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Consiglio comunale ad Aosta l’8 giugno 2022

Consiglio comunale ad Aosta l’8 giugno 2022 (©bobine.tv) - Il Consiglio comunale ad Aosta l'8 giugno 2022

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito mercoledì 8 giugno 2022 con un punto all’ordine del giorno.

 È stata approvata la prima variazione al Bilancio di previsione 2022/2024 e al relativo Dup. La prima variazione si attesta sulla cifra di 8 milioni di euro.

Il consigliere Franco Proment ha spiegato: «in merito alla ratifica della delibera di Giunta 76/2022 occorre migliorare i sistemi informativi che oggi sono distribuiti su plurimi informatori e re-indirizzare tutto su un unico sistema. Il costo del sistema che abbiamo individuato è pari a 409mila euro».
Il sindaco Gianni Nuti è intervenuto per spiegare, nel dettaglio, di che sistema si tratta: «procediamo all’acquisto di software per andare nella direzione di digitalizzazione, indispensabile per ottimizzare un sistema di rapporto all’interno dell’Amministrazione che libererà dei tempi vita per i lavoratori e per il cittadino agevolerà il rapporto con la Pubblica Amministrazione».
La variazione di Bilancio prevede una maggiore entrata per 209mila euro ed entrate in conto capitale per 800mila euro circa. Le uscite, invece, ammontano all’incirca a 8milioni di euro.
Il pareggio è raggiunto con l’utilizzo dell’avanzo libero che ammonta a circa 7milioni di euro circa di cui 2milioni di euro sono destinati alle spese correnti e 5milioni di euro alle spese in conto capitale.
Fra i 2 milioni di euro si rimarcano: finanziamento di manifestazioni (360mila euro); finanziamento dell’Unità di supporto al Pnrr (200mila euro); finanziamento al progetto Street Art (80mila euro); incarico relativo all’urbanistica (50mila euro); irrigazione dell’ex stadio Puchoz (30mila euro).
Fra i 5milioni di euro di spese in conto capitale, si evidenziano: 575mila euro per la manutenzione strade; 350mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi; 203mila euro per alcuni interventi relativi all’ abbattimento del grattacielo del Quartiere Cogne.

Il consigliere Bruno Giordano ha commentato: «l’opposizione non ha votato il Bilancio e, di conseguenza, non vota nemmeno le variazioni al Bilancio. Non abbiamo capito fino in fondo tutti i passaggi che non sono secondari rispetto alle cifre messe in campo per risolvere una serie di problemi che il Comune si trova da affrontare».

In merito al Pnrr, l’Amministrazione comunale ha spiegato: «i 200mila euro previsti nella variazione servono per l’Unità di supporto al Pnrr e, in particolare, per dare l’incarico ad Aps o In.Va».
Il consigliere Bruno Giordano ha replicato: «pare che Aps non sia in grado di gestire i progetti del Pnrr. Ora si parla di In.Va, in cui abbiamo una piccola quota, mentre Aps è una nostra partecipata al 100%. Questo significa mettersi nelle mani di Mamma Regione. Il Consiglio si era espresso all’unanimità affinché fosse la sua partecipata a gestire l’iter dei fondi Pnrr. Se qualcosa è cambiato sarebbe bene dirlo, per trasparenza, e non sottenderlo».
Nuti è intervenuo spiegando: «la frenata su Aps deriva dalla richiesta fatta al Ministero per allestire la struttura di sostegno per i fondi Pnrr. Il Ministero tace e quando lo fa è perché non vuole esprimersi. È evidente che la normativa non prevede rimborsi per le partecipate comunali ma solo per quelle regionali. Il rischio è quello di destinare una spesa per la gestione di un gruppo di tecnici su Aps che sarebbe tutta in carico al Comune, anche se teoricamente potremmo avere dei ristori. In.Va è un interlocutore autorevole e ha esperienza negli appalti per l’attività della Cuc (Centrale unica di committenza), può esprimere professionalità elevate e ci permetterebbe di ottenere il finanziamento pubblico statale al quale non possiamo rinunciare».

La vicesindaco Josette Borre ha spiegato: «siamo nella prima settimana di giugno e portiamo una variazione di un cospicuo importo che comprende sia la parte investimento sia una fetta di parte corrente che avrebbe dovuto sistemare situazioni emergenziali che non hanno trovato risposta nel Bilancio di previsione. Abbiamo davanti 6 mesi per spendere questi soldi».

Pubblicato / aggiornato il 08/06/2022 alle 11:12
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Categoria: Politica e Amministrazione