Giornata nazionale della donazione degli organi e dei tessuti
(©AuslVdA) -
L'Ospedale Parini di Aosta
In occasione della Giornata nazionale della donazione degli organi e dei tessuti di domenica 24 aprile 2022, l’Ausl Valle d’Aosta ha reso noti alcuni dati relativi all’attività del coordinamento ospedaliero dei prelievi di organi e tessuti della Regione autonoma Valle d’Aosta.
L’attività di prelievo in Valle d’Aosta
Nell’anno 2021, sono stati segnalati 12 potenziali donatori: di questi, 7 sono stati oggetto di prelievo multiorgano. Inoltre, sono stati eseguiti 9 prelievi multitessuto (da donatore a cuore fermo) e 82 lembi corneali.
Nel 2020, i donatori segnalati sono stati 6, 5 prelievi multiorgano, 1 multitessuto, 86 lembi corneali; nel 2019, 5 segnalati, di cui 4 sono diventati donatori multiorgano, 4 multitessuto, 62 lembi corneali; nel 2018, 10 segnalati, di cui 9 sono diventati donatori multiorgano, 4 multitessuto, 46 lembi corneali; nel 2017, 3 segnalati, di cui 2 sono diventati donatori multiorgano, 5 multitessuto, 40 lembi corneali.
«L’attività del coordinamento valdostano – spiega la coordinatrice ospedaliera, Sara Calligaro – non si esaurisce nell’attività di prelievo degli organi e dei tessuti. Questa rappresenta la fase finale di un processo, che ha origine da un’azione di sensibilizzazione dei cittadini alla donazione. È fondamentale che i pazienti e i familiari siano consapevoli di tutti gli aspetti clinici, medici, sociali e umanitari che si presentano al momento in cui è possibile prelevare organi e tessuti, per dare la possibilità a un altro essere umano di migliorare le proprie condizioni di vita e di contribuire alla sua sopravvivenza.
Per questo motivo, il Coordinamento collabora con enti e associazioni al fine di promuovere la cultura della donazione, attraverso la predisposizione di materiali informativi e opportuni momenti di condivisione e di formazione finalizzati alla maturazione di scelte consapevoli».
I dati relativi alle donazioni in Valle d’Aosta sono incoraggianti.
Nel 2021, su 26.141 dichiarazioni rese nei 74 Comuni, hanno espresso il consenso alla donazione 20.813 persone e il diniego 5.328 (20,4%). I dati nazionali sono meno positivi, con un diniego del 31.1%.
L’indice del dono pone la Valle d’Aosta al secondo posto tra le regioni italiane:
| # | REGIONE | INDICE DONO | % SI/DICH | % SI/CIE | % DICH/CIE |
| 1 | Provincia autonoma Trento | 59,39 | 79,65% | 34,54% | 43,37% |
| 2 | Valle d’Aosta | 59,32 | 78,30% | 35,40% | 45,21% |
| 3 | Sardegna | 57,73 | 75,01% | 34,85% | 46,46% |
| 4 | Veneto | 54,63 | 72,98% | 30,73% | 42,10% |
| – | Italia | 52,86 | 66,43% | 27,38% | 41,2% |
(L’indice del dono rappresenta l’impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà al momento del rilascio della carta d’identità. Si esprime in centesimi, mediante tre parametri: la percentuale delle dichiarazioni su carta d’identità elettronica (CIE) dei cittadini maggiorenni, la percentuale dei consensi su CIE dei maggiorenni, la percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni).
«Nel 2018, la Regione Valle d’Aosta ha raggiunto il maggior numero di donatori per milione di abitanti in Italia (70,9 contro una media nazionale di 27,6) – conclude Calligaro – In un anno difficile per le terapie Intensive come il 2020, il numero dei donatori di organi e tessuti in Valle d’Aosta non solo si è mantenuto al di sopra degli standard e dell’atteso ma ha superato le cifre dell’anno precedente. Questo grazie, oltre alla generosità dei donatori e dei familiari, anche a tre interventi fondamentali: la costante attenzione del personale della terapia intensiva nei riguardi della donazione di organi e tessuti anche durante la pandemia, la collaborazione degli altri reparti ospedalieri in termini di formazione e motivazione del personale, la presenza di due infermiere con specifico Master Infermieristico sulla donazione di organi e tessuti che, con la coordinatrice, si occupano di tutto ciò che concerne l’argomento “Procurement”: supporto al personale sanitario nell’identificazione dei donatori, nella gestione del periodo di osservazione, nella aspetti di carattere burocratico e giuridico e nella formazione e motivazione del personale».
Nell’anno 2021, i pazienti valdostani in attesa di trapianto del rene erano 10, del fegato 1, delle cornee 6.
I pazienti valdostani in attesa di trapianto sono inseriti nelle liste della regione Piemonte e la Valle d’Aosta, nella piena condivisione dei criteri di assegnazione e nel rispetto della convenzione in atto, invia prioritariamente alle strutture sanitarie piemontesi gli organi ed i tessuti prelevati dall’equipe dell’ospedale di Aosta.
I trapianti eseguiti in Piemonte, a beneficio di pazienti residenti in Valle d’Aosta sono stati, nel 2021: 7 trapianti di rene, 4 di fegato, 7 di cornee.
Il Coordinamento ospedaliero dei prelievi di organi e tessuti della Valle d’Aosta – ospedale Umberto Parini
Il Coordinamento nasce in Valle d’Aosta nel 1999, su iniziativa di Sandro Alloatti, medico nefrologo.
Nel 2002, è siglato un protocollo di intesa tra la Regione Piemonte e la Regione autonoma Valle d’Aosta per la realizzazione di una rete sanitaria interaziendale e interregionale, finalizzata al miglioramento della qualità tecnica degli interventi assistenziali e alla razionalizzazione delle risorse disponibili.
Dal 2003, diviene pienamente operativo, sotto la guida di Monica Meucci, medico anestesista rianimatore e, nello stesso anno, è formalizzata la stipula della convenzione con la Regione Piemonte, per ragioni organizzative, economiche e di supporto tecnico e logistico.
L’accordo sarà rinnovato negli anni ed è attualmente in corso di validità.
Si istituisce il Centro regionale trapianti di Piemonte e Valle d’Aosta, costituito da un unico bacino di utenza.
Sono attivati e sviluppati diversi progetti per circa un decennio, ponendo solide basi cliniche e organizzative e partecipando alla diffusione della cultura della donazione sul territorio valdostano.
Nel 2013, il Coordinamento è affidato a Sara Calligaro, medico anestesista rianimatore, e dal 2017 diventa autonomo nel prelievo di rene da cadavere.
Attualmente, sono operativi 4 prelevatori e 2 sono in fase di formazione (chirurghi vascolari, generali e d’urgenza) per il prelievo di rene, un anestesista rianimatore per il prelievo di cute, anestesisti rianimatori e oculisti per il prelievo di cornee.
Pubblicato / aggiornato
il 22/04/2022 alle 16:02
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Categoria:
Salute