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Comune di Aosta, non passa l’ordine del giorno sull’aborto

Comune di Aosta, non passa l’ordine del giorno sull’aborto

Alcune persone incappucciate hanno assistito alla discussione, inducendo la presidente Sara Favre a richiamare più volte all’ordine pubblico e consiglieri.
La mozione chiedeva che fosse data piena applicazione alla legge 194, favorendo l’attività delle associazioni di volontariato nel sostenere e aiutare le donne in gravidanza che stanno affrontando uno stato di disagio, di disorientamento e di pericolo. L’iniziativa intendeva impegnare il sindaco e la Giunta a garantire, per quanto di competenza, la piena applicazione della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
I firmatari hanno acconsentito al rinvio della discussione su promessa di un’organizzazione sollecita, da parte della presidenza, di sedute e riunioni sul tema.
Il consigliere Étienne Andrione ha riferito in aula che “ripresenteremo l’ordine del giorno eventualmente emendato a seguito del confronto con le associazioni di garanzia.  Accettiamo la proposta  – non di ritiro – ma di rinvio. Ci fidiamo di lei, presidente, per l’organizzazione sollecita di questo percorso informativo alla fine del quale noi ripresenteremo un’odg del medesimo tenore”.
La presidente del Consiglio Sara Favre ha parlato di strumentalizzazione nella presentazione dei contenuti di questo ordine del giorno al pubblico. Luca Lotto, capogruppo M5s, con una mozione d’ordine, è intervenuto per chiedere a Favre di “avere più rispetto per i consiglieri, ha detto che non abbiamo nemmeno letto l’impegnativa di questo odg senza pensare al tempo e alla preparazione che dedichiamo”. Favre ha risposto che non si stava riferendo ai consiglieri, ma a come è stato passato dai media il messaggio all’esterno dell’aula. “E poi so che lei è uno dei consiglieri più preparati e agguerriti” ha chiuso.
I consiglieri Loris Sartore e Antonio Crea sono intervenuti per esprimere la loro contrarietà all’odg e, quest’ultimo in particolare, ha rivendicato il fatto di non essere stato coinvolto – pur facendo parte della maggioranza – in questa iniziativa che definisce “politica”.
Con una nota in merito alla mozione Aosta: una città per la vita, l’Ordine della professione di Ostetrica della Regione Autonoma Valle d’Aosta, fa sapere che “pur avendo ancora molti punti da migliorare, ha portato negli anni a una notevole riduzione degli aborti clandestini con un conseguente calo della mortalità e morbilità delle donne, offrendo ad esse la possibilità di avere migliori condizioni di vita e garantendo loro libertà di scelta” e chiede alle istituzioni che sia aperto un dialogo.

Pubblicato / aggiornato il 20/02/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione