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Marché Vert Noël: un commerciante lamenta l’esclusione

Marché Vert Noël: un commerciante lamenta l’esclusione

Un’esercizio commerciale del centro di Aosta accusa il Comune di Aosta di averlo irregolarmente escluso dalla partecipazione al Marché vert Noël 2017.

La ragione addotta dall’Amministrazione per l’esclusione (che pare abbia colpito anche altri esercenti) è la seguente: perché non in regola con taluni pagamenti richiesti dall’A.C., coi criteri di delibera, per rendere valida la domanda al momento della sua presentazione”.
Rivoltosi a un legale, il commerciante sostiene che tali irregolarità: “non erano, non sono, non potevano, non possono e non potranno costituire motivo di esclusione dalla manifestazione fieristica salvo che non si voglia erigere la Giunta comunale e la Commissione esaminatrice a Organi sovraparlamentari, visto che le vigenti Leggi nazionali (e regionali) possono essere applicate dagli Enti locali solo ed esclusivamente in modo confermativo o migliorativo e mai e poi mai peggiorativo e/o comunque lesivo degli interessi dei cittadini contribuenti che debbono trovare nella P.A. efficienza ed efficacia tali da non costituire in alcun modo intralcio all’attività lavorativa o, ancor peggio, arrecare danno economico, organizzativo e qualsivoglia disagio. Anzi. Tutt’altro. L’azione amministrativa deve essere condotta in modi, tempi e termini, sebbene nell’ambito delle norme vigenti, tesi ad agevolare il cittadino contribuente“.
L’esercente, afferma poi di non essersi rivolto al Tribunale amministrativo regionale per non danneggiare l’Ente né i colleghi. Sostiene che la manifestazione, in presenza di contenzioso, “avrebbe potuto non svolgersi a causa del fatto che vi sarebbero stati tutti i presupposti per l’annullamento della graduatoria, con i reintegri degli esclusi e, conseguentemente, l’eliminazione di coloro già inseriti. Tutto ciò avrebbe portato a conseguenze immediate: ritardo della data di apertura del Marché Vert Noël di almeno 20 giorni escludendo, di fatto, il miglior periodo per gli incassi; enormi danni per i nuovi esclusi; perdite ‘collaterali’ per agenzie viaggio, tour operators, ristoranti, negozi, ecc.“.
Rispetto a queste accuse, l’Amministrazione ci ha risposto: ““Il Comune non ravvisa alcuna irregolarità nel proprio operato, avendo agito nel rispetto delle norme. Sia i criteri di selezione dei partecipanti, approvati il 19 maggio maggio con la dg 46/2017, sia l’avviso del 29 maggio 2017 per la presentazione delle domande prevedono, infatti, il possesso del requisito della regolare posizione per quanto riguarda il pagamento di imposte, tributi, affitti, tasse statali /comunali, contributi previdenziali e assistenziali e diritto annuale camerale, accertata dagli Uffici  comunali, pena l’esclusione dalle graduatorie finali”.
Il commerciante, comunque, ha ritenuto di segnalare l’accaduto “
all’Ispettorato del Ministero della Funzione Pubblica per quanto di sua competenza. Con l’insediamento del nuovo Parlamento sarà anche mia cura far carico del problema le competenti commissioni parlamentari sollecitando interventi normativi e legislativi atti a prevenire tali casi su tutto il territorio nazionale affinché queste dinamiche e condotte amministrative non abbiano a ripetersi“.

Pubblicato / aggiornato il 15/01/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione