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Le Resistenze sonore del rapper Kento alla Cittadella dei Giovani

Le Resistenze sonore del rapper Kento alla Cittadella dei Giovani (©Cittadella dei Giovani) - Locandina Resistenze sonore

Francesco Carlo – in arte Kento – è un rapper e scrittore di Reggio Calabria che ha al suo attivo più di 1.000 concerti, oltre a dieci dischi e tre libri. Da oltre 10 anni, tiene laboratori di scrittura in carceri, scuole e comunità di recupero, un tema sociale che ha caratterizzato anche i suoi ultimi lavori artistici.

Venerdì 22 e sabato 23 aprile 2022, Kento è stato il protagonista di Resistenze sonore, una due giorni alla Cittadella dei Giovani, dedicata al rap, alla sua cultura e al suo impatto sui giovani e sui temi sociali.

Ha preso il via venerdì 22 aprile, dalle ore 18.30 alle 20, con una puntata speciale di Rime di Cittadella, in cui Sago ha dialogato con Kento sulla sua storia (musicale e non), con momenti dedicati ai differenti laboratori di Cittadella: un momento Freestyle con il Lab rap, un momento Beat con il Lab Beatmaking e un momento Break con The Cypher.
Dalle ore 22, il concerto live di Kento, che è stato aperto dai valdostani D+.

Sabato 23 aprile, sempre dalle ore 18.30 alle 20, la tavola rotonda Rap, sogni e segreti. Conversazioni intorno a identità e diritti, nuova musica e nuovi giovani, con Silvestro Lecce e Federica Bertin, autori di Generazione trap, Kento, che ha parlato del suo Barre.  Rap, sogni e segreti in un carcere minorile, Fabienne Jakido Jacquemod, artista rap valdostana, Viviana Rosi, di Non una di Meno VdA, e Simone Nigrisoli, giornalista pubblicista ed esperto di musica rap, moderati da Marco Brunet, conduttore radiofonico di Radio Rai Valle d’Aosta.

Un momento della rassegna Resistenze sonore, in Cittadella
Un momento della rassegna Resistenze sonore, in Cittadella

Biografia di Kento

Rapper e scrittore di Reggio Calabria, inizia la carriera solista con l’album Sacco o Vanzetti (2009), in cui rivendica l’eredità del rap combattente degli anni ’90. Fa parte dei Kalafro, collettivo rap/reggae molto legato alla terra di origine, il cui LP Resistenza Sonora (2011) è passato alla storia come il primo disco prodotto dalla mafia, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss.

Nel 2014 si reca in Palestina nell’ambito di Hip Hop Smash The Wall, progetto di collaborazione militante con artisti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. In quest’occasione, inaugura il proprio blog sulle pagine del Fatto Quotidiano, dove scrive di musica, cultura, attualità e politica. Nel frattempo, inizia un lavoro di ricerca sul rapporto tra rap e poesia, che lo vede impegnato nella Lega Italiana Poetry Slam.

Sempre nel 2014 vede la luce l’album blues/rap Radici, che si aggiudica il Premio Cultura contro le mafie. Nello stesso periodo, inizia un percorso di docenza presso istituti penali minorili (Roma, Firenze, Bari, Torino), scuole e comunità di recupero dalle dipendenze, tenendo una serie di laboratori di scrittura e poesia dedicati in particolar modo ai ragazzi a rischio.

Nel 2016 escono il nuovo album, Da Sud, e il libro Resistenza Rap: una cronaca degli anni di viaggi, impegno e musica, il racconto della strada più difficile – ma anche più vera – che porta al palco. 

Nel 2017 Kento diventa il primo rapper italiano a esibirsi sul main stage di Umbria Jazz ed è premiato da Casa Memoria Impastato a Cinisi, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Peppino. A dicembre dello stesso anno riceve un riconoscimento anche da parte dall’Anpi per il lavoro sul ricordo della lotta di Liberazione tramite la musica. Nel 2018, Resistenza Rap è tradotto e pubblicato negli Stati Uniti, con l’autore impegnato in una serie di date di presentazione oltre oceano.

Nel 2020 pubblica Te lo dico in Rap, il primo libro italiano sull’Hip-Hop dedicato specificamente ai bambini e ragazzi e conduce su Rai Gulp Entra nel cerchio, serie dedicata a spiegare a raccontare la cultura Hip-Hop al grande pubblico.

Nel 2021 esce Barre – Rap, sogni e segreti in un carcere minorile, il suo ultimo libro. Nel 2022 collabora con l’associazione Antigone per la serie Keep It Trill, dedicata al ruolo della musica nel mondo della detenzione minorile in Italia e, sullo stesso tema, scrive e dirige la serie Barre aperte, trasmessa in otto puntate su Repubblica TV.

Pubblicato / aggiornato il 24/04/2022 alle 09:57
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Categoria: Cultura