Fai: nove nuove mediatrici artistico-culturali
(©Fai Delegazione Valle d'Aosta) -
Le partecipanti al progetto Fai Ponte tra culture
Nell’intento di promuovere la cultura come linguaggio universale e legame tra i popoli, è nato il progetto FAI Ponte tra culture, cui ha aderito anche la delegazione Valle d’Aosta del Fondo per l’ambiente italiano. Un progetto che ha portato dieci donne di nazionalità diversa e di culture differenti a dialogare, apprendere e confrontarsi per diventare mediatrici artistico culturali. La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta sabato 12 marzo 2022.
«Un momento di cultura e di integrazione sorprendente – dichiara Alessandra Fulginiti, Capo Delegazione Valle d’Aosta del FAI – che prende ancora più valore nel periodo storico che stiamo vivendo, nella convinzione che la cultura, quale espressione del patrimonio di tutti, può essere il linguaggio da utilizzare e da spendere per superare barriere, isolamenti e conflitti. Come enunciato da FAI nazionale, il principio che si è voluto portare avanti con il progetto FAI Ponte tra culture è che il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale debba essere strumento per favorire il dialogo e l’integrazione tra persone di diverse provenienze e culture.
Un ringraziamento sentito e doveroso va quindi a tutti i docenti che hanno dato la loro disponibilità, alla Capo Delegazione uscente Glorianda Cipolla che ha creduto nel progetto e alla referente dell’iniziativa che ha saputo tessere legami affinché il filo della cultura unisse persone che, a vario titolo, credono nelle potenzialità della cultura».
Referente del progetto è stata Carmela Camodeca, delegata del progetto per la Delegazione FAI Valle d’Aosta, che spiega: «Il progetto ha avuto l’obiettivo di organizzare un corso sull’arte e sulla cultura locale, per formare gruppi di cittadini residenti, prevalentemente di origine straniera, integrati e con una buona competenza linguistica in italiano L2. Persone alle quali spetta ora il compito, come “mediatori artistici culturali”, di partecipare alle attività del FAI, coinvolgendo altri stranieri più bisognosi di integrazione».
Nell’autunno 2019, la delegazione FAI della Valle d’Aosta ha aderito al progetto e ha strutturato il relativo corso per l’inizio della primavera 2020: numerose le iscrizioni, come grande è stata la disponibilità di docenti esperti per le lezioni e le visite guidate. La formazione in aula si è svolta all’Istituto Corrado Gex e al CSV di Aosta.
Dopo il primo incontro, il 3 marzo 2020, il Progetto ha dovuto essere sospeso causa pandemia e, con fatica, è potuto riprendere soltanto nel tardo autunno 2021, con un gruppo più ristretto di cittadine di origine straniera, prevalentemente sudamericane e dell’est europeo.
Nonostante le difficoltà, il percorso è poi proseguito regolarmente, grazie anche alla disponibilità dei docenti che, oltre alla loro competenza, hanno saputo trasmettere alle corsiste la passione e l’entusiasmo per il proprio lavoro, insieme all’amore per l’arte e la cultura locale.
Pubblicato / aggiornato
il 13/03/2022 alle 18:00
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Categoria:
Cultura