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La formazione come investimento alla Cogne Acciai speciali

La formazione come investimento alla Cogne Acciai speciali (©Valeria Serradura per bobine.tv) - Da sinistra: don Vincenzo Caccia, Gianni Buffa, Monica Pirovano, Luigi Bertschy, Ilaria Fadda e Matteo Diani

Martedì 10 maggio, nella sede di Cogne Acciai speciali, si è svolto l’incontro La formazione come investimento per il futuro: il Manutentore 4.0, dedicato al percorso formativo della Cogne Academy e ai nuovi progetti che l’azienda sta strutturando in tema di risorse umane e formazione.

Ilaria Fadda, direttore Risorse umane e formazione Cas, ha spiegato: «Questo progetto è nato nella primavera 2019, nell’ambito del Fondo sociale europeo. A novembre 2019, è stato firmato dai partner – Assessorato allo sviluppo economico e formazione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Cas, CnosFap e Confindustria VdA). La selezione dei ragazzi è avvenuta in due tranches: a luglio e a settembre 2020 e, a novembre 2020, è iniziato il periodo di formazione. A marzo 2021, invece, è stata avviata la fase dello stage. Tutto il percorso è durato in totale 2.900 ore, nelle quali non è stata impegnata solo l’area della manutenzione ma anche altri servizi, tra cui quelli per la prevenzione e la protezione dell’ambiente e per la qualità, oltre al dipartimento hr.
Il nostro obiettivo era intraprendere un percorso calato sulle esigenze di Cogne Acciai speciali, per formare personale pronto per il mondo del lavoro, proponendoci come una valida opportunità di lavoro per i giovani valdostani, in una regione piccola».

Matteo Diani, direttore Manutenzione e investimenti impianti, ha così commentato: «Quando abbiamo iniziato, non eravamo avvezzi alle dinamiche scolastiche, per cui abbiamo dovuto metterci in gioco ed è stato molto stimolante. Si è trattato quindi di un percorso formativo non solo per i ragazzi ma anche per noi, perché ci ha dato la possibilità di trasmettere loro le nostre conoscenze, anche se non pensavamo di esserne in grado».

La parola è passata a don Vincenzo Caccia, del CnosFap: «Questa esperienza ci ha permesso di continuare la nostra mission come salesiani: insegnare ai ragazzi i lavori manuali, che don Bosco chiamava l’intelligenza nelle mani. È stato importante perché ha riguardato, nel contempo, la formazione dei giovani e il loro accompagnamento verso la propria vocazione futura. Parte fondamentale per noi sono state le soft skills, tra cui la capacità di collaborare, il rispetto reciproco e l’autenticità, che all’interno di un’azienda fanno la differenza, oltre alle capacità tecniche».

Gianni Buffa, del CnosFap, ha invece illustrato il percorso più nello specifico: «È un percorso di qualifica post diploma. Le figure in esito sono due: tecnico della manutenzione elettrica e tecnico della manutenzione meccanica. Delle 2000 ore complessive, 300 sono state dedicate allo stage in azienda, durante il secondo anno.
I finanziamenti per questa iniziativa ammontano a quasi 500 mila euro da parte dell’Assessorato allo sviluppo economico e formazione, di cui circa 105 mila euro per le indennità in favore degli allievi frequentanti. Inoltre, Cogne Acciai speciali ha investito, per ogni allievo, 7.500 euro, che ha consentito ai ragazzi di essere compensati per essersi dedicati a questo percorso.
Durante la campagna promozionale, per la quale sono stati spesi quasi 15mila euro, sono stati coinvolti 48 potenziali allievi, di cui sono stati individuati 14 partecipanti al corso. In questo momento, stanno frequentando 12 allievi, poiché due si sono ritirati per motivi di lavoro: cinque sono nella sezione elettrica e sette in quella meccanica.
L’8 luglio 2022 sancirà la fine del percorso, con l’esame di qualifica. Oltre all’attestazione in esito, i ragazzi hanno conseguito, durante il corso, altre attestazioni, tra cui figurano: addetti primo soccorso, prevenzione incendi, conduzione di carro ponte e di muletto e piattaforme mobili elevate. Nel primo anno, sono state sviluppate le competenze di base e trasversali, tra cui la conoscenza della realtà aziendale, mentre nel secondo anno sono state affrontate le parti tecnico-professionali e quasi il 70 per cento delle attività svolte in laboratorio».

Simone Cortinovis, allievo della sezione elettrica, e Giuseppe Lo Drago, allievo di quella meccanica, hanno così espresso le loro impressioni sull’esperienza vissuta: «All’inizio ero un po’ scettico, ora invece ho capito le dinamiche e l’ampiezza delle risorse che ci sono state date», ha affermato Cortinovis, a cui ha fatto seguito Lo Drago: «è stata un’opportunità molto speciale e unica poter vedere e studiare contemporaneamente un ambito lavorativo particolare, capire come relazionarsi con le persone, quindi svilupparsi a livello personale e professionale. Tra di noi, prima di essere colleghi, possiamo dire di essere fratelli, perché ci aiutiamo e collaboriamo molto. Trovo che il corso fosse veramente valido e adatto anche al momento attuale».

Gli allievi del corso della Cogne Academy
Gli allievi del corso della Cogne Academy

Monica Pirovano, direttore generale di Cogne Acciai speciali, ha quindi confermato la volontà di ripetere questo progetto, «contando sull’aiuto di Confindustria, di CnosFap e dei colleghi della manutenzione. Prenderemo spunto dall’esperienza diretta dei ragazzi, perché deve servire per eventualmente migliorarsi in futuro. A luglio 2022, inizieremo con le nuove selezioni. Non ci vogliamo però fermare qua: lanciamo un nuovo progetto, già sperimentato nel 2008, selezionando una decina di ragazzi laureati – principalmente in ingegneria – per un master seguito da potenziale inserimento in azienda».

Per Luigi Bertschy, assessore regionale allo sviluppo economico e formazione, «questi risultati concreti devono servici da stimolo per proseguire: vogliamo investire molto sul capitale umano, soprattutto sui giovani. Questo è un territorio piccolo ma in cui si può innovare e si possono dare reali opportunità di lavoro, continueremo a lavorare in questo senso».

Pubblicato / aggiornato il 10/05/2022 alle 14:50
Categoria: Economia e Lavoro