Vigili del Fuoco salvano la Fiera di Sant’Orso
Lunedì 30 gennaio 2023 è stato sottoscritto un accordo tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e i sindacati Fp/Cgil, Cisl/Fp, Savt/Fp e Fiap/Sivder, nell’ambito della contrattazione collettiva decentrata in materia di servizi pubblici essenziali per il Corpo Valdostano dei Vigili del fuoco per la giornata di 31 gennaio 2023, che consente di garantire la presenza del contingente minimo di personale per lo svolgimento della 1023esima Fiera di Sant’Orso.
Dopo l’incontro fra l’Amministrazione regionale e i sindacati questi hanno dichiarato che «vista la rilevanza della manifestazione millenaria Foire de Saint-Ours, sotto il profilo economico, sociale, culturale e di sicurezza pubblica, in considerazione del notevole afflusso di pubblico previsto per l’occasione convengono di prevedere che devono essere garantite le prestazioni definite indispensabili, ai sensi della normativa vigente, al fine di assicurare il servizio di vigilanza e di prevenzione antincendi in occasione del predetto evento».
Il presidente della Regione, Luigi Bertschy ha commentato: «la firma di oggi giunge a conclusione di alcuni giorni di approfondito confronto riguardante sia il Corpo forestale della Valle d’Aosta che il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco per cui ringrazio i sindacati che si sono resi disponibili a sedersi al tavolo. Vista l’importanza dei temi sono già state programmate altre riunioni nelle prossime settimane».
Per il secondo giorno della Fiera di Sant’Orso, i vigili del fuoco e i forestali avevano inizialmente indetto uno sciopero dalle ore 6 alle ore 22.
«È doveroso che sia il Governo Regionale ed i Consiglieri tutti, a spiegare agli espositori ed ai visitatori perché i vigili del fuoco non saranno tenuti ad assicurare la loro consueta presenza alla Fiera: sono ormai anni che spieghiamo le nostre ragioni documentando ed argomentandole ma, nonostante le nostre molteplici soluzioni proposte, stiamo ancora aspettando che qualcuno le concretizzi. Per questo motivo siamo stati obbligati a scioperare in occasione della Fiera, sperando così che qualcuno si accorga di noi: la pazienza, ampiamente dimostrata in tutti questi anni, ha un limite» avevano affermato Igor De Belli e Roberto Uva, segretari di FP CGIL e CONAPO.
Lo sciopero del 19 gennaio 2023
«Tutto il personale in servizio ha aderito allo sciopero che abbiamo promosso, è un grande risultato che premia gli sforzi del nostro sindacato, che conferma la voglia di riscatto dei vigili del fuoco e che ci rinvigorisce per le future azioni di protesta», commenta Roberto Uva, segretario regionale Conapo, dopo lo sciopero indetto per le prime due ore del turno diurno di giovedì 19 gennaio 2023.
Lo sciopero era stato indetto per rimarcare il mancato rispetto degli impegni presi durante l’incontro tra organizzazioni sindacali e Presidenza della Regione il 6 luglio 2022. In tale occasione, gli impegni presi furono quelli di depositare due disegni di legge in Consiglio Valle rispettando scadenze certe: entro il 31 ottobre 2022 doveva essere approvato dalla Giunta regionale un disegno di legge volto alla modifica della lr 22/2010 per la creazione di un comparto “soccorso e sicurezza”, comparto di contrattazione esclusivo e, auspicabilmente, fuori dal comparto unico per i vigili del fuoco e i forestali; entro il 31 dicembre 2022 doveva invece essere depositato un disegno di legge volto ad ottenere una legge regionale sui servizi antincendi equiparata ai disposti normativi del Corpo Nazionale affinché gli ordinamenti dei due Corpi siano allineati. I Vigili del fuoco aderenti a Conapo lamentano «le pessime condizioni in cui versano le diverse strutture del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco» e il sindacato invita coloro che rivestono cariche istituzioni a verificare le condizioni dei luoghi di permanenza e di lavoro degli iscritti nel corso di una visita alla Caserma Erik Mortara.
«Fino a quando non verranno date risposte e soluzioni concrete le azioni di protesta verranno continuamente ripetute: verrà infatti indetto un nuovo sciopero in occasione della Fiera di Sant’Orso», spiega una nota diffusa il 20 gennaio.
L’Assemblea del 1° dicembre
I Vigili del fuoco, riuniti giovedì 1° dicembre 2022, nell’assemblea del personale indetta dal Conapo, avevano deciso di tornare in stato di agitazione.
L’assemblea, che aveva visto partecipare circa 80 vigili del fuoco, aveva votato all’unanimità di intraprendere
azioni di protesta nei confronti dell’Amministrazione regionale, “rea di non aver rispettato gli
impegni sottoscritti e di non permettere condizioni di lavoro decorose ai lavoratori regionali che assicurano il soccorso tecnico sul territorio valdostano”. Come si legge nella nota diffusa da Conapo, Savt e Cgil sabato 3 dicembre 2022, “gli impegni presi dalla Presidenza della Regione il giorno 6 luglio 2022 sono stati disattesi stato disatteso senza che vi sia stata alcuna formale comunicazione da parte dell’Amministrazione.
Entro il 31 ottobre 2022, infatti, non è stata depositata agli atti del Consiglio Regionale nessun disegno di legge di modifica della L.R. 22/2010 per la creazione di un comparto autonomo di contrattazione per il personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta.
Inoltre durante la sessione consiliare del 1° dicembre, è apparsa essere troppo aleatoria e di comodo l’approvazione di un ordine del giorno che “impegna il Governo regionale a predisporre quanto prima e possibilmente entro il 30 marzo il provvedimento legislativo utile all’istituzione di un comparto soccorso e sicurezza della Regione ,…”.
Inoltre, i problemi sofferti dai vigili del fuoco valdostani non si limitano alla sola sfera retributiva e
previdenziale, ma impattano fortemente soprattutto sulle condizioni di lavoro e sul pessimo stato in cui
versano la Caserma e le altre sedi del Corpo. Un ambiente di lavoro che non aiuta sicuramente il corretto
recupero psico-fisico a seguito dei compiti istituzionali, che ricordiamo essere il soccorso pubblico, o nel
quale non sono garantite delle condizioni igienico sanitarie all’altezza di una civiltà moderna e di un servizio pubblico: manca l’acqua calda da mesi in svariate zone della Caserma e i servizi igienici risultano essere in larga parte inutilizzabili“.
La protesta di aprile 2022
Nella mattina di mercoledì 20 aprile 2022, un centinaio di forestali e vigili del fuoco della Valle d’Aosta si sono riuniti, in piazza Deffeyes, ad Aosta, per protestare.
Una delegazione ha espresso le sue rimostranze ai capigruppo e al presidente della Regione autonoma Valle dAosta, Erik Lavevaz.
Lavevaz ha così commentato la manifestazione: «esprimo il massimo rispetto per lo sciopero, ma non condivido e non accetto la narrazione che viene fatta della vicenda.
Nell’ultimo anno abbiamo lavorato molto sui dossier dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale della Valle d’Aosta, sono stati fatti importanti passaggi formali, giornate e giornate di lavoro degli Uffici e degli amministratori per cercare di trovare delle soluzioni, condivise dalla parte politica.
Non si può certo dire che noi siamo stati a guardare e che i lavoratori non siano stati ascoltati; abbiamo organizzato un sistema di incontri a cadenza mensile con i rappresentanti sindacali, che sono ben informati su tutto quanto si sta facendo punto per punto.
Alla Commissione paritetica, sin dal suo insediamento, ho voluto chiarire l’urgenza di questi due dossier. Ne è emersa la necessità di distinguere le due questioni. L’equiparazione dei Vigili del fuoco è più semplice perché c’è un corpo nazionale a cui riferirsi e la Commissione paritetica sta procedendo in questa direzione.
Per ciò che concerne i forestali la questione è più complessa e si sta ancora valutando su quale possa essere il punto di caduta dell’equiparazione».
Al termine del confronto, prendendo atto che, per la prima volta, c’è una proposta unanime da parte di tutte le sigle di entrambi i corpi finalizzata all’istituzione di un comparto sicurezza, la Giunta regionale ha condiviso la disponibilità ad affiancare agli incontri periodici con i Sindacati un tavolo informativo dedicato, per consentire un aggiornamento costante sull’iter dei percorsi avviati dalla Regione.
Riguardo al Corpo forestale, è stata decisa la creazione immediata di un tavolo riguardante la questione dell’equiparazione e un percorso parallelo sulla redazione della nuova legge regionale, sulla quale è già stato da tempo avviato il lavoro di redazione di confronto. Il Governo ha espresso la volontà di inviare entro il mese di giugno alla Commissione paritetica la bozza di norma per l’equiparazione. È stata inoltre condivisa la volontà di ottimizzare, nel rispetto degli equilibri di bilancio, il numero di assunzioni susseguenti alla procedura concorsuale per gli Agenti forestali, che si conclude nella giornata di mercoledì 20 aprile.
Riguardo ai vigili del fuoco, il confronto ha permesso di concordare che il prossimo concorso regionale previsto nel 2023, come avviene nella procedura selettiva nazionale, veda la previsione di una riserva di posti per i lavoratori discontinui a garanzia di una più ampia disponibilità di risorse umane.
Nel video, il vigile del fuoco, Giuseppe Vona, ci ha illustrato l’esito dell’incontro.
Le motivazioni
Martedì 19 aprile 2022, il Corpo Forestale della Valle d’Aosta e i Vigili del Fuoco hanno illustrato, in una conferenza stampa, le motivazioni dello sciopero indetto per mercoledì 20, in piazza Deffeyes ad Aosta.
La manifestazione era stata proclamata per il 20 aprile in concomitanza con il Consiglio Valle che, però, è stato posticipato alla settimana successiva.
Franco Trèves, Corpo Forestale e membro del Savt, ha illustrato le principali problematiche dei due comparti: «dal Dopoguerra, è la prima volta che il Corpo Forestale è in sciopero.
In primis, registriamo un problema di carenza di personale: nel 2018, questo problema è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi 4 anni, a causa di pensionamenti e quota 100. Noi siamo attivi e reperibili 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana per garantire un servizio costante alla popolazione.
Abbiamo presentato domanda per un equo allineamento per l’indennità della sicurezza destinate a tutte le Forze di sicurezza. Al momento, percepiamo solo una percentuale di quella che percepiscono le altre Forze di Polizia
Anche in materia di idoneità psicofisica, sono stati fissati alcuni requisiti fisici. Quindi, ecco perché si andava in pensione, come per le altre Forze, a 60 anni. Attualmente invece, la soglia pensionabile è fissata a 70 anni: noi è da anni che chiediamo di andare in pensione a 60 anni, altrimenti come faremo con un Corpo Forestale di 70 anni a svolgere i consueti interventi? È impossibile».
La parola è passata a Roberto Uva, vigile del fuoco: «da poco, abbiamo qualche new entries. Da sottolineare che ci mettiamo quasi due anni per formare un vigile del Fuoco. Da anni chiediamo un distaccamento in Bassa Valle così da garantire un servizio capillare sul territorio. Ci mancano 20 vigili e 10 capi reparto su 156 operatori totali. Ciò ha ripercussioni: numerose esercitazioni sono fatte in straordinario; molte ferie sono soppresse.
All’Amministrazione regionale chiediamo anche noi come i Forestali l’equiparazione al Corpo nazionale a livello contrattuale così da riconoscere le nostre specificità: abbiamo le stesse competenze dei colleghi ma non abbiamo gli stessi diritti. Qualora non è possibile inserire le voci del contratto nazionale in quello regionale, chiediamo di rientrare sotto il Corpo nazionale».
Giuseppe Vona, vigile del Fuoco e membro di Cgil ha illustrato le soluzioni suggerite dal comparto: «tutto ciò si ripercuote sulla popolazione. Ad oggi, finalmente abbiamo un’unità a livello sindacale. Le soluzioni che proponiamo sono: l’istituzione sia di un Comparto Soccorso e Sicurezza sia di una norma attuativa che chiede di equiparare i due Corpi agli omologhi statali.
Nello sciopero di domani, chiediamo un impegno politico: è da quattro anni che riceviamo silenzio da parte della Regione. Stiamo arrivando al limite della sopportazione, se non saremo ascoltati, continueremo con altri scioperi».
Nel video, Franco Trèves spiega le motivazioni della protesta e Giovanni Vona le possibili soluzioni da attuare, secondo il punto di vista del comparto.
Proclamato lo stato di agitazione
Il personale dei Vigili del fuoco e dei Forestali valdostani avevano dichiarato, martedì 22 marzo 2022, lo stato di agitazione e l’intenzione.
La protesta, proclamata da Cgil, Cisl, Uil e Conapo, era nata dalla richiesta, risalente al 2019, di ottenere l’equiparazione contrattuale e previdenziale, rispetto agli colleghi della Penisola.
«A niente è servito anche il referendum con cui i pompieri chiedevano di ritornare alle dipendenze del Ministero dell’Interno.
Il Consiglio regionale, nel 2019, ha proposto un’equiparazione retributiva e previdenziale per i due Corpi, ipotesi abbracciata anche dall’attuale Governo, che però, appare non essere in grado di concretizzare la cosa: il Presidente della Commissione Paritetica afferma di non lavorare su alcuna norma di attuazione, poiché in attesa di documentazione da parte dell’Amministrazione, mentre il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta afferma che, a breve, sarà presentata una bozza» hanno commentato le tre sigle sindacali.
Il settore aveva espresso anche le sue preoccupazioni in merito alle carenze di personale che «sono ormai così gravi da compromettere la formazione e, in qualche caso, anche la buona riuscita dei servizi di istituto».
Cgil, Cisl, Uil e Conapo avevano fatto sapere che «fino a quando non vi sarà un reale impegno formale da parte del Governo, con chiari tempi di concretizzazione, i Vigili del fuoco e i Forestali rimarranno in stato di agitazione arrivando sino a scioperare».
Proclamato lo sciopero
Lunedì 28 marzo 2022, nel corso dell’assemblea convocata dal Savt e aperta a tutto il personale del Corpo forestale della Valle d’Aosta, i 60 dipendenti presenti, all’unanimità, hanno votato esprimendosi a favore della proclamazione dello sciopero del Corpo per la giornata di mercoledì 20 aprile 2022, in concomitanza con la seduta del Consiglio Valle.
A pesare sulla decisione, ha spiegato il comparto vi è «la chiusura con esito negativo della procedura di raffreddamento conclusasi il 21 gennaio 2022 e il perdurare dell’inerzia dell’Amministrazione regionale rispetto agli impegni assunti e sottoscritti fra il Savt e l’Amministrazione stessa, alla fine della precedente procedura di raffreddamento del 2021».
L’assemblea di venerdì 1° aprile
«Un mandato chiaro ed esplicito è uscito dall’assemblea dei lavoratori dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale, svoltasi venerdì 1° aprile: andare tutti insieme alla mobilitazione e a ogni iniziativa di protesta che sarà ritenuta necessaria», così le Funzioni Pubbliche Cgil-Cisl-Uil e Conapo sintetizzano l’assemblea che ha messo insieme i lavoratori dei due corpi. I sindacati declinano in tre punti ciò che è al centro della loro lotta:
- Un sistema previdenziale che non corrisponde agli equivalenti corpi dello Stato
- Istanze che riguardano la retribuzione dei due corpi
- Modifiche normative e ordinamentali non più corrispondenti ai tempi che corrono e agli omologhi Corpi dello Stato
«Attualmente, Vigili del fuoco e Corpo forestale sono in stato di agitazione. Ci sono delle procedure di raffreddamento che vedono il coinvolgimento sia delle organizzazioni sindacali sia dell’Amministrazione regionale e che termineranno lunedì 4 aprile. All’assemblea dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale era fondamentale raccogliere le indicazioni del personale dei due corpi», sottolineano i sindacati.
«Il discorso è molto semplice: se la Regione continuerà a non fare nulla, siamo tutti pronti, forestali e pompieri, a incrociare le braccia», concludono le organizzazioni sindacali.
Un incontro con la Regione
Lunedì 4 aprile 2022, i sindacati hanno incontrato i rappresentanti della Regione autonoma Valle d’Aosta a Palazzo regionale.

Pubblicato / aggiornato
il 30/01/2023 alle 17:08
Categoria:
Economia e Lavoro / Video