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I sindacati: basta morti sul lavoro

I sindacati: basta morti sul lavoro

La Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini di Cisl, la Federazione nazionale lavoratori edili, affini e del legno di Uil Valle d’Aosta e Savt-Costruzioni hanno diffuso note a commento dell’incidente sul lavoro che, giovedì 4 marzo 2022, a Chambave è costato la vita all’operaio salvatore Esposito.

«I lavoratori edili tutti i giorni combattono una guerra nella speranza di tornare a casa dai propri familiari – scrive Filca Cisl -. Una guerra che non è  giustificabile e non sono sufficienti le espressioni solidarietà  e cordoglio che non ripagano la perdita di una vita umana e deve invece richiamare chi ha responsabilità ad atti concreti.
Chiediamo l’immediata apertura di un tavolo di confronto tra Regione, Organizzazioni Sindacali e Organi Ispettivi per definire iniziative coordinate ed efficaci che garantiscano la sicurezza nei cantieri edili.
Dobbiamo inoltre definire urgentemente quanto avviato ai tavoli regionali con l’assessore Carlo Marzi su regole condivise su appalti e finanziamenti a garanzia della sicurezza dei contratti e della legalità.
Accelerazione dei lavori e investimenti del PNRR devono essere all’insegna del lavoro, della sicurezza e della regolarità, penalizzando le imprese inadempienti.
A questa strage metteremo la parola fine se avremo la capacità e la volontà di mettere al centro la persona e il lavoro. Oggi è il momento del fare
».

«Non ci sono più parole per esprimere il dolore e I’indignazione per l’ennesimo infortunio mortale che ha colpito un lavoratore in un cantiere della Valle d’Aosta – si legge sulla nota di FenealUil-. Esprimere il cordoglio, per una morte che poteva essere evitata, non è più sufficiente; definire disgrazia un incidente che doveva essere prevedibile non aiuta a capire fino in fondo il dramma di coloro che escono di casa per guadagnarsi da vivere, sapendo che potrebbe succedere anche a loro di non ritornare sani e salvi dai loro cari.
Basta morti sul lavoro.
È necessario prendere coscienza che gli sforzi che, sinora, sono stati fatti per sconfiggere la piaga delle “morti bianche” non sono sufficienti davanti all’incuria, alla mancata formazione ed informazione dei rischi che ci sono in un cantiere edile; è necessario attivare una straordinaria campagna di sensibilizzazione a partire dalle istituzioni scolastiche alle istituzioni ed enti pubblici, dalle associazioni imprenditoriali e sindacali fino ai lavoratori che sono I’ultimo anello della catena. La Uil negli ultimi mesi ha svolto una capillare campagna di informazione, portando in tante piazze italiane una iniziativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con lo slogan “Zero morti sul lavoro”, ma è necessario che tutti coloro che hanno responsabilità si adoperino per spezzare questa dolorosa catena.
Proprio nella giornata di giovedì 3 marzo, le parti sociali dell’edilizia hanno sottoscritto I’accordo per il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti delle imprese edili industriali, che in Valle d’Aosta interessa oltre 1.500 lavoratori e nel quale viene ribadita la centralità del lavoro in sicurezza, con il rafforzamento degli Enti paritetici che si occupano di formazione e sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è essenziale vigilare affinché in tutti i cantieri edili e per tutti i lavoratori venga rigorosamente applicato, evitando così situazioni di dumping contrattuale che portano a distorsioni della filiera della sicurezza
».

«Nel giorno in cui il settore Edile dovrebbe festeggiare un evento positivo come la firma del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che era scaduto il 30 settembre 2020, ci troviamo invece a  dolerci per un’altra vittima in cantiere e risuonano nel vuoto le nostre parole che scrivemmo poco più di sei mesi fa, in occasione di un duplice incidente, in cui auspicavamo maggiori controlli, formazione e prevenzione – scrive SAVT-Costruzioni».

Pubblicato / aggiornato il 04/03/2022 alle 16:05
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Categoria: Economia e Lavoro