Centoz: no a un dibattito nel Consiglio di Aosta su Geenna
La mozione
In particolare, la mozione verteva sul fatto che il sindaco avrebbe più volte variato la sua posizione sull’eventuale offerta di voto di scambio ricevuta da Antonio Raso per le elezioni comunali del 2015. Andrione ha chiesto: “Come fa a dire che ha rifiutato un’offerta se ha detto di non aver capito che era un’offerta?”
Il sindaco Fulvio Centoz, nel chiedere il ritiro della mozione ha risposto: “sto cercando di capire cosa sta succedendo ma non so come evolverà questo quadro. Il nostro compito è rispettare il lavoro che sta facendo la magistratura, le indagini sono ancora in corso e non possiamo trarre conclusioni. Qualora fossi chiamato a portare informazioni sono a disposizione, come lo sono sempre stato, ma non credo che un dibattito del genere si possa affrontare in un aula di un Consiglio comunale. Capisco l’intenzione di mettere in difficoltà la maggioranza e il sottoscritto ma io non ho intenzione di cadere in questa rete e non ho intenzione di aprire un dibattito su questo tema. Questo dibattito, che inevitabilmente sarebbe inquinato dalla politica, non credo possa essere produttivo per l’aula”.
Luca Lotto, consigliere comunale del M5s ha risposto a Centoz che “la spiegazione conoscitiva la deve dare alle autorità, noi le chiediamo quella politica. La minoranza ha chiesto la mozione di sfiducia perché pensa che, a seguito di queste vicende, la legislatura non possa andare avanti. Lei dice che è stato eletto, ma quelle elezioni, del 2015, sono state inquinate dal voto di scambio, quindi lei le elezioni le ha perse. Lei dice di aver rifiutato l’offerta ma, nelle trascrizioni, il magistrato dice che lei ha preso tempo. Ha il dovere e l’obbligo di dire all’aula cosa intendeva dire con questa affermazione.”
Vincenzo Caminiti, consigliere del gruppo misto di maggioranza, in accordo con Lotto ha rimarcato che “è ora di chiudere questa legislatura proprio perché questa situazione è talmente grave che si può risolvere solo tornando alle urne“.
La mozione è stata bocciata con 17 voti contrari, un astenuto (Pietro Verducci) e nove voti favorevoli.
La comunicazione
La seduta del pomeriggio si è aperta con una comunicazione del sindaco di Aosta Fulvio Centoz sulla presa d’atto rispetto a una volontà espressa da un consigliere che “si è tolto dalla maggioranza” in quanto “colpevole” di aver firmato la mozione di sfiducia. La risposta del consigliere in questione, Vincenzo Caminiti, del gruppo misto di maggioranza non si è fatta attendere: “Decido io se rimanere o meno nella maggioranza. Il fatto che io abbia firmato la mozione è per portare all’attenzione un tema che è all’ordine del giorno. Se qualcuno della maggioranza ritiene che io non sono più accettato come capogruppo e, nella maggioranza, ne prenderò atto. Il sindaco potrà continuare a non convocare il sottoscritto per ciò che riterrà utile ma io rimango dove sono“.
Pubblicato / aggiornato
il 20/02/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione