Rollandin dice la sua sull’inchiesta Casino
Sabato 10 febbraio, otto consiglieri regionali del gruppo Union valdôtaine avevano scritto una lettera aperta contenente alcune riflessioni in merito alle indagini della Procura e della Corte dei Conti sui finanziamenti al Casino de la Vallée.
Martedì 14 febbraio, il capogruppo ed ex presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin, risponde loro con una propria nota.
Scrive Rollandin a Luca Bianchi, Joël Farcoz, David Follien, Giuseppe Isabellon, Aurelio Marguerettaz, Marilena Péaquin, Emily Rini e Renzo Testolin: «Con una lettera, 8 colleghi dell’UV hanno voluto esternare alcune riflessioni sulla notifica relativa alle contestazioni della Procura e della Corte dei Conti. Ribadendo la “correttezza” e la legittimità del loro operato che non posso che condividere.
Il sottoscritto con altri colleghi ha ricevuto sempre sul Casinò la notifica della Procura della Repubblica inerenti agli stessi finanziamenti ma con contestazioni penali.
Trattasi di somme di denaro utilizzate per investimenti sul Casinò e sul Billia indispensabili per mantenere agibili le strutture per un importo di 140 milioni di euro.
Le spese sono tutte documentate, certificate, controllate, collaudate da tutti gli organi competenti (C.d.A., Collegio sindacale, consulenti fiscali, Finaosta, Ufficio legale).
Questi interventi hanno permesso alla Casinò S.p.A. e al Billia di continuare la sua attività senza interruzioni e con un bilancio importante.
Nessuno è accusato di aver utilizzato impropriamente fondi pubblici o di essersi appropriato di denaro pubblico.
Confido, come i Colleghi, nella possibilità di dimostrare agli organi inquirenti, con evidenti responsabilità differenziate per i ruoli ricoperti ai vari livelli di aver agito nell’interesse di una azienda importante per riportarla a dei livelli di redditività corretta e per mantenere le forze lavoro corrispondenti.
Spero con queste poche righe di aver chiarito anche la mia posizione, convinto che un dialogo più frequente e più franco nel gruppo e nel movimento possa evitare malintesi».
Vedi anche: Otto consiglieri regionali unionisti chiedono a UV una riflessione su etica e legalità
Pubblicato / aggiornato
il 14/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
