Rinascimento VdA: un ciclo di conferenze sulla polis
(©F6s.com/Barbara Donzelli) -
Barbara Donzelli
Rinascimento Valle d’Aosta organizza un ciclo di conferenze sul tema della polis, che si svolgeranno alle ore 18.30, nella sala Bcc di Aosta.
Il primo incontro, giovedì 3 marzo 2022, era dedicato all’architettura e ha visto protagonisti due architetti, Gianluca Peluffo e Andrea Gualla.
Gianluca Peluffo è intervenuto sulla sua proposta di fratellanza estetico-politica per l’architettura. Il giuramento di fratellanza si delinea intorno all’idea che l’architettura sia il luogo di incontro fra il sentire individuale e il sentire collettivo di una comunità. Un’idea di architettura come chiave fisica e spirituale di una rinascita collettiva, partendo dalla convinzione che la felicità dell’essere umano sia possibile solo nella relazione con gli altri e con il mondo.
Nel testo si individua un percorso genealogico dell’arte italiana, o, in senso più generale, mediterranea, che in modo trasversale e interdisciplinare crea questo meccanismo estetico-politico. Peluffo parla di architettura eretica, ove eresia è una scelta dissonante dal comunemente accettato, pertanto più vicina alla contemporaneità rispetto al pensiero conforme.
La parola è passata ad Andrea Gualla che, attraverso esempi concreti di idee figurabili, ha stimolato la riflessione sulla necessità di una politica urbana visionaria e che sappia traguardare oltre alla gestione dell’ordinario, progetti innovativi e strategici.
Ha moderato l’incontro Roberta Carla Balbis.
Il secondo incontro, mercoledì 9 marzo 2022, prevedeva un dialogo tra il fondatore del monastero di Bose, Enzo Bianchi, e Giovanni Girardini sul tema delle relazioni, traendo spunto dal Cantico dei Cantici nell’ultima traduzione della Bibbia, a cura di Bianchi.
Questa nuova traduzione, non confessionale, è frutto del lavoro di un’équipe di filologi ed esegeti fra i più autorevoli al mondo, conoscitori dell’ebraico, dell’aramaico e del greco. Una traduzione che vuole rendere accessibile il testo biblico al lettore odierno, ma senza omogeneizzare le sue asperità linguistiche, culturali e teologiche.
Nella luce delle parole del Cantico dei Cantici si è parlato di relazioni, nella vita di amicizia e di amore, ricercando elementi di sostegno e guida per affrontare la vita di relazione.
Enzo Bianchi è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si è recato a Bose, una frazione abbandonata del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità, la quale conta una settantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, anche a Ostuni (BR), Assisi (PG), San Gimignano (PG), Civitella San Paolo (RM) e Gerusalemme. È stato priore della comunità dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017.
Nel 1983, con alcuni fratelli e sorelle, ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon, che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze politiche e nel 2016 anche l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa. Ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Ha partecipato, come esperto nominato da papa Benedetto XVI, ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Papa Francesco l’ha nominato uditore (con possibilità di intervento) al Sinodo dei vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (ottobre 2018).
Dal 2014 al 2019 è stato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Grinzane Terra d’Otranto, nel 2009 il Premio Cesare Pavese e il Premio Cesare Angelini per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il Premio internazionale della pace, nel 2014 il Premio Artusi,, nel 2016 il Premio Emmanuel Heufelder.
Feconda è anche la sua attività come pubblicista di tematiche religiose e di attualità contemporanea, sui giornali La Stampa, la Repubblica, L’Osservatore Romano, Avvenire, Famiglia Cristiana e, in Francia, La Croix, Panorama e La Vie.
Autore di una bibliografia di cui si citano alcuni titoli: Il pane di ieri, Sulla Vecchiaia, Ogni cosa alla sua stagione, Gesù e le donne, Religione e spiritualità, L’arte di scegliere, Fede e Fiducia.
Oltre a essere Ami de la Vallée d’Aoste, Enzo Bianchi è cittadino onorario di Nizza Monferrato e, dal 2017, della città di Palermo.
Durante il terzo appuntamento, previsto per martedì 22 marzo 2022, alle ore 18.30, si parlerà di turismo, con il tema Lo sviluppo turistico e lo sviluppo del territorio. Prime riflessioni per la costruzione di un Piano di Azione per la Valle d’Aosta.
Interverranno Carmine Tripodi, professore associato di Economia aziendale all’Università della Valle d’Aosta, dove insegna Sviluppo imprenditoriale dei distretti turistici, affiliate Professor di Strategy and Entrepreneurship alla SDA Bocconi School of management, e Barbara Donzelli e Marco Scacchetti, rispettivamente COO & Sales e IT & Hotel Advisor del Gruppo LVG, società attiva nella consulenza strategica per strutture ricettive in Italia e all’estero.
L’incontro sarà moderato da Piercarlo Lunardi.
Gli incontri, che prevederanno una parte di domande e risposte, saranno accessibili su prenotazione via mail.
Pubblicato / aggiornato
il 18/03/2022 alle 16:35
Categoria:
Cultura