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Caro-bollette: Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento della Regione

Caro-bollette: Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento della Regione (©Cna) - caro-energia

I sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e UilP hanno lanciato un messaggio d’aiuto alla Regione autonoma Valle d’Aosta affinché «individui, al più presto, modalità per aiutare i cittadini ad affrontare la crisi economica e i rincari dei costi dell’energia che si traducono in bollette sempre più pesanti».

 
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato che «la svolta avuta, mercoledì 23 febbraio 2022, con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina rende qualsiasi decisione ancora più urgente, tenuto conto che già solo dopo ventiquattr’ore dall’inizio del conflitto il costo del gas sui mercati è salito di oltre il 50%»

Cgil, Cisl e Uil, all’inizio di dicembre 2021, avevano inviato al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, all’assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali a tutti i capigruppo del Consiglio Valle una lettera per chiedere la reintroduzione, per le fasce più deboli, del contributo Bon Chauffage.
«Da allora nessuna risposta è arrivata. Nel frattempo, abbiamo capito da alcuni interventi, come quello dell’assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy in Consiglio Regionale alla fine di gennaio 2022, che di fatto si esclude il ripristino del Bon Chauffage perché, se vogliamo dare risposta a tutte le 61mila famiglie valdostane che subiranno l’impatto del caro energia, le risorse da mettere in campo sono enormi».

Per i sindacati «non sono chiare le iniziative annunciate da Bertshy» e ritengono insufficiente «invitare la popolazione, come ha fatto il presidente della IV Commissione consiliare Giulio Grosjacques, ad affidarsi alle scontistiche attivate da Cva: servono misure strutturali ed è necessario che queste siano perlomeno attivate per le fasce più deboli, pensionati e lavoratori».

Pubblicato / aggiornato il 26/02/2022 alle 09:12
Categoria: Politica e Amministrazione