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Un incontro sul Colle del Gran San Bernardo e i colli alpini

Un incontro sul Colle del Gran San Bernardo e i colli alpini

Il Colle del Gran San Bernardo è da millenni una delle più importanti vie di comunicazione attraverso le Alpi. A ripercorrerne il ruolo di passaggio nei secoli e il valore storico, culturale e naturale, che ancora oggi il Colle ricopre, sarà il terzo Café citoyen, realizzato nell’ambito del progetto Parcours d’interprétation du patrimoine naturel et culturel, finanziato dal programma di Cooperazione transfrontaliera Italia – Francia Alcotra 2014/2020, di cui Fondazione Montagna sicura è soggetto attuatore per il partner Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc.

In programma giovedì 23 giugno 2022, a partire dalle ore 16, all’Ospizio del Gran San Bernardo, l’incontro bilingue permetterà, grazie all’intervento dei relatori e ricercatori coinvolti, di approfondire molti aspetti socio-politici e storici, non solo del Colle del Gran San Bernardo, ma anche di altri luoghi similari, in una visione generale e suggestiva, il cui ruolo è inteso in una dimensione unificante e non solo di frontiera e limite. Non mancheranno proiezioni di immagini, antiche stampe e fotografie.

Il Colle del Gran San Bernardo sin dall’antichità ha svolto un ruolo fondamentale nelle relazioni tra il nord ed il sud dell’Europa. Attraverso il Colle sono transitate legioni romane, tribù barbare, i Saraceni, gli imperatori del Sacro Romano Impero, i Papi, i pellegrini della Via Francigena e Napoleone Bonaparte con il suo esercito. Intorno al 1050 San Bernardo d’Aosta vi fondò l’attuale Ospizio, ancora oggi luogo di passaggio di migliaia di visitatori e viaggiatori. Il Colle del Gran San Bernardo rimane luogo di grande fascino e suggestione e ha tanto ancora da raccontare, così come molti dei colli delle Alpi.

Programma

Dopo i saluti istituzionali, alle ore 16.30, Jean-Christophe Moret, archeologo, storico e guida del patrimonio in Vallese, affronterà Il Colle del Gran San Bernardo, via transalpina di passaggio tra Vallese e Valle d’Aosta.
L’intervento approfondisce l’evoluzione storica del Colle attraverso i secoli, dai Celti fino all’apertura del Traforo del Gran San Bernardo nel 1964.

Seguirà, alle ore 16.50, l’approfondimento di Joseph Rivolin, storico, esperto di storia, cultura e tradizioni valdostane, sulla Via Francigena in Valle d’Aosta nel Medioevo.
L’intervento approfondisce le ricadute socio-politiche che ha generato il Colle in Valle d’Aosta quale via di comunicazione e passaggio, con particolare attenzione al periodo medievale e a tematiche legate alla catena degli ospizi, le franchigie della vierie du Mont-Joux, i Canonici del Gran San Bernardo, Napoleone.

L’intervento delle 17.10 sarà a cura di Andrea Debernardi, nivologo, previsore valanghe di Fondazione Montagna Sicura, referente del Catasto valanghe della Valle d’Aosta, che si focalizzerà su Saint-Rhémy, gennaio 1129: disgrazia lungo la Via Francigena verso il Colle del Gran San Bernardo.
L’intervento sarà incentrato sulla valanga che nell’inverno del 1129 fece diverse vittime e la cui cronaca dettagliata rappresenta la testimonianza conosciuta più antica relativa a una valanga in Valle d’Aosta.

Seguirà la presentazione del percorso didattico Alla scoperta del Gran San Bernardo e del libretto di accompagnamento, realizzato nell’ambito del progetto Parcours d’interprétation du patrimoine naturel et culturel, dal Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, Crepa e Comune di Bourg-Saint-Pierre.

L’incontro è gratuito e aperto a un massimo di 70 persone.
È obbligatoria la prenotazione inviando un’email, entro le ore 12 di venerdì 17 giugno 2022.

Pubblicato / aggiornato il 20/06/2022 alle 09:58
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Categoria: Cultura