Savt Forestali si leva in difesa dei dipendenti Area, dopo la presa di posizione di Arev
Il Direttivo “esprime tutta la sua contrarietà a dette dichiarazioni, ritenendole altamente lesive nei confronti dei lavoratori sopraccitati e del tutto fuori luogo in relazione ai contenuti trattati, nello specifico, dalle Associazioni di cui sopra“.
Per comprendere tale presa di posizione è opportuno precisare che, ancorché di agricoltura stiamo parlando e non di forestazione, molti dipendenti Area sono impiegati forestali e buona parte è tesserata Savt.
Il Direttivo del Savt/Forestali afferma di non voler entrare nel merito dell’azione intrapresa a difesa dei diritti legati al riconoscimento dei contributi comunitari di settore loro spettanti, ma di stigmatizzare tale comportamento. Invita Arev, Mouvemnt Montagne e la Cia (Confederazione italiana agricoltura, che sostiene le medesime rivendicazioni) “a non scatenare inopportune ed ingiustificate cacce alle streghe nei confronti dei dipendenti sopraccitati“.
“In un contesto storico come quello attuale – scrive la nota sindacale –, caratterizzato da incertezze, da forti dissidi sociali e da una prolungata crisi economica che non accenna a diminuire, lo scagliarsi di una categoria di lavoratori contro un’altra non fa che peggiorare la situazione in essere, in tutte le sue componenti e conseguenze“.
Il Direttivo del Savt/Forestali annuncia che “vigilerà affinché la dignità ed il futuro occupazionale dei propri iscritti e dei lavoratori tutti siano salvaguardati, adoperandosi in tal senso con ogni mezzo giuridico, legale e contrattuale in suo possesso, augurandosi, al contempo, che gli allevatori e le loro aziende zootecniche, a cui si riconosce un fondamentale ruolo nella salvaguardia del territorio e nell’economia agricola valdostana, possano superare, al meglio ed in tempi brevi, questo grave momento di impasse economica e di identità“.
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
