approvazione erano identiche a quelle del 2021.
Il consigliere Camos ha ricordato di aver chiesto di modificare la tariffazione per gli appartamenti vuoti e ha chiesto se la modifica fosse stata recepita, pretendendo una specifica tariffazione. Il sindaco ha risposto che si può entrare nel merito di queste valutazioni nel limite della possibilità di intervento dell’Amministrazione e prestando attenzione al mantenimento degli equilibri fra i contribuenti.
La consigliera Jacquemet ha suggerito di riprendere le azioni di informazione rivolte alla popolazione, con materiale cartaceo o per mezzo dell’organizzazione di incontri, allo scopo di promuovere i comportamenti virtuosi, i cui effetti vadano a beneficio dell’ambiente ma anche del portafoglio dei contribuenti.
Approvate le aliquote dell’Imposta municipale propria (Imu). L’assessore Bréan ha spiegato che – fatta salva l’esenzione per le prime case – si è deciso di allineare le aliquote per le abitazioni al 9,5 per mille, lasciando invariate per il comparto produttivo. Ha ricordato che alcune aliquote erano state ridotte, nel 2020, a ridosso delle elezioni: «Tale regime agevolato è stato mantenuto anche nel 2021 ma era obbligatoriamente transitorio e temporaneo poiché, assieme alle riduzioni sull’addizionale Irpef, comportava minori entrate per 400mila euro. La scelta di ritornare a livelli impositivi più elevati (seppur inferiori a quelli del 2019) è dunque una scelta obbligata per favorire lo sviluppo di Saint-Vincent e mantenere viva la cittadina, anche a beneficio del turismo». Ha precisato che questo adeguamento si concretizza in un esborso mensile fra i 3 e i 10 euro mensili per abitazione.
La consigliere Giacinta Merlin ha posto l’accento (come peraltro aveva fatto nella discussione sulle mense scolastiche) sulle famiglie di fatto con residenze separate, sostenendo che ciò genera evasioni Imu rilevanti. Ha chiesto che siano fatti gli accertamenti necessari per contrastare il fenomeno.
Il capogruppo Castiglioni ha evidenziato che c’è un problema enorme di reperimento delle risorse, soprattutto da parte delle famiglie a reddito fisso. Ha definito dunque irresponsabile la richiesta del Comune nei confronti dei cittadini. All’assessore Bréan ha contestato l’affermazione che le riduzioni fossero legate alla pandemia o alle elezioni e ha ricordato che erano frutto delle disponibilità di Bilancio (avanzo libero). Ha suggerito di rianalizzare prima tutta la spesa e solo successivamente, se indispensabile, di chiedere uno sforzo alla popolazione. Ha affermato che «questo Bilancio va riscritto, anche con la nostra collaborazione, senza far beneficiare il Grand hôtel Billia di 15mila euro di riduzione e andando a trovare tutte le altre situazioni di possibile rimodulazione, con lo scopo di non penalizzare gli abitanti».
La consigliere Jacquemet ha sottolineato che vi sono persone con un patrimonio immobiliare anche apparentemente consistente ma che necessita di interventi che non ne consentono la messa a reddito né, a causa della situazione di mercato, l’alienazione. Ha poi ribadito che le riduzioni del 2020 non avevano motivazioni elettorali ma erano state il frutto di un percorso durato per l’intera consiliatura: «Se volete alzare le tasse, fatelo ma non dite che è colpa di chi le aveva ridotte precedentemente».
Il consigliere Camos ha ricordato che gli alberghi sono stati esentati dal pagamento dell’Imu nell’ultimo biennio, dunque «si propende per gli albergatori invece che per la maggioranza delle famiglie di Saint-Vincent. L’affitto turistico è un mercato molto presente ed è stato penalizzato dall’emergenza sanitaria forse più degli alberghi, senza peraltro essere esonerato dal pagamento dell’Imu».
La vicesindaco Maura Susanna ha ricordato che riportare la tassazione al 2019 è frutto di una scelta consapevole per dare una svolta e riportare Saint-Vincent nella posizione di mercato turistico in cui era all’inizio degli anni 2000: «questo è un investimento su ciò che Saint-Vincent può essere».
Il sindaco Favre ha replicato: «Noi mettiamo ogni giorno la faccia su ciò che facciamo. Ciò che abbiamo discusso oggi poteva anche essere affrontato in Commissione quando, invece di formulare proposte, la minoranza si è limitata ad astenersi. Le tariffe energetiche sono triplicate anche per il Comune e mantenere aperta la piscina (che è altamente energivora) comporterà un sacrificio, che però intendiamo affrontare, senza prendere minimamente in considerazione l’ipotesi di una chiusura. In un momento di difficoltà, il nostro compito è creare indotto, anche applicando un lieve aumento all’imposizione fiscale. Altre Amministrazioni hanno governato con Imu e addizionali Irpef più elevate di quelle che proponiamo noi».
Il capogruppo Castiglioni, in riferimento all’astensione in Commissione, ha precisato di non aver ricevuto i documenti per tempo e di non aver potuto dunque esprimere una valutazione sostenuta dalla conoscenza dei dati. Il segretario gli ha risposto che il Bilancio è stato approvata dalla Giunta in gennaio ed è depositato presso gli uffici, a disposizione dei consiglieri.
La consigliere Jacquemet ha sostenuto: «Non possiamo ripotare la situazione a vent’anni fa con due interventi. I cittadini le difficoltà le hanno ora e gli investimenti del Comune possono essere posticipati».
Il sindaco ha concluso: «Non vogliamo tagliare i servizi ma portare Saint-Vincent nei prossimi vent’anni».
Il consigliere Castiglioni ha concluso: «noi non parliamo di tagli ma di razionalizzazioni. Registriamo che non vi è la disponibilità a riaprire il discorso e quindi esprimiamo voto contrario all’aumento della tassazione locale».
Anche la consigliere Jacquemet ha espresso voto contrario perché «non sono state date garanzie che, con questi aumenti le cose effettivamente miglioreranno».
Approvata (con il voto contrario dell’opposizione) l’addizionale Irpef per l’anno 2022. L’assessore Bréan ha confermato le motivazioni della scelta, analoghe a quelle della precedente delibera. Ha specificato che l’addizionale proposta prevede un’esenzione totale per i redditi sino ai 10mila euro e poi aliquote crescenti correlate agli scaglioni di reddito: «Si adotteranno aliquote che impatteranno in maniera maggiore sui redditi alti, in modo da tutelare quelli medio-bassi. Ante-covid, l’aliquota era unica e meno equa rispetto a quella proposta, che è progressiva». Le aliquote partono dallo 0,25% per i redditi compresi fra 10 e 15mila euro, per poi salire allo 0,35%, poi allo 0,45% e arrivare allo 0,60% per i redditi superiori a 50mila euro. L’impatto sarà di 27,5 euro mensili per un reddito di 50mila euro, per arrivare a 40 euro mensili per un reddito annuale di 80mila euro.
Il capogruppo Castiglioni ha ribadito che lo preoccupa la sommatoria degli aumenti: «Sarre ha un’aliquota fissa dello 0,2%, Châtillon non ce l’ha. Sono Comuni simili al nostro».
La consigliere Jacquemet ha ricordato che l’addizionale Irpef è la tassa «più odiata dai cittadini e che il Governo ha intenzione di abolirla progressivamente».
Il sindaco Favre «La questione non è se le tasse sono belle o brutte ma se servono a qualcosa. Questo Bilancio non è perfetto (è stato peraltro scritto senza un capo ragioniere) ma contiene scelte che abbiamo ritenuto di adottare». Ha poi riepilogato le attività completate nei primi 18 mesi di consiliatura e poi fornito l’elenco delle progettazioni (ristrutturazione ex Municipio, efficientamento energetico della Piscina, adeguamento sismico scuole medie, completamento piani -2 e -3 del Municipio a servizio di Centro congressi e Palais, riqualificazione area verde Bocciodromo per eliminare le perdite dal parcheggio con valorizzazione dell’area e miglioramento dell’offerta del parco giochi, efficientamento energetico dello Stadio, allargamento del Parcheggio Cesare Battisti, riqualificazione di viale Duca d’Aosta, pavimentazione del vicolo Clos) e delle iniziative in fase di studio (messa a norma di impianti a palco del Palais con sostituzione telo PVC; sistemazione del muro, creazione marciapiedi, sostituzione sottoservizi e nuova illuminazione pubblica in via Martiri della Libertà; ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica a Petit Rhun, Maison Neuve, Ronc Inferiore, Felley, Viale IV novembre; posizionamento dissuasori per il controllo della velocità e posizionamento di dossi in via Ferré e strada Cillian; sfruttamento dei boschi pubblici attraverso un bando del PSR al fine di riqualificarli, creare una filiera del legno e investire sui sentieri esistenti).
La consigliere Jacquemet ha concluso: «Non è un segreto che alcune scelte (segretario e responsabile dell’Ufficio Ragioneria a tempo pieno) abbiano fatto lievitare le spese. Prima di chiedere altri soldi bisogna dimostrare di aver esplorato tutte le possibilità per evitarlo. Questo è il nostro punto di vista».
Il capogruppo Castiglioni ha concluso: «Se sono aumenti così esigui, perché li fate? Noi andiamo avanti per la nostra strada e non condividiamo questa deliberazione».
Approvati (voto contrario della minoranza) la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione semplificato (Dups) e il Bilancio di previsione 2022/24. L’assessore Bréan ha risposto alla minoranza che le spese per il personale sono rimaste sostanzialmente invariate e, anzi, è previsto un risparmio di 50mila euro rispetto alla previsione del 2021, conseguente al fatto che è stato avviato un efficientamento della macchina comunale sotto il profilo dei carichi e degli spazi di lavoro. In relazione agli investimenti precedentemente declinati dal sindaco, ha spiegato che si agisce in logica di medio-lungo periodo, con la riqualificazione del patrimonio immobiliare. A tal fine, si cercherà di attingere ai fondi del Pnrr, aprendo nuovi mutui solo se sarà indispensabile.
Il Bilancio pareggia sulla cifra di 17.382.520,96 euro e prevede spese di investimento pari a 5.613.348 euro. Il fondo pluriennale vincolato è salito a 2.719.641 euro. I crediti di dubbia esigibilità ammonta a 481mila euro. Il risultato di amministrazione presunto 2021 mostra un avanzo di 1.930.000 euro.
«Noi abbiamo lavorato per un bilancio che desse sicurezze e prospettive. È ben equilibrato nella parte corrente e lo è anche prospetticamente. Negli investimenti vogliamo invertire la rotta rispetto all’immobilismo degli ultimi anni», ha concluso Bréan.
Nella discussione generale, il capogruppo Castiglioni, ha definito una carenza il fatto che le spese siano rimaste invariate e ha chiesto di ragionare sul mantenimento della gratuità dei parcheggi, la domenica, in paese e, nel fine settimana, al Col de Joux. Ha chiesto di costituire un’unità di progetto maggioranza-minoranza per la gestione dei fondi del Pnrr. Ha deprecato la carenza di informazioni sulla gestione del Col de Joux, la cui riapertura è prevista per la stagione 2022/23. Ha annunciato il voto contrario.
La consigliere Jacquemet ha ribadito l’istanza di ridurre i costi del personale, condividendo il segretario comunale e il dirigente della Ragioneria con un Comune più piccolo.
Il consigliere Camos ha affermato che la riqualificazione degli immobili aggraverà ulteriormente le spese correnti: strutture in più da gestire, riscaldare, pulire e mantenere. Ha chiesto di ridurre l’organico dell’Ufficio tecnico.
Il sindaco ha apprezzato l’impostazione costruttiva della discussione e gli appelli alla collaborazione pervenuti dalla minoranza, con la quale si è detto disposto a dialogare anche al di fuori delle sedute consiliari. Ha invitato il Consiglio a votare il Bilancio perché «offre la possibilità di investire in modo strutturato e non limitarsi a vivacchiare».
Il capogruppo Castiglioni ha ribadito la centralità delle Commissioni per trovare punti di sintesi fra maggioranza e opposizione. Ha annunciato un voto «convintamente contrario».
La consigliere Jacquemet ha annunciato voto contrario non individuando in questo documento finanziario le caratteristiche per essere un Bilancio di ripresa e resilienza.
I consiglieri hanno approvato la convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio per l’esercizio associato di funzioni comunali.
Non essendovi stato un sufficiente confronto sull’argomento, il sindaco ha precisato di essersi astenuto, in sede di votazione da parte della Giunta dei sindaci dell’Unité. Ha anche precisato che vi è un avanzo libero di amministrazione di un milione di euro, che permetterebbe scelte differenti. Ha tuttavia proposto di approvare la convenzione, poiché è passibile di modifiche in corso di esercizio.
Sono stati espressi due voti contrari e un’astensione.
Dopo aver preso atto della relazione sull’attività 2021, è stato approvato il programma di attività della Biblioteca comunale per l’anno 2022.
La presidente della Commissione di gestione, Lina Conte, ha evidenziato il servizio ConsegnaLibro, attivato in collaborazione con il Comitato di Saint-Vincent della Croce Rossa Italiana. Ha poi parlato di presenza sui social (per l’annuncio degli eventi e la pubblicazione di recensioni), delle riunioni del Gruppo di lettura, dei corsi attivati (fotografia, alfabetizzazione informatica per adulti, fumetto per ragazzi). La cessione di libri in offerta libera ha continuato a essere fonte di finanziamento e sono stati organizzati due mercatini. Numerosi gli incontri organizzati: presentazione di libri ma anche incontri di riflessione. Ha concluso ricordando che, in Biblioteca, operano tre volontari, con funzioni diverse.
Illustrando il programma 2022, ha annunciato che si articolerà attorno al tema centrale della scoperta e riscoperta del territori, prevedendo anche uscite culturali e la realizzazione di un calendario. Saranno organizzati corsi di: acquerello, francoprovenzale, inglese, fotografia, disegno per adulti, fumetto per bambini e ragazzi, alfabetizzazione informatica per adulti, cinematismo. La Biblioteca si rende disponibile a ospitare stagisti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
La consigliere Jacquemet ha rilevato l’assenza di dati sul numero dei prestiti e i nuovi utenti, la partecipazione ai laboratori e agli eventi, dettagli sulle attività di robotica educativa. In relazione alla programmazione 2022, ha evidenziato l’assenza del Cicap. Conte ha risposto che è stata data la disponibilità e la definizione degli accordi è in corso.
È stata approvata la bozza di convenzione con il Consorzio di miglioramento fondiario Ru Courtaud per la realizzazione della Ciclovia dello Zerbion (attività finanziata dal Programma di Sviluppo rurale 2014/20).
L’assessore Sabolo ha specificato che sono coinvolti anche i Comuni di Châtillon ed Emarèse. La convenzione è necessaria per l’utilizzo delle strade consortili e la realizzazione delle opere previste (principalmente segnaletica e postazioni di ricarica delle ebike). Il Comune di farà carico delle spese di installazione e manutenzione della segnaletica (anche di pericolo) e della realizzazione di opere di protezione. Il Comune manleva in Consorzio in caso di problemi legati alla fruizione del percorso stesso, assumendo il pagamento degli eventuali danni entro i limiti di legge.
Il consigliere Camos ha chiesto il parere di legittimità, poiché il Consorzio non è proprietario dei terreni e i diritti di passaggio possono essere concessi solo dai proprietari, così come il posizionamento di manufatti. Ha inoltre chiesto come possa essere manlevata la responsabilità penale. Il segretario comunale ha risposto che la manleva avviene entro i limiti di legge mentre l’autorizzazione è data dal Consorzio per quanto di competenza.
Camos ha chiesto di verbalizzare che ritiene illegittima l’autorizzazione alla posa di manufatti e ha annunciato il voto contrario della minoranza.
È stata rinviata, su richiesta dei proponenti (il gruppo di minoranza Iiriti-Jacquemet Saint-Vincent), la trattazione della mozione avente a oggetto la riformulazione del Piano di sostenibilità economica del progetto di rilancio della stazione sciistica e revisione degli impianti di risalita del Col de Joux.
Pubblicato / aggiornato
il 23/02/2022 alle 12:05
Categoria:
Politica e Amministrazione