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Piccole manovre pre-elettorali 6

Piccole manovre pre-elettorali 6

Con stanchezza crescente (quella dei candidati e dei partiti in tour de force e quella degli elettori annoiati) si avvicina la data del voto per le elezioni politiche.

Poi, dopo le riflessioni sugli esiti e, forse, un congresso straordinario di Union valdôtaine (che chissà se lo si vuole davvero) partirà la corsa al Consiglio Valle.
Il fermento dei sindaci valdostani, nella settimana appena conclusa, è stato più dovuto alla necessità di chiudere i Bilanci (anche se il termine è stato prorogato) e a definire le modalità di ripartizione dei trasferimenti regionali che non alle scelte di candidatura.
Una certa sorpresa ha però suscitato la voce che il sindaco di Cogne, Franco Allera, potrebbe candidarsi con Stella alpina.
Nessuna sorpresa per la più volte annunciata intenzione di Vittorio Anglesio, pronto a schierarsi nella lista Uv. Però, assieme a lui (o contro di lui) potrebbe esserci una signora: sembra che Denise Alleyson, presidente della sezione unionista di Arvier, piaccia trasversalmente sia nell’area Grand Paradis sia nella Valdigne.
Dal Monte Bianco e dal Gran Paradiso saltiamo a un altro quattromila: il Cervino. In cima alla Valle, doppio fermento pre-elettorale, poiché gli elettori saranno chiamati alle urne per le regionali ma anche per rinnovare il Consiglio comunale e uscire dal Commissariamento. Non svela nulla, ma ciò non significa che sia immobile, l’ex sindaco Deborah Camaschella. E non sembrano inerti neppure i due ex capigruppo di opposizione (Giorgio Pession, però incompatibile perché presidente del Cda e amministratore delegato di Deval, e Roberto Avetrani). Tuttavia starebbero coagulando interesse attorno a sé anche l’ex assessore Massimo Chatrian e l’ex consigliere di minoranza Jean-Antoine Maquignaz. Sin qui, quasi nulla di nuovo. La novità starebbe nel possibile candidato per le elezioni regionali, che potrebbe essere Domenico Chatillard, già sindaco di Valtournenche e primo assessore dimissionario della Giunta Camaschella. Potrebbe essere lui l’alfiere unionista (più agricolo e meno turistico di chi lo ha preceduto) della Gran Becca.
Ma molto altro si muove. Stay tuned!

Pubblicato / aggiornato il 18/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione