I sindaci della Valdigne chiedono autostrada, ferrovia, bus, pista ciclabile e sicurezza
I principali argomenti affrontati sono stati i seguenti:
AUTOSTRADA. Nell’evidenziare il rincaro spropositato delle tariffe autostradali RAV approvate dal Ministero i sindaci hanno espresso il forte timore per le conseguenze negative che tali scelte possano avere sulla viabilità, nonché sul sistema turistico, economico e sociale della Valdigne.
I sindaci hanno richiesto soluzioni affinché il rincaro non venga più applicato, oltre a soluzioni strutturali e alternative spalmate sul lungo periodo e nell’immediato.
I sindaci hanno altresì chiesto che la Regione si interfacci con RAV per una soluzione immediata per l’entrata o uscita dei mezzi nel tratto autostradale di Morgex, soprattutto nel caso la SS26 sia chiusa per criticità meteo e pericolo valanghe.
In risposta il Presidente della Regione ha reso noto che l’Amministrazione regionale, in accordo con RAV, ha sottoposto al Ministero dei trasporti la richiesta di non applicare gli aumenti tariffari introdotti dal primo gennaio 2018 ai residenti/pendolari in Valle d’Aosta sulla tratta autostradale Aosta-Monte Bianco, che hanno aderito all’iniziativa di scontistica Regione/RAV.
Rimane comunque forte la preoccupazione da parte dei sindaci sulle negative conseguenze che il persistere degli aumenti autostradali possa comportare per le presenze turistiche in Valdigne.
FERROVIA. I sindaci hanno chiesto la riattivazione della tratta ferroviaria fino a Pré-Saint-Didier, al fine di sgravare il traffico su strada, e che l’Amministrazione regionale si esprima chiaramente rispetto ai progetti in essere. Da questo punto di vista l’Assessore regionale ai Trasporti ha evidenziato che è stato siglato un protocollo d’intesa con RFI per lo studio delle azioni e interventi necessari per riaprire la tratta in questione.
I sindaci ritengono, inoltre, utile definire uno studio sulla fattibilità di metropolitana leggera fin da subito, poiché il servizio di trasporto su rotaia (come risultava prima della chiusura e che si ripresenterebbe identico) non sia sostenibile e comunque di irrilevante effetto ai fini turistici e di mobilità dei residenti. I sindaci chiedono dunque di valutare la possibilità di elettrificare l’intera tratta rendendo così l’opera un fondamentale tassello ecologico del territorio.
TRASPORTO PUBBLICO VALDIGNE – BUS. È stata evidenziata la necessità di migliorare il trasporto alunni, di rivedere il sistema dei trasporti nei cinque Comuni e le coincidenze del servizio esistente con La Thuile, La Salle e Courmayeur. Tra le richieste anche la possibilità di prevedere bus elettrici per la Val Ferret e Val Veny, oltre che per la mobilità interna tra i comuni della Valdigne.
OPERE INFRASTRUTTURALI E SICUREZZA. I sindaci hanno chiesto che la Regione si interfacci con ANAS per la realizzazione di infrastrutture di protezione e messa in sicurezza dei punti critici delle strade regionali nel territorio della Valdigne, in particolare dei tratti di Strada Statale 26 oggetto di importanti problematiche, come emerso dalle recenti criticità causate dal forte maltempo.
PISTA CICLABILE. Nel documento presentato è stato, infine, evidenziato che la comunità della Valdigne ha già un progetto di pista ciclabile che collega tutti i Comuni del comprensorio. I sindaci richiedono di sviluppare quest’opera anche in funzione del progetto di fattibilità, messo in atto dall’Unité des Communes Grand-Paradis, che contempla la realizzazione della pista ciclabile fino alle porte della Valdigne, in zona Equilivaz. In contemporanea, si richiede di implementare il tratto ciclabile con i centri di trasporto (stazioni ferroviarie, stazioni bus, funivie) creando così una rete funzionale in direzione di una mobilità dolce con mezzi elettrici (esempio e-bike).
Pubblicato / aggiornato
il 16/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
