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Alpe: non si facciano prevalere gli interessi delle lobby sul contrasto all’azzardopatia

Alpe: non si facciano prevalere gli interessi delle lobby sul contrasto all’azzardopatia
 

Il gruppo Alpe nel Consiglio comunale di Aosta denuncia il tentativo di rallentare l’applicazione del Regolamento sulle sale giochi, approvato nel dicembre 2016.

Il Regolamento, già pronto e discusso in Commissione, rimase “congelato” sei mesi prima di essere portato al voto, dopo le pressioni dell’allora presidente di Confcommercio Pierantonio Genestrone, che urlò durante una conferenza stampa: “Non vi votiamo più e facciamo in modo che voi non siate più votati!”.
Si era allora in periodo pre-elettorale e lo si è nuovamente ora, ricorda Alpe, che ipotizza che “la maggioranza UV e PD si fa i conti in tasca e mette in primo piano gli interessi della lobby delle macchinette mangiasoldi rispetto alla difesa delle fasce fragili della popolazione“. La conseguenza sarebbe che  una delibera sarà portata all’attenzione della 1a e della 3a Commissione per sospendere l’estensione della seconda e terza fase di applicazione del Regolamento, quelle che diminuiscono progressivamente gli orari di esercizio degli apparecchi con vincita in denaro. La motivazione addotta è che il Celva ha deciso di istituire un gruppo di lavoro inter-istituzionale per armonizzare le norme del Comune di Aosta in un Regolamento proprio, oltre al fatto che ci sarebbero ricadute negative sulla libertà di iniziativa economica degli operatori aostani poiché nei Comuni limitrofi gli orari di gioco sono più ampi.
Sostenendo che il lavoro del Celva non ha implicazioni sull’applicazione del Regolamento aostano (fra l’altro approvato all’unanimità) Alpe annuncia che farà “di tutto per sostenere le ragioni di tutela dei cittadini nei confronti della piaga del gioco d’azzardo. Chi tutela inconfessabili interessi lo dovrà spiegare ai propri elettori”.

Pubblicato / aggiornato il 09/02/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione