Coldiretti VdA chiede la proroga delle misure di sostegno per le imprese
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Lo scoppio della guerra in Ucraina e la crisi energetica hanno generato un aumento medio di almeno 1/3 dei costi produzione dell’agricoltura per un esborso aggiuntivo stimato dalla Coldiretti, a livello nazionale, pari a circa 8 miliardi su base annua rispetto all’anno precedente.
A livello regionale, Coldiretti Valle d’Aosta ha lanciato un grido d’allarme: «le imprese agricole si trovano a fronteggiare un rincaro generalizzato dalle materie prime, ai mangimi, dai fertilizzanti fino all’energia, per non parlare degli imballaggi, in plastica e in vetro come le confezioni di latte, le bottiglie per il vino, i succhi e i vasetti per i prodotti trasformati in generale».
Per fronteggiare questa situazione, secondo l’associazione, servono «interventi urgenti e rimedi immediati, che passano per un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare e rendano l’Europa e l’Italia autosufficienti dal punto di vista degli approvvigionamenti di cibo».
Martedì 8 marzo 2022, i vertici di Coldiretti VdA, Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, hanno inviato una lettera all’assessore all’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Davide Sapinet per chiedere la messa a punto di strategie e sostegni in grado di aiutare le imprese a superare la situazione.
«Le misure di aiuto straordinarie varate in questi ultimi due anni hanno dimostrato la loro efficacia ed hanno consentito alle aziende agricole valdostane di arginare la crisi economica generata dalla pandemia. Considerato che l’iter di approvazione del nuovo PSR non consentirà alle aziende di effettuare domande di contributo almeno per i prossimi due anni, riteniamo importante la riapertura della misura sugli investimenti consentendo così agli agricoltori valdostani di continuare il loro percorso di innovazione e sviluppo» ha sottolineato Nicoletta.
Pubblicato / aggiornato
il 09/03/2022 alle 16:26
Categoria:
Economia e Lavoro