Quante liste per le elezioni politiche?
Entro lunedì 29 gennaio, presso il Tribunale di Aosta, dovranno essere depositati i simboli e i candidati per le elezioni politiche del 4 marzo.
Anche se il quadro non è del tutto delineato, è praticamente certo che concorreranno la coalizione Uv-Uvp-Pd-Psi Epav con Alessia Favre per la Camera e Albert Lanièce per il Senato. Il nome della lista non è ancora stato reso noto, anche se è presumibile che sia rispolverato il Vallée d’Aoste della consultazione 2013.
Ha scelto l’appellativo Per tutti-Pour tous-Pe tcheut la coalizione di Alpe-Stella alpina-Pour notre Vallée che schiera Giampaolo Marcoz per la Camera (con l’appoggio esterno anche di Mouv’) e Luisa Trione per il Senato.
Lega Salvini Premier presenta agli elettori Luca Distort e Paolo Sammaritani.
Il Movimento 5 stelle schiera Elisa Tripodi e Luciano Mossa.
Risposta civica presenta Chiara Minelli (affiancata da Dario Carmassi) e Fabio Protasoni (affiancato da Maria Pia Simonetti).
Potere al Popolo ha indicato Francesco Rappazzo e Alexandre Glarey.
CasaPoundItalia propone Lorenzo Aiello e Sonny Perino.
Ancora ignoti i candidati di Forza Italia, sostenuti anche da Fratelli d’Italia e da Nuova Valle d’Aosta.
Quindi un numero inferiore alle liste del 2013, che erano dieci per la Camera dei deputati e nove per il Senato.
Però potrebbero aggiungersi altre formazioni. Per esempio, sta raccogliendo le firme il Partito valore umano, che si rivolge a “chi ha a cuore un nuovo umanesimo” e che, in Valle d’Aosta, ha trovato le proprie rappresentanti in Daniela Glarey (operatrice socio sanitaria) e Annita Prezzavento (dirigente medico dell’Ausl valdostana, che è la referente regionale del partito). La formazione si è presentata all’opinione pubblica nazionale il 15 dicembre 2017. Di ispirazione cristiana, così descrive i propri candidati: “Le donne e gli uomini del Partito Valore Umano vogliono essere portatori di un valore ‘alto’ della politica, alla quale concorrono con la propria tradizione, ideologia ed esperienza, consapevoli di avere una radice comune, nel segno della libertà e della democrazia“.
Pubblicato / aggiornato
il 24/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
