Cittadinanzattiva VdA lamenta disservizi al Centro prelievi dell’ospedale Parini
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In seguito a segnalazioni di cittadini inerenti possibili disservizi relativi al Centro prelievi dell’ospedale Umberto Parini di Aosta, Cittadinanzattiva Valle d’Aosta si è fatta portavoce di queste lamentele, che rilevano come «prima della pandemia il solo centro prelievi dell’ospedale Parini eseguisse prelievi di sangue per cinque giorni la settimana, mentre con l’avvento della pandemia si è reso necessario accedere ai punti prelievi solo previa prenotazione, con verosimile disponibilità entro 30 giorni e conseguente riduzione delle prestazioni, dovuta anche alla carenza di personale amministrativo e infermieristico (il numero telefonico per la prenotazione risulta spesso di difficile accessibilità sia per prenotare sia per disdire gli appuntamenti). Questo assetto organizzativo emergenziale sembra essere tuttora in vigore, con conseguente garanzia per le sole emergenze a discapito di una attenzione alla salute anche preventiva. Altri cittadini segnalano altresì come, a causa della riduzione di disponibilità ai centri prelievi, spesso il prelievo viene eseguito in un tempo successivo alla correlata prenotazione di visita ambulatoriale specialistica».
L’associazione ha aggiunto che «si è recentemente appreso dagli Organi di informazione che, per l’anno 2021, l’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha chiuso il bilancio in attivo grazie al risparmio di spesa destinata all’assunzione di personale, una mancata assunzione di personale che rischia di comportare sia l’allungamento delle liste d’attesa per prestazioni sanitarie sia un carico di lavoro eccessivo nei reparti di degenza, oltre a un mal funzionamento delle prestazioni territoriali e domiciliari. D’altra parte, come noto, non tutti i cittadini possono permettersi di accedere a prestazioni sanitarie private tanto che, in alcune situazioni, risulterebbero anche in Valle d’Aosta persone costrette a non curarsi».
Cittadinanzattiva VdA ha quindi auspicato che l’Azienda Usl della Valle d’Aosta «faccia dell’inclusione sociale e non del risparmio il metro di valutazione della qualità del servizio e l’obiettivo delle politiche, anche per uscire dalla logica dell’emergenza e tornare ad affrontare la piena tutela della salute, costituzionalmente garantita come bene sia per il singolo sia per la collettività, nella prospettiva virtuosa e doverosa del tempo ordinario».
Pubblicato / aggiornato
il 08/06/2022 alle 09:16
Categoria:
Politica e Amministrazione