Maggioranza: autonomisti incontrano Fp-PdVdA, Lega e PlA
Il Palazzo regionale, ad Aosta
La seconda tornata di consultazioni richiesta dal Conseil fédéral di Union valdôtaine per dare una soluzione alla crisi in Consiglio Valle è iniziata giovedì 5 maggio 2022.
Non tutte le forze politiche presenti in Consiglio Valle sono però state invitate a partecipare. Gli esclusi sono Ensemble (l’area di pensiero alla quale fa riferimento Claudio restano), Forza Italia, il Progetto civico progressista e Stella alpina. Union valdôtaine sostiene, tuttavia, che anche queste forze saranno nuovamente convocate a un incontro.
La richiesta (sinora inascoltata) è di superare i veti incrociati sinora posti e di cercare di arrivare a un’aggregazione policroma. La direzione del Pd Valle d’Aosta aveva espresso la propria disponibilità a un’apertura verso gli autonomisti ma non verso la Lega. Quindi parrebbe essere, da sinistra, un “Rollandin sì, Lega no”. La Lega aveva ricambiato il veto ma non si era esplicitamente espressa nei confronti di PlA. La quale, invece, era rimasta neutrale.
Il Partito democratico sembra essere rimasto sulle proprie posizioni, anche perché non ha rilevato elementi di novità fra l’incontro del 7 aprile e quello del 6 maggio.
L’obiettivo di Union valdôtaine è di arrivare a una proposta da presentare al Conseil fédéral entro metà maggio.
Al termine degli incontri, la presidente di Union valdôtaine Cristina Machet ha commentato: «La discrezione che ha interessato le consultazioni deriva dalla necessità di operare in maniera riservata e senza dare spazio a congetture. Se è del tutto evidente che l’attività amministrativa è giustamente soggetta alla dovuta trasparenza, è altrettanto vero che le trattative politiche talvolta richiedono un certo riserbo. Questo non significa chissà quale logica spartitoria o avere dei temi da nascondere, ma neppure per contro si possono sostituire a questa riservatezza ricostruzioni suggestive o fantasiosi retroscenismi. Così come non si cerca di nascondere nessuna intesa già delineata, poiché così non è. Non ci sono accordi già stabiliti, perché si stanno raccogliendo elementi da presentare alle proprie basi.
Nel corso degli incontri sono state sentite le posizioni delle varie componenti politiche sulle proposte programmatiche e le strade da percorrere per raggiungere gli obiettivi. È chiaro che non sempre questi percorsi collimano, e che le posizioni di una componente possono non essere in linea con un’altra. Si rende pertanto necessario trovare dei punti di incontro, con nuove consultazioni. Questo – sia chiaro – non incide sull’attività politico-amministrativa, che prosegue senza interruzioni il suo operato».
Pubblicato / aggiornato
il 06/05/2022 alle 21:18
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Categoria:
Politica e Amministrazione