Consiglio comunale a Courmayeur il 29 aprile 2022
(©Comune di Courmayeur) -
Il Consiglio comunale di Courmayeur, riunito il 29 aprile 2022
Il Consiglio comunale di Courmayeur si è riunito venerdì 29 aprile 2022.
Dopo aver approvato i verbali della seduta del 5 aprile 2022, sono stati approvati il Piano economico-finanziario pluriennale 2022/25 (Pef)e le tariffe Tari da applicare per l’anno 2022. La minoranza si è astenuta dal voto.
Secondo il nuovo metodo tariffario rifiuti (Mtr2) in vigore dal 2022, per i Comuni dell’Unité Valdigne-Mont-Blanc, il Pef sarà di 1.723.275,47 euro, di cui la parte fissa ammonta a circa 550.900 euro e la parte variabile a 1.126.895,31 euro. Le tariffe Tari sono in leggera diminuzione e il pagamento sarà suddiviso in due rate: la prima al 31 dicembre 2022 e la seconda al 28 febbraio 2023.
Approvate, all’unanimità, anche alcune modifiche al Regolamento comunale per il commercio su aree pubbliche.
È stata cancellata la fiera di Santa Margherita, normalmente in programma tra fine luglio e inizio agosto. Il vicesindaco, Federico Perrin, ha commentato: «per questa fiera, negli ultimi anni, si è arrivati ad avere fino a otto posti auto occupati, quindi si sono creati vari disagi alla viabilità. Di conseguenza, in seguito alla richiesta degli abitanti di Entrèves, si è ritenuto opportuno sopprimere l’evento, nell’ottica di organizzare un’alternativa più efficace».
La seconda modifica consiste nella riduzione dei posti, da 14 a 7, nell’area del mercato annuale, poiché sette operatori hanno chiesto di passare da una licenza annuale a una stagionale.
È stata autorizzata, con il parere contrario della minoranza, l’installazione di dehors su piazza Abbé Henry, come deroga temporanea agli articoli 13, 13.1, 5 del Regolamento comunale per la disciplina del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.
Come spiegato dal vicesindaco «il Regolamento prevede espressamente l’esclusione della piazza dall’occupazione con dehors. Il periodo di emergenza per il covid ha permesso di installarne anche laddove i Regolamenti comunali non lo prevedevano. Essendo in un periodo ancora transitorio, dal momento che non siamo ancora del tutto usciti dalla pandemia, si propone la possibilità di installare dehors con la superficie unitaria di 30 metri quadrati con una deroga che va fino al 30 dicembre 2022».
Il capogruppo di minoranza, Stefano Miserocchi, ha commentato: «manifestiamo perplessità, in quanto finora questo tipo di agevolazioni erano concessioni per tutta la categoria, senza distinzioni. Lo stato emergenziale è praticamente terminato, non ci sono più grandi restrizioni. Pertanto, siccome questi locali usufruiscono di spazi esterni anche su via Roma, a nostro parere, concedere nuovamente ulteriori spazi non ha più senso e non sarebbe corretto nei confronti di tutta la comunità degli esercenti in generale. Esprimiamo quindi il nostro voto contrario alla deroga».
Perrin ha replicato: «questo intervento è solo un’armonizzazione dell’utilizzo delle piazze di Courmayeur. È chiaro che un’ulteriore disamina al riguardo dovrà essere comunque fatta in futuro. In ogni caso, non si tratta di favoritismi né di misure ad hoc».
I lavori sono proseguiti con la concessione, approvata all’unanimità, di una servitù in sottosuolo per lavori di miglioramento sismico al condominio Pré de l’Église.
Al riguardo, l’assessore Alberto Motta ha spiegato che «alla base della scala, è presente un fabbricato che versa in condizioni statiche pessime, dovute soprattutto alla spinta del versante. Infatti, si propone proprio un intervento di sistemazione del versante, più precisamente nel tratto di strada dalla pescheria all’ingresso dell’Ivat (che rimarrà comunque agibile). La durata dell’opera è di circa 120 giorni. Viste queste tempistiche e considerato che i lavori devono essere realizzati entro il 2022 per beneficiare del bonus sismico, riteniamo che debbano essere svolti a breve, anche per evitare di realizzarli con l’arrivo del gelo invernale».
Per quanto concerne lo studio preliminare di valutazione tecnico-economica del sistema alternativo di mobilità per collegare Courmayeur alle valli Veny e Ferret, il sindaco, Roberto Rota, ha specificato che si tratta di «un progetto con un costo superiore rispetto a quello che può sostenere l’Amministrazione comunale. L’intenzione è quindi cercare, come partner, soggetti pubblici e/o privati che riescano a sviluppare compiutamente questo progetto, da sottoporre poi nuovamente al Consiglio.
La prima alternativa per arrivare a Planpincieux è una telecabina classica su fune e la seconda, al fine di collegare anche la Val Veny, riguarda un collegamento su rotaia. Un rope taxi, vale a dire una telecabina che, dopo essersi staccata dal cavo, procede sui binari. Il costo complessivo si aggirerebbe intorno a 155 milioni di euro. A monte di tutto questo, si deve capire se per un tale sistema a fune vale la pena proseguire o meno. Tecnologicamente, almeno due società sono in grado di farlo».
Al riguardo, Miserocchi ha espresso alcune perplessità: «ci chiedete di approvare una valutazione tecnico-economica, però, secondo noi, mancano elementi tecnici per poter procedere con l’approvazione:
- Sono tanti gli iter autorizzativi per costruire un impianto a fune
- Ci deve essere la certezza matematica che si possa fare, altrimenti non è possibile
- Con questo studio, ci chiedete di accettare una proposta commerciale ben specifica, non è un ventaglio di proposte tra cui poter scegliere
- Volete un impianto che sia in funzione 300 giorni l’anno, per 16 ore. I costi proposti per questo sono sostenibili, essendo stati inseriti nello studio a gennaio 2022? Mi sono informato con alcuni tecnici e mi è stato risposto che sono costi sottostimati, quindi il business plan che ci presentate oggi è ormai obsoleto
- Gli spazi previsti per la realizzazione sono ancora incontaminati, quindi l’impatto ambientale è devastante;
- Nella proposta, sono citati attori regionali e operatori funiviari del territorio che, in realtà, non ne sanno nulla».
A queste osservazioni, il sindaco ha replicato: «sarebbero perfette se fossimo di fronte a un progetto. Siamo solo di fronte a un’ipotesi, il cui business plan sarà sicuramente rivisto da chi potrà metterci i soldi. Si tratta di capire se andare a cercare chi può farlo. Come già spiegato, il Comune non ha le capacità economiche per predisporre un progetto preliminare. Se mai ci fosse un privato che si prenda l’onere di realizzarne uno, vorremmo poter dirgli se quell’idea progettuale, qualora avesse tutte le autorizzazioni, può piacere o meno al Consiglio.
Riguardo ai prezzi, in quel periodo ammontavano a quelle cifre, per il resto non si sa, bisogna cercare persone che accettino e che facciano poi le loro valutazioni a suo tempo.
Circa l’impatto paesaggistico, esistono diversi modi di valutarlo e non si può avere tutto, quindi fra tutti i tipi di interventi, credo che questo sia il più ecologico, è il sistema che, più di tutti, permetta eventualmente di tornare alla situazione originaria nel futuro.
Per quanto concerne il coinvolgimento degli attori locali, sarà il soggetto proponente a fare le sue analisi e le sue proposte gestionali.
In sostanza, queste sono solo idee progettuali per sollecitare e stimolare eventuali investitori su iniziative a favore del turismo.
Il business plan è quindi solo un documento a sostegno di eventuali futuri attuatori, che così non partirebbero da zero».
La minoranza ha poi richiesto un emendamento alla delibera, con una controproposta: «chiediamo di cancellare la parte dell’approvazione, siccome non si tratta di un progetto vero e proprio. Chiediamo anche, partendo da questa proposta, di organizzare un concorso pubblico, entro ottobre, in cui si chiedano soluzioni alternative a eventuali soggetti che aderiscono».
In seguito a questa richiesta, è stato quindi deciso, con un emendamento congiunto dei capigruppo, approvato all’unanimità, di «togliere la parola “approvare”, sostituendola con “si prende atto”. La seconda parte deliberata è stata stralciata, inserendo di impegnare l’Amministrazione comunale a trovare soluzioni entro il 30 novembre 2022, presentando poi al Consiglio quanto realizzato fino ad allora».
È stata data comunicazione del primo prelievo dal Fondo di riserva: si tratta di 3.700 euro per incrementare i finanziamenti relativi alla viabilità.
A fine seduta il sindaco ha comunicato che sul territorio comunale sono presenti 12 profughi ucraini , di cui quattro minori e otto ragazzi che frequentano il liceo linguistico.
ha anche ricordato al Consiglio che venerdì 6 maggio è in programma la prima seduta del Consiglio dei giovani.
Pubblicato / aggiornato
il 02/05/2022 alle 11:01
Categoria:
Politica e Amministrazione