Brissogne: il Comune estraneo alle problematiche idriche della Casa circondariale
Dal momento della costruzione, la struttura carceraria si è dotata di un proprio impianto idrico interno.
Nel novembre 2017, è stata formulata al Comune la richiesta di allacciamento all’acquedotto comunale, immediatamente possibile in considerazione del fatto che, all’atto della realizzazione della rete, era stato predisposto un punto di collegamento nei pressi della struttura.
Il Comune potrebbe fornire alla Casa circondariale un litro d’acqua al secondo, pari a circa 90 mc al giorno, equivalenti a 300 litri al giorno a persona. Ha però chiesto che sia predisposto un adeguato serbatoio di accumulo affinché non si verifichino scompensi alla rete idrica comunale dovuti a un forte prelievo in determinate fasce orarie.
L’entrata in funzione di questo nuovo sistema dipende quindi dai tempi di realizzazione delle tubazioni interne di allaccio e posizionamento dei serbatoi, in capo all’Amministrazione carceraria.
Pubblicato / aggiornato
il 25/01/2018 alle 12:00
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