Fratelli d’Italia: inaccettabile il blocco dei ricoveri
Ospedale Parini
«Liste di attesa insostenibili, carenza decennale di personale medico e paramedico, interminabili lavori di ampliamento della struttura con costi di centinaia di milioni di euro, numeri elevati di errori nella pratica medica, altissima percentuale di infezioni contratte dai pazienti ricoverati, clientelismo sfrenato nelle carriere di alcuni dirigenti sanitari e un sospetto incremento nel ricorso a servizi erogati da privati in regime di convenzione». È come Fratelli d’Italia, in una nota del 2 maggio 2022, descrive la sanità valdostana, stigmatizzando anche «l’inaccettabile blocco dei ricoveri» all’ospedale Umberto Parini di Aosta, operativo da sabato 30 aprile 2022.
Nella nota, Fratelli d’Italia denuncia: «eppure per il Palazzo unicamente concentrato sui suoi giochi di potere e per l’Assessore (in)competente in materia tutto va bene.
Il diritto alla salute in Valle d’Aosta è negato o è garantito solo con livelli di rischio elevatissimi per i pazienti in cura presso le strutture ospedaliere regionali.
Quello che dovrebbe essere un presidio di sicurezza per la salute è stato trasformato in un girone infernale in cui la speranza della maggioranza dei cittadini è di non dovervi entrare temendo di uscirvi in condizioni addirittura peggiori.
È sulla qualità dell’assistenza sanitaria che si misura il livello di civiltà e di umanità di una comunità e l’attenzione di chi la governa».
La forza politica ha poi espresso le sue considerazioni in merito alla realizzazione di un nuovo ospedale e, più in generale un «programma di salvataggio della sanità valdostana».
«Oltre a un progetto serio di realizzazione di un nuovo e moderno ospedale dai tempi certi di realizzazione piuttosto che insistere su un taccone già obsoleto in una partenza che non vedrà mai la fine, serve un autentico programma di salvataggio della sanità valdostana redatto da esperti qualificati, dotato di fondi adeguati e nuove energie professionali: questa è la nostra via di uscita per guardare con fiducia al futuro.
Un futuro in cui la sanità in Valle ritorni ad essere un diritto e non un lusso, obbligando i cittadini a rivolgersi al privato quando si avrebbero i soldi per farlo ma non le capacità per programmarlo».
La risposta dell’Ausl VdA
Effettivamente, ci ha confermato l’Azienda Usl della Valle d’Aosta, da sabato 30 aprile 2022 non ci sono più posti letto disponibili per malati non Covid all’ospedale Parini di Aosta. La decisione ci è stata spiegata in questi termini: «si tratta di misure logistiche che sono attivate nel momento in cui c’è una carenza di posti letto. È un problema diffuso in tutta Italia, dovuto alla grande affluenza di ricoveri a fronte della scarsità di personale medico e di posti letto.
In Valle, stiamo operando quindi a livello logistico, razionalizzando le risorse disponibili».
Secondo il bollettino Covid diffuso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta martedì 2 maggio 2022, non vi sono ricoverati con Covid in terapia intensiva mentre quelli ricoverati nei reparti Covid sono 25, su un totale di 36 posti letto (divisi fra due reparti). «Ci sono 11 posti liberi nei due reparti Covid. Tuttavia, quando si parla di posto letto non si deve pensare solo al letto fisico, ma anche al personale operativo impiegato che è sottratto ad altri reparti per essere impiegato lì. Ecco che questa situazione acuisce la scarsità di personale medico e sanitario».
Quindi, sembrerebbe di capire, non sono i posti letto che mancano ma il personale di cura e assistenza. Non a caso, il Nursind, sabato 30 aprile 2022, aveva lanciato un appello agli infermieri distaccati affinché tornassero sul loro posto di lavoro. Sulla situazione, oltre alle normali condizioni di assenza per malattia o gravidanza, peserebbero anche le sospensioni Covid, ancora confermate sino al 31 dicembre 2022.

Pubblicato / aggiornato
il 03/05/2022 alle 10:46
Categoria:
Politica e Amministrazione