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Cogne Acciai speciali: Yu-Lon Chiao nuovo presidente del Cda

Cogne Acciai speciali: Yu-Lon Chiao nuovo presidente del Cda (©Cogne acciai speciali) - Cogne acciai speciali

Il gruppo taiwanese Walsin Lihwa Corporation è entrato, con una quota di maggioranza del 70%, nel capitale della Cogne Acciai Speciali.
Mercoledì 8 giugno 2022, è stato firmato il contratto.
L’operazione comporta la creazione del leader globale nella produzione e commercializzazione di acciai inossidabili lunghi speciali e conferma la centralità del sito aostano per il mercato europeo. Si confermano sia il piano di sostenibilità, approvato dalla Società e che sarà implementato in tutti i suoi punti, che il piano di investimenti da oltre 110 milioni di euro per gli anni 2022-24 per il sito di Aosta.

«La strategia di sviluppo del nuovo Gruppo, che ricordiamo essere già fortemente presente in Europa ed Asia con piani concreti di sviluppo in USA – delegati alla Cogne Acciai Speciali -, richiederà progressivi ma significativi incrementi produttivi nel sito di Aosta, con relativo aumento della turnistica e, quindi, dell’occupazione. L’assetto produttivo del Gruppo è altamente complementare e sinergico, garantendo, a tendere, la logica dello “one-stop shop” anche per le marche più complesse di acciaio inossidabile e leghe di nickel a livello globale.
L’attenzione alle persone, alla sostenibilità nella sua accezione più ampia, l’ossessione per la produzione di qualità ed il servizio al Cliente sono elementi comuni ad entrambe le Società, che semplificheranno ed agevoleranno il percorso di sviluppo congiunto»
ha scritto in una nota la Cas.

Mercoledì 30 novembre 2022, Walsin Lihwa Corporation è diventata l’azionista di maggioranza di Cas, mentre la famiglia Marzorati rimarrà un azionista di lungo termine con una quota del 30%
Di conseguenza, dal 1° dicembre 2022, Yu-Lon Chiao sarà il nuovo presidente dell’azienda, succedendo dopo quasi tre decenni a Giuseppe Marzorati, a cui è stata conferita la presidenza onoraria.

Massimiliano Burelli è stato nominato amministratore delegato della società, con l’obiettivo di gestire un’integrazione di successo e di attuare il piano di sviluppo, sia organico che inorganico, per favorire la crescita di Cogne Acciai Speciali.

Yu-Lon Chiao ha dichiarato: «sono molto soddisfatto di aver finalizzato questa operazione in quanto Cogne è un’azienda estremamente ben gestita, che sarà pienamente sinergica e creatrice di valore all’interno dei due gruppi. Sono inoltre lieto di portare a bordo Massimiliano Burelli, che condividerà con tutto il nostro team la sua lunga esperienza di successo nel settore industriale e siderurgico. Cogne si avvale di un eccellente team di gestione e dispone di tecnologie e prodotti molto apprezzati. Questi sono i punti di forza nella strategia intercontinentale, che offrirà enormi opportunità di business e di sviluppo nel lungo periodo».

Cas venduta a Taiwan: formalizzato l'accordo

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 29 settembre 2022, ha approvato l’operazione tra Walsin Lihwa Corporation e Cogne Acciai Speciali, con alcune prescrizioni. Le raccomandazioni contenute nel dispositivo del Golden Power sono in linea con la strategia di integrazione inizialmente prevista, che considera lo stabilimento di Aosta come una piattaforma di sviluppo fondamentale. 

La transazione è stata altresì approvata dal Consiglio per gli investimenti, Ministero dello Sviluppo Economico di Taiwan il 26 settembre 2022 e dalla Commissione per la Concorrenza di Taiwan il 28 settembre 2022.

Con questi nulla osta, il closing dell’operazione avverrà entro la fine dell’anno.

Gli incontri RaVdA – Cas

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Erik Lavevaz e gli assessori allo Sviluppo economico, Formazione, Luigi Bertschy, e al Lavoro e all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate  Luciano Caveri hanno incontrato, mercoledì 1° giugno 2022, a Palazzo regionale l’amministratore delegato della Cogne acciai speciali spa, Eugenio Marzorati, e il direttore generale, Monica Pirovano, per un confronto sull’annunciata acquisizione del pacchetto di maggioranza della società siderurgica aostana da parte del gruppo taiwanese.

Nel corso della riunione, i referenti dell’azienda hanno confermato come questo riassetto societario si collochi all’interno di un percorso che mira a potenziare lo sviluppo dell’attività industriale, mantenendo la centralità della sede valdostana.

Il presidente e gli assessori, richiamando il quadro degli accordi che intercorrono tra la Regione e l’azienda siderurgica, hanno auspicato che l’atteso sviluppo aziendale comporti una conferma degli impegni di investimento nel sito produttivo di Aosta, un significativo aumento delle risorse umane qui impiegate, confermando se non migliorando le tutele contrattuali sin ad ora adottate.

Un secondo incontro si è svolto giovedì 9 giugno 2022, quando il presidente della Regione, gli assessori allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro e  all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate hanno incontrato, ad Aosta, Yu-Lon Chiao, presidente di Walsin Lihwa Corporation.
Nel corso del colloquio è stata confermata da parte dei rappresentanti istituzionali la disponibilità della Regione a un lavoro di interlocuzione e di raccordo per assicurare un contesto socio-economico favorevole all’attività industriale e allo sviluppo di opportunità di business.
I rappresentanti del Governo regionale hanno auspicato che la Cogne di Aosta possa rappresentare il punto di riferimento di una strategia di sviluppo continentale della nuova compagine societaria, capace di generare in loco crescita occupazionale e produttiva e ulteriori investimenti, confermando l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale sin qui dimostrata.

Tra i tanti temi affrontati, il presidente di Walsin Lihwa Corporation ha avanzato l’ipotesi di creazione, in Valle d’Aosta, di un centro di ricerca e innovazione in ambito siderurgico.

Al termine dell’incontro con i vertici della società siderurgica i componenti dell’Esecutivo regionale hanno incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali riferendo i contenuti del confronto con i vertici aziendali, in un’ottica di condivisione e confronto indispensabile in un passaggio così delicato per il mondo del lavoro in Valle d’Aosta.

L’incontro fra Albert Lanièce e Andrea Sing-Ying Lee

«Oggi ho incontrato a Roma l’ambasciatore di Taiwan Andrea Sing-Ying Lee che, nei giorni scorsi, mi aveva invitato a parlare della Cogne Acciai Speciali di Aosta, dopo l’acquisizione del 70% delle quote da parte del gruppo Walsin Lihwa Corporation»: il senatore dell’Union Valdôtaine ha spiegato in una nota di mercoledì 22 giugno 2022.

«Ho sottolineato il grande valore di un’impresa che dà lavoro a più di 1400 persone e che rappresenta un’importante realtà del manifatturiero nazionale, con importanti ricadute, in termini di indotto, ben oltre il confini regionali. La crescita dei livelli occupazionali, la sempre più forte sinergia con la filiera industriale del territorio sono state le riflessioni che ho condiviso con l’Ambasciatore, il quale mi ha rassicurato sul mantenimento dei livelli occupazionali e sul fatto che l’investimento dei nuovi soci punta all’innovazione e alla sempre maggiore crescita dell’impresa.
Un incontro positivo che si è concluso col mio invito all’Ambasciatore in Valle d’Aosta per conoscere da vicino le opportunità che il territorio è in grado di offrire per imprese e investitori in grado di produrre crescita e nuova occupazione»
si legge nella nota.

La comunicazione del Direttore generale ai lavoratori

«Cari Colleghi,
come anticipato dalla newsletter interna, nella giornata di oggi il gruppo taiwanese Walsin Lihwa Corporation ha raggiunto un accordo di massima per entrare quale socio di maggioranza in Cogne Acciai Speciali.
Il gruppo Walsin, in quanto quotato in borsa a Taiwan, ha correttamente chiesto a Cogne Acciai Speciali di concordare l’orario di diffusione a mezzo stampa e a qualsiasi livello della notizia, onde evitare speculazioni finanziarie sul proprio titolo: in nessun modo sarebbe stato possibile poterne parlare prima.
L’Azienda ha voluto, comunque, darvi prontamente una prima comunicazione di massima, avendo rispettato l’orario di diffusione della notizia a mezzo stampa. Questo nel Vostro rispetto quali Persone interessate al progetto.

È intenzione dell’Azienda sottolineare come l’intesa con il gruppo Walsin rappresenti per CAS un’occasione unica di espansione ulteriore sia verso i mercati già consolidati che verso ulteriori mercati.
È, altresì, premura dell’Azienda sottolineare che, le condizioni economiche e normative del lavoro rimarranno tutelate dalla legge italiana come fonte di rango primario, dal contratto collettivo per le aziende metalmeccaniche ed installazione impianti e dagli eventuali accordi di secondo livello.
Parlando di lavoro e di condizioni di lavoro, l’Azienda ha apprezzato e posto come condizione necessaria per la finalizzazione dell’intesa, l’attenzione che Walsin dimostra per le proprie Persone. Un valore che CAS non solo condivide, ma che ha messo al centro della propria progettualità.
La presente comunicazione Vi viene inviata a valle della riunione informativa con le OO.SS svoltasi alle ore 14:00 di oggi, già convocata la scorsa settimana pur nell’incertezza dell’operazione ancora in divenire.
Alla riunione era presente solo il S
avt-Met.
In ogni caso, ci pare corretto comunicarVi quanto sopra a totale rassicurazione del futuro di Cogne Acciai Speciali, con specifico riferimento all’acquisizione da parte del Gruppo Walsin»
.

Le reazioni dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil

La Cgil VdA ha replicato, in una conferenza stampa organizzata per martedì 31 maggio 2022, lamentando le modalità di comunicazione della decisione adottate dalla Cas: «avevamo un incontro fissato per le 14 di oggi (martedì 31 maggio 2022, n.d.r.) e non sapevamo neppure l’ordine del giorno. Abbiamo dunque deciso di non partecipare. Abbiamo appreso tramite un comunicato stampa la notizia. La decisione è stata presa senza tener conto delle rappresentanze sindacali e dunque dei lavoratori. Non riteniamo sia questo un modo di agire. Ci devono dire perché è andata così» ha spiegato Fabrizio Graziola, segretario Fiom Cgil VdA.

Fausto Renna, segretario della Fim Cisl VdA ha aggiunto: «si parla di una vendita del 70% delle quote, vuol dire una vendita totale dell’azienda. Dobbiamo capire come gestire la situazione. Dobbiamo capire cosa questo gruppo voglia mantenere della Cogne e cosa, invece, vuole eliminare. Dobbiamo salvaguardare i posti di lavoro: i lavoratori non devono essere venduti, ma cedutI con garanzie».

Gabriele Noto, segretario Uilm Uil VdA ha ribadito: «ci devono dire cosa ne sarà del futuro dei lavoratori. Vogliamo portare serenità alle famiglie e ci devono spiegare le modalità di gestione del post-vendita».

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Mercoledì 1° giugno 2022, in una nota, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno poi commentato la decisione dei vertici aziendali di non incontrare i rappresentanti dei lavoratori: «Cercano di togliere la dignità ai rappresentanti sindacali ma non ci riusciranno. Il nostro intento era avere un incontro costruttivo con l’Azienda per salvaguardare e tutelare i lavoratori. Nonostante i proclami e gli annunci spot dei vertici Cas per apparire belli, buoni e generosi con le organizzazioni sindacali, dopo le ultime notizie, l’Azienda rifiuta di incontrarci.
I vertici della Cogne Acciai Speciali usano strumenti con modalità da inizio ‘900, poco consoni al periodo che stiamo vivendo. La diffusione di una notizia così importante, senza un confronto informativo con i rappresentanti dei lavoratori, è una delle peggiori pagine della storia sindacale della Cogne Acciai Speciali, una “medaglia” che gli attuali vertici potranno sfoggiare con disinvoltura. Come si fa a dare notizie di questo genere senza un confronto approfondito con le parti sociali? E chi pensa ai lavoratori? Nella Cogne Acciai Speciali ci sono lavoratori intorno a cui ruotano famiglie, quotidianità, storie e ricordi di uno stabilimento che ha dato tanto, sì, ma che adesso rischia di vedere sfumare sacrifici e bei ricordi. Numerose conquiste a favore dei lavoratori sono state ottenute anche grazie alle trattative sindacali. Il lavoro è sacro, e l’occupazione idem. Su questo non si transige. I vertici aziendali dovrebbero ricordare che chi tenta di sbattere la porta in faccia ai sindacati, pensando di fare una prova di forza, sbaglia perché la porta sbattuta in faccia a noi è la stessa che si chiude ai lavoratori. Siamo la voce dei lavoratori, e non ci facciamo sicuramente intimidire da azioni che di costruttivo hanno poco o nulla.
Nel momento in cui sarà definito il nuovo assetto societario, ci auguriamo di non sentire pronunciare neanche una volta la parola esubero
».

In una nota di di lunedì 6 giugno 2022, Gianni Venturi responsabile siderurgia della Fiom Cgil nazionale, ha commentato «l’acquisizione della Cogne Acciai Speciali da parte del gruppo Walsin Lihwa Corporation di Taiwan è un fulmine a ciel sereno, in controtendenza rispetto ad una fase in cui sembrerebbe consolidarsi un tentativo di riportare gli asset strategici della siderurgia nel controllo di imprese italiane.
È evidente che attorno ad operazioni di fusione e acquisizione di gruppi, tanto più se quotati in Borsa, ci sia un elemento di indispensabile riserbo: ciò che è inaccettabile è che dalla mattina alla sera si cambi la proprietà di Cogne Acciai Speciali senza che i lavoratori, le RSU e le organizzazioni sindacali siano preventivamente, anche se riservatamente, informate.
L’azienda ha comunicato che l’acquisizione avverrà in continuità di rapporti di lavoro e delle fonti primarie che lo regolano e lo legittimano e cioè il Ccnl di Federmeccanica e gli accordi di secondo livello.
Ma la preoccupazione dei lavoratori e della Fiom vanno ben oltre: l’azienda convochi le RSU e le organizzazioni sindacali non per una semplice comunicazione, ma per conoscere almeno le linee generali del piano industriale e di sviluppo occupazionale della Walsin Lihwa.
L’azienda di Taiwan è una corporation attiva in diversi settori di business, e a maggior ragione, occorre capire quale centralità assumerà Acciai Speciali Cogne nella strategia del gruppo. L’amministratore delegato e il management si facciano carico di una legittima inquietudine dei lavoratori, rimuovano atteggiamenti incomprensibili ed inaccettabili, aprano un confronto sulle prospettive di un asset così significativo per il territorio e la siderurgia italiana»
.

Savt Met

Il Savt Met ha espresso le sue considerazioni sulla vendita del 70% delle quote dell’azienda a un gruppo taiwanese. «Esterniamo stupore e perplessità per non aver conosciuto anticipatamente i contenuti di tale acquisizione.
L’importante notizia, è stata formalizzata stamani, alle quattro organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, a tutto il personale della Cogne Acciai Speciali tramite la newsletter e con un comunicato stampa. L’incontro era già stato convocato per il primo pomeriggio, presso gli uffici dell’azienda siderurgica di Aosta.
L’acquisizione, portata avanti dall’azienda siderurgica di Aosta, da parte dalla famiglia svizzera Marzorati, proprietaria dell’Acciaieria, è avvenuta all’insaputa di tutti per non compromettere la trattativa ed evitare speculazioni finanziarie sul proprio titolo.
Il Savt Met, diversamente da Fim, Fiom e Uilm ha ritenuto di partecipare alla riunione con la direzione aziendale, convocata per oggi alle ore 14.00, per conoscere i dettagli e avere garanzie per i lavoratori attualmente occupati. Ad oggi l’azienda non prevede variazioni, ma l’obiettivo futuro è di espandersi in altri mercati, con eventuali assunzioni e investimenti mirati, nell’ottica della crescita»
.

Da venerdì 3 giugno 2022, fuori dall’ingresso del Palazzo direttivo della Cas, Uil, Cgil e Cisl hanno posizionato le loro bandiere. «Si tratta di un’azione volta a tenere alta l’attenzione sulla vendita del 70% dell’azienda. Auspichiamo che, a breve, siano esposte soluzioni e sia aperto un dialogo fra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali. Il 16 giugno 2022, nella sede di Confindustria VdA, si svolgerà una riunione fra i sindacati, il presidente della Cas e l’Amministrazione regionale. Speriamo si tratti di un’occasione per sederci al tavolo e discutere della situazione. Non sappiamo ancora se sarà presente un rappresentante del gruppo taiwanese» ha spiegato Gabriele Noto, segretario regionale Metalmeccanici Uil.

Cas venduta a Taiwan: bandiere sindacali fuori dall'azienda
Cas venduta a Taiwan: bandiere sindacali (Cgil, Cisl e Uil) fuori dall’azienda

I commenti della politica

Forza Italia VdA

Anche Forza Italia VdA ha espresso le sue considerazioni al riguardo.
«A seguito dell’ufficializzazione dell’acquisizione del 70% delle quote della Cogne Acciai Speciali da parte del gruppo taiwanese Walsin Lihwa Corporation, non possiamo non esprimere preoccupazione di fronte alle possibili ripercussioni che tale operazione potrebbe generare sulle migliaia di famiglie il cui reddito gravita attorno all’attività dello stabilimento valdostano. Certo, l’ingresso nel capitale sociale del nuovo gruppo può costituire un’opportunità per espandere ulteriormente i confini del mercato di riferimento, a patto però che siano confermati dalla nuova proprietà gli impegni di investimento nel sito produttivo di Aosta, che devono passare necessariamente sia attraverso un incremento delle assunzioni al suo interno sia attraverso il mantenimento delle tutele contrattuali. Una preoccupazione che riteniamo legittima, anche alla luce degli ingenti finanziamenti regionali di cui, anche negli ultimi anni, ha beneficiato l’azienda per il suo ammodernamento e per il suo efficientamento ambientale e alla luce della non certo tempestiva comunicazione ai lavoratori, che sono stati gli ultimi a essere informati del loro destino. Per queste ragioni, anche in vista degli effetti socio-economici che potrebbero derivare dal riposizionamento della Cogne Acciai Speciali e del nuovo rapporto dello stabilimento con la città di Aosta, auspichiamo un’azione forte di interlocuzione con la nuova proprietà da parte del governo valdostano, venuto a conoscenza dell’operazione a cose ormai fatte. La staticità, in questa fase così delicata, non è infatti ammessa, per questo occorre che ci sia un’informativa urgente sul dossier in Consiglio Valle».

Fratelli d’Italia VdA

«Apprendiamo che esponenti del governo regionale hanno incontrato, mercoledì 1° giugno 2022, i vertici dell’attuale proprietà Cas, che martedì 31 maggio hanno annunciato di vendere il pacchetto di controllo della società ( 70% ), ottenendo rassicurazioni verbali di come questo riassetto “si collochi in un percorso di potenziamento industriale”.
Sulla cessione del pacchetto di controllo della Cas e relativamente al suo futuro, riteniamo non serva tanto chiedere generiche rassicurazioni verbali ex post ai venditori ma sia necessario ottenere riscontri diretti dall’acquirente per verificarne le sue intenzioni finalizzate a salvaguardare sviluppo e occupazione.
Per queste ragioni, anche in considerazione dell’ingente sostegno pubblico avvenuto fin dall’inizio nei confronti dell’attuale proprietà con rilevanti investimenti e contributi, seppur previsti dalla legislazione nazionale e locale, auspichiamo che il governo regionale apra un immediato tavolo di confronto con tutte le Parti interessate, organizzazioni sindacali comprese
».

Rete Civica Valle d’Aosta

Rete Civica Valle d’Aosta ha così commentato: «Il passaggio della proprietà della Cogne dal gruppo svizzero Marzorati a una grande società di Taiwan è un avvenimento di grande rilievo, che ha posto e pone molti interrogativi. Ci sono, infatti,risvolti occupazionali e produttivi che al momento non sono affatto chiari.
Nata nel 1917 per iniziativa dei fratelli Ansaldo di Genova, la storia del grande stabilimento siderurgico si è profondamente intrecciata con l’evoluzione economica, territoriale e demografica della Valle d’Aosta. Non solo una fabbrica di acciaio, ma un complesso fatto anche di miniere, di centrali idroelettriche, di ferrovie, di villaggi e quartieri operai creati in varie località della Valle.

Oggi di quella grande rete costruita per il ciclo integrale di produzione dell’acciaio è rimasta solo una fabbrica che, dopo avere subito decenni di declino nella seconda metà del Novecento come azienda statale, ha ritrovato vitalità e produttività con il passaggio di proprietà alla famiglia Marzorati.
In quel passaggio fu decisivo il ruolo della Regione autonoma Valle d’Aosta, l’operazione fu condotta fra il 1993 e il 1994 da una Giunta in cui il ruolo dei progressisti e ambientalisti era determinante. Fu una grande operazione, che pose anche le basi per la successiva nascita della Compagnia valdostana delle acque, acquisendo le centrali idroelettriche ex Cogne e vaste aree dello stabilimento e della città di Aosta non più funzionali alle esigenze della nuova fabbrica.
A distanza di trent’anni, assistiamo oggi a una nuova evoluzione proprietaria, che è ancora in gran parte da decifrare nelle sue finalità e conseguenze, ma è emerso un dato sorprendente: la Giunta regionale non è stata parte attiva della nuova operazione.

In una fase economica come quella che stiamo vivendo, con i rischi occupazionali e sociali, che scelte di questo genere portano con sé, è evidente che ridurre il ruolo dei sindacati e le istituzioni a meri soggetti di una comunicazione a mezzo stampa è un fatto grave.
Inoltre, portare ancora più lontano i luoghi decisionali delle politiche aziendali rischia di rendere sempre più avulsa questa azienda dal suo legame storico con la città di Aosta e con la regione.
Nel 1917, la Valle d’Aosta era solo una zona marginale della circoscrizione di Torino e nulla poteva dire agli Ansaldo, ma nel 2022 la Valle d’Aosta è una Regione autonoma, pure governata da forze politiche che si definiscono “autonomiste”.
È normale essere così autonomi da non conoscere e accompagnare processi industriali così rilevanti?
».

Pubblicato / aggiornato il 30/11/2022 alle 14:58
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Categoria: Economia e Lavoro