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Italia al Centro VdA interroga la RaVdA sulla sanità

Italia al Centro VdA interroga la RaVdA sulla sanità (©nurnenews.eu) -

Italia al Centro-Valle d’Aosta, con una nota, ha chiesto chiarimenti al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e alla Giunta regionale in merito alla sanità valdostana.

Nella nota si legge: «a causa dell’aumento dei ricoveri a causa del Covid, le liste di attesa all’Ospedale Parini di Aosta si stanno allungando o sono addirittura sospese a tempo indeterminato; mancano posti letti ed infermieri, le sale operatorie restano aperte solo per le urgenze; i pazienti oncologici e quelli che necessitano di interventi entro un mese; è stato deciso il blocco dei pazienti programmati definiti in gergo ospedaliero pazienti elettivi; il problema dipende anche dalla carenza di infermieri dovuta al numero chiuso per l’accesso alla scuola; l’attività chirurgica dell’ospedale è stata quindi ridotta all’essenziale e, secondo i vertici aziendali, gli arretrati vanno smaltiti in strutture ospedaliere esterne all’Ausl in Italia o in Francia.
Il Servizio Sanitario Nazionale ha tra i suoi principi fondamentali quello di tutelare la salute dei cittadini, garantendo l’accesso equo alle prestazioni.
Secondo quanto deciso ed ammesso dall’Ausl Valle d’Aosta sono stati sacrificati tutti i cittadini relativi alla classe di priorità “P”, ovvero all’attività programmabile concernente i problemi che richiedono approfondimenti ma che non necessitano di risposta in tempi rapidi. Queste prestazioni sono comunque da garantire entro un massimo di 60/90 giorni dalla prenotazione, secondo indicazione del medico prescrittore, mentre al momento i ritardi già verificatisi ed in aggiunta a quelli prossimi futuri determineranno il venir meno della tutela del diritto alla salute.
Affermare la necessità di dover smaltire le operazioni chirurgiche arretrate presso strutture ospedaliere in Italia e Francia e quindi esterne alla Valle d’Aosta è già ammissione di carenze organizzative di notevole portata e gravità»

Italia al centro VdA ha dunque lanciato un appello presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, alla Giunta regionale e alle forze politiche della maggioranza per essere messo a conoscenza di come intendano:

  • garantire i livelli essenziali di assistenza e assicurare tempi e liste di attesa «accettabili per consentire ai Valdostani di essere adeguatamente tutelati in tempi certi nelle strutture ospedaliere francesi ed italiane».
  • valutare la necessità di stipulare convenzioni con strutture sanitarie accreditate al Sistema sanitario nazionale e private, anche fuori Valle, garantendo i rimborsi, per operazioni e viaggi, per tutte le tipologie di prestazioni che rientrano nel Servizio sanitario nazionale e che lo stesso è tenuto a fornire a tutti i cittadini
  • togliere il numero chiuso alla scuola per infermieri
  • rendere attrattivo e conveniente lavorare in Valle d’Aosta per medici ed infermieri riaprendo la stagione della contrattazione con i sindacati

Pubblicato / aggiornato il 08/04/2022 alle 09:09
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Categoria: Politica e Amministrazione