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Dal Coni, nuove e stringenti regole per le ASD

Dal Coni, nuove e stringenti regole per le ASD

Il 1° gennaio, è entrata in vigore la delibera del Coni per mezzo della quale il Consiglio nazionale ha, per la prima volta, individuato le discipline sportive riconosciute, la cui pratica consente di ottenere l’iscrizione del sodalizio sportivo al Registro CONI.

Tale iscrizione è necessaria non solo per fini sportivi ma anche per la fruizione delle agevolazioni fiscali spettanti alle Associazioni e Società sportive dilettantistiche.
Nel dettaglio, la delibera stabilisce che, a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso, tutte le utenze attive non sono più valide: quindi, i legali rappresentanti delle Asd devono provvedere all’accreditamento sulla nuova piattaforma online. Il requisito fondamentale per l’iscrizione alla piattaforma è l’esercizio di una fra le 385 discipline riconosciute.
La ratio del provvedimento è di consentire al Coni la corretta individuazione dei soggetti idonei alla fruizione dei trattamenti fiscali e previdenziali agevolati. Inoltre, la delibera mira all’eliminazione (o quantomeno alla limitazione) dei fenomeni di elusione del fisco che possono celarsi dietro alle ASD.
La decisione del Coni, tuttavia, ha scatenato molteplici malumori: sono rimasti esclusi alcuni sport che, negli ultimi anni, hanno visto una diffusione rilevante. Sulla questione, nel 2017, era intervenuto proprio il Coni, introducendo l’Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness moderno, al fine di includere le nuove attività di fitness, quali la Zumba e il Pilates.
Il problema, per chi esercita la propria attività di istruttore nei settori esclusi, è che, da quest’anno, non sarà più possibile essere retribuiti con il così detto “metodo sportivo” (per il quale non è necessario essere titolari di Partita Iva). Inoltre, non potendo più assumere la forma giuridica di Asd, le associazioni (o società) che intendono proseguire con un’attività non presente nell’elenco del Coni, si vedranno costrette a optare per il regime commerciale (Partita IVA o forma societaria ai sensi del Codice civile).
In Valle d’Aosta – terra della vincitrice del Campionato italiano di Pole Dance 2017, Simona Spataro – il disappunto per la decisione del Coni si è manifestato, in particolare, nell’ambito proprio di questa attività sportiva, che si è molto diffusa negli ultimi anni. Le manifestazioni di protesta, per ora, si sono avute tramite Facebook.

Pubblicato / aggiornato il 23/01/2018 alle 12:00
Categoria: Sport