Parco Gran Paradiso: un Bilancio 2020 da 4milioni di euro
(©Parco Nazionale del Gran Paradiso) -
Alberto Angela Nel Parco Del Gran Paradiso
Martedì 26 aprile 2022, la Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato la relazione sulla gestione 2020 dei 23 enti parco nazionali, con i risultati economico-finanziari relativi sia a ciascuno di essi sia al complessivo andamento dell’intero settore. Il documento ha affrontato, fra l’altro, gli aspetti legati alla digitalizzazione dei parchi nazionali, obiettivo dell’investimento 3.2 del Pnrr.
Per quanto riguarda il Parco nazionale del Gran Paradiso, nel febbraio 2020, è stata istituita la Zona speciale di conservazione e la relativa gestione è stata affidata all’Ente parco: le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte hanno delegato l’Ente all’espletamento della procedura di valutazione di incidenza per i piani, i progetti e gli interventi ricadenti nel sito.
Dall’esame della gestione per l’anno 2020, è emerso che circa le spese sostenute, in termini di impegni per gli organi, i dati non mostrano variazioni rispetto all’esercizio precedente per quanto attiene ai compensi; soltanto la voce dei rimborsi è decresciuta del 37,6 per cento.
La consistenza del personale in servizio al 31 dicembre 2020 era di 71 unità, mentre il Direttore era assente, cessato dalla carica il 30 giugno dello stesso anno.
Da un’analisi comparativa con i dati relativi al 2019 si evince che: la consistenza del personale in servizio è diminuita di quattro unità a seguito della cessazione dal servizio di altrettante unità per quiescenza; si sono verificate progressioni orizzontali di carriera, formalizzate a maggio 2020.
A quest’ultimo proposito, l’Ente ha approvato il Piano triennale dei fabbisogni del personale relativo al periodo 2020/22 e, successivamente, quello relativo al triennio 2021/23, attualmente in fase di approvazione da parte del Dipartimento della funzione pubblica.
Nel 2020 la spesa per il personale, al netto degli impegni per il tfr al personale cessato dal servizio, si attesta a 3.668.634 euro ed è sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente; essa incide sul totale delle uscite correnti in misura pari al 55,1 per cento.
Le voci che hanno registrato significative diminuzioni sono: indennità e rimborso spese trasporto missioni ispettive obbligatorie (-79,9 per cento) e le connesse indennità e rimborso spese trasporto missioni (-57,3 per cento); risultano dimezzate le spese corsi di formazione obbligatori per la sicurezza (-44,8 per cento) e gli altri interventi sociali a favore del personale (-52,1 per cento).
L’Ente, nell’esercizio in esame e in epoca successiva, ha emanato i seguenti principali provvedimenti, sulla base delle disposizioni normative in materia di trasparenza, prevenzione della corruzione e performance: il Piano triennale di prevenzione della corruzione e programma per la trasparenza 2020/22 e 2021/23; il Piano della performance 2020/22 e 2021/23.
Nell’ambito dell’attività di pianificazione, l’Ente ha redatto il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, con periodo di validità 2016/20. Nel 2021, è stato affidato un incarico per l’aggiornamento del suddetto Piano. Attualmente, l’Ente è in attesa di ricevere il testo revisionato da sottoporre all’approvazione del Mite.
Riguardo all’attività istituzionale in senso stretto, l’Ente ha partecipato ai seguenti progetti europei:
- Feasr – Programma di sviluppo rurale 2014/20 – Strategia di sviluppo locale del Gal Valle d’Aosta, per il quale, nel corso del 2020, è stato concesso il finanziamento di 106.329 euro, pari all’80% delle spese previste e predisposto il relativo progetto esecutivo;
- l’’avvio del progetto insieme al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in vista del centenario dei due parchi, il cui finanziamento complessivo, derivante dalla quota stanziata dal Mite (550mila euro) e dal cofinanziamento dei due Enti parco, è ripartito su quattro anni (2020, 2021, 2022 e 2023);
- la realizzazione di interventi finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito del programma parchi per il Clima 2020, per i quali il Mite ha assegnato all’Ente, a fine 2020, un finanziamento pari a 4.124.024 euro.
Nel corso del 2020, l’Ente ha impegnato 167.893 euro in totale, per il conferimento di incarichi professionali e acquisti di macchinari specifici nell’ambito delle attività di efficientamento energetico approvate dal Mite.
Per quanto riguarda l’adempimento degli obblighi, l’Ente ha approvato la revisione ordinaria delle partecipazioni societarie, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2020.
Con questo provvedimento, è stato deciso il mantenimento della partecipazione nella società Gal Valli del Canavese scarl (4,50% del capitale sociale, pari a 3.422 euro) e nella società Turismo Torino e provincia scarl (0,06% del capitale sociale, pari a 500 euro).
L’Ente possiede anche altre partecipazioni e precisamente: Aran (contributo annuale di 242 euro); associazione Gal Valle d’Aosta (quota annua di 500 euro); associazione Alpaarc (contributo annuo di 1.500 euro); Federparchi (quota annua 12mila euro); Fondazione Gran Paradiso (contributo annuo di 10mila euro, oltre ad altre forme di contribuzione per specifiche iniziativa di promozione territoriale, in particolare il contributo annuale finalizzato alla gestione dei centri visitatori e delle segreterie turistiche del versante valdostano, pari a 110.686 euro nel 2020).
In ordine all’attività negoziale, l’Ente ha provveduto all’adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2020/22 e, successivamente, ha approvato il programma relativo al 2021/23.
Inoltre, non ha istituito l’albo dei fornitori e dei prestatori dei servizi ai fini dell’attivazione delle procedure di affidamento ma ha sempre applicato il principio della rotazione degli inviti.
In relazione alle procedure acquisitive chiuse nel 2020, l’Ente ha effettuato 209 procedure acquisitive per un importo complessivo di 2.428.308 euro, con una spesa sostenuta, in termini di impegni, pari a 731.208 euro.
La tipologia maggiormente significativa sia in termini numerici (193 acquisti) sia di valore (euro 1.059.448) è rappresentata dagli acquisti effettuati tramite affidamento diretto, nell’ambito dei quali 62 realizzati ricorrendo al Mepa.
Per quanto riguarda gli atti di straordinaria amministrazione adottati dall’Ente nel corso dell’esercizio in esame, è stato effettuato l’acquisto di due terreni siti nel Comune di Ceresole Reale, nell’ambito di uno specifico finanziamento comunitario collegato al progetto Life Pastoralp, al prezzo di 46mila euro complessivi.
I risultati della gestione
Il risultato finanziario nell’esercizio in esame è positivo (4.363.812 euro), in linea con il dato dell’esercizio precedente (4.340.889 euro).
Il risultato della gestione corrente è dovuto all’aumento delle entrate correnti (+4 per cento) pari a euro 6.955.699, (+5,9 per cento), solo in parte assorbito dall’aumento delle spese correnti (+4 per cento) pari a euro 6.661.019.
I trasferimenti statali, come nel 2019, incidono in misura pari al 93,2 per cento del totale delle entrate correnti e ammontano a euro 6.485.519.
In questa voce sono ricompresi: i contributi del Mite per il funzionamento (euro 5.960.000) e quelli per l’attuazione della Direttiva sulla biodiversità (euro 85.000); un ulteriore contributo Mite, di euro 241.091); il trasferimento
derivante dalla destinazione del cinque per mille (euro 199.428).
Le entrate in conto capitale, pari a euro 4.681.692 totali, sono in linea con il dato del 2019 e ricomprendono euro 4.386.853 a titolo di contributo Mite per gli interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, di cui riscossi 3.299.219 euro.
Le spese per le prestazioni istituzionali mostrano un aumento percentuale (+14,6 per cento), passando da euro 1.544.966 a euro 1.771.119.
La maggiore incidenza sul totale è data dalle voci relative alle seguenti spese: attività di comunicazione esterna (18,8 per cento); spese per la gestione di un centro per lo studio e la conservazione corsi d’acqua e specie acquatiche (13,6 per cento); spese per centri di servizio attrazione visitatori in regione Valle D’Aosta (7,6 per cento). Si evidenziano, inoltre, le spese sostenute per il progetto europeo Biodivalp 3 (con un’incidenza del 9,6 per cento), assenti nell’esercizio precedente e coperte integralmente dal relativo finanziamento dell’Unione Europea.
Le spese in conto capitale, pari a euro 612.561 complessivi (euro 528.358 nel 2019), sono costituite per la maggior parte (85,9 per cento di incidenza sul totale) dagli oneri per l’acquisizione di beni durevoli e opere immobiliari pari a euro 526.069, in sensibile aumento (+31,6 per cento) rispetto all’esercizio precedente.
Riguardo alla situazione amministrativa nel 2020, le risultanze finali dell’esercizio in esame evidenziano un sensibile aumento dell’avanzo di amministrazione (+44,9 per cento) che passa da euro 10.034.597 a euro 14.538.629: ciò è
riconducibile al versamento effettuato dal Mite in data 30 dicembre 2020, dell’80 per cento (euro 3.299.219 su un totale di euro 4.124.024) del contributo 2020 relativo agli interventi di mitigazione e adattamenti climatici.
Questi ultimi si riferiscono a: interventi di recupero ambientale nel versante valdostano, per euro 25.600; sedi Ente Parco, per euro 750mila; costruzione, ripristino e trasformazione immobili, per euro 301.169; accordo quadro con i comuni della Regione Piemonte, per euro 237.670; interventi di recupero ambientale in Valle Orco, per euro 542.631; spese per interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici 2019, per euro 4.306.267; spese per interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici 2020, per euro 4.386.853; spese a valere sul contributo 5 per mille, per euro 174.428; spese Gal Valle d’Aosta per euro 134.770.
La parte disponibile ammonta ad euro 371.969, di cui la destinazione del maggior avanzo di amministrazione pari a euro 1.570, definita dopo l’approvazione del rendiconto generale 2020.
La consistenza finale di cassa ammonta a euro 15.813.950 e registra un incremento del 34,5 per cento rispetto al 2019 (euro 11.755.916), per effetto principalmente dell’accreditamento del contributo Mite per il clima di 3,3 milioni di euro.
I residui attivi a fine esercizio si assestano a euro 3.861.942, aumentando del 31,5 per cento rispetto al 2019.
Questo risultato è dovuto essenzialmente all’incremento, in termini di valori assoluti, sia dei residui derivanti da esercizi anteriori al 2020 (+43 per cento), pari a euro 2.278.665204 sia di quelli di esercizio (+17,8 per cento), pari a euro 1.583.277, in sensibile diminuzione i residui attivi riscossi (-37,9 per cento) pari a euro 613.783.
In particolare, i residui attivi di esercizio ricomprendono: il contributo Mite per la direttiva sulla biodiversità, pari a euro 85.000; il contributo Gal Valle d’Aosta, pari a euro 106.329; il contributo Fondazione Crt, pari a euro 50.500; il contributo Biodivalp 3, pari a euro 153mila; il contributo Mite per il clima 2020, pari a euro 1.087.634.
Si osserva un andamento in crescita (+10,3 per cento) anche per i residui passivi, che ammontano a euro 5.137.263 complessivi: questo andamento è dovuto all’immobilizzo di fondi destinati per la maggior parte al finanziamento di spese in conto capitale per l’esecuzione di lavori di recupero di immobili e per progetti interregionali e dell’Unione europea.
In forte contrazione (-71,3 per cento), il volume dei residui passivi pagati, che da euro 645.608 passano a euro 185.580.
L’esercizio 2020 si chiude con un risultato economico negativo (-179.300 euro) e inverte il dato positivo registrato nell’esercizio precedente (euro 162.332).
Le attività patrimoniali complessive ammontano a euro 36.721.709 e aumentano del 15,6 per cento rispetto al 2019.
Le immobilizzazioni, pari a euro 16.878.123, sono costituite pressoché integralmente dalla voce immobilizzazioni materiali (euro 16.873.356).
Il patrimonio netto nel 2020 è pari a euro 16.496.613 e il decremento in termini assoluti di euro 179.300 rispetto all’esercizio precedente è pari al risultato d’esercizio.
Pubblicato / aggiornato
il 22/05/2022 alle 05:30
Categoria:
Economia e Lavoro