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Legge Domini collettivi: il Consiglio non snaturi il testo, nato dal territorio

Legge Domini collettivi: il Consiglio non snaturi il testo, nato dal territorio (©bobine.tv) - Damien Charrance

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta, lunedì 30 maggio 2022, ha approvato il disegno di legge sulle consorterie, trasmessa al Consiglio Valle per l’avvio dell’iter che si concluderà con la sua promulgazione.

Il disegno di legge Disposizioni in materia di domini collettivi abrogherà la legge regionale 14/1973 (Norme riguardanti le consorterie della Valle d’Aosta) e rappresenta un passaggio obbligato per recepire i principi introdotti dalla legge nazionale 168/2017.

Secondo l’associazione Réseau des Consorteries et des Biens communs «è una grande opportunità per rivalutare il ruolo delle consorterie in Valle d’Aosta. Un momento importante per ridare dignità e vitalità alle consorterie e a tutte le forme di domini collettivi».

Il disegno di legge sostanzialmente recepisce il progetto predisposto da un gruppo di lavoro nato da un Comitato spontaneo di Consorterie che, nel corso del 2019, ha effettuato diversi incontri sul territorio. Il lavoro è stato coordinato dall’associazione Autonomies Biens Communs Vallée d’Aoste, con la partecipazione di esperti e rappresentanti degli ordini professionali. Sono stati poi effettuati numerosi confronti tecnici con tutte le strutture regionali coinvolte, per verificare tutta una serie di aspetti (finanziari, legali, catastali e altri ancora).

Ne è scaturito un testo che Damien Charrance, presidente del Réseau, definisce «nato dal territorio e rispettoso del territorio. La costruzione di questa legge dal basso ne fa uno dei punti di forza. E merita pertanto rispetto e condivisione nelle scelte che ci saranno nel percorso che la porterà all’approvazione. Non solo per questo un ruolo rilevante viene dato al Réseau, il cui percorso, affrontato con serietà e rigore amministrativo, di sollecitazione del dibattito di coinvolgimento del territorio è stato encomiabile. È infatti importante che nella gestione dei domini collettivi le comunità e tutti i portatori di interesse abbiano un ruolo rilevante».

Infine l’Associazione informa che A questo la Giunta regionale ha assicurato il proprio impegno affinché le proprietà collettive e i diritti di uso civico siano riconosciuti e valorizzati come strumenti fondamentali per la tutela del territorio e dell’ambiente.

Pubblicato / aggiornato il 30/05/2022 alle 15:40
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Categoria: Politica e Amministrazione