No all’election day fra regionali e poltiiche, forse con le comunali di Valtournenche
Il Consigliere Bertin ha ricordato come in Valle d’Aosta una tornata elettorale abbia un costo medio di circa 600 mila euro e sarebbe quindi opportuno verificare la possibilità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di avere un “election day” per il rinnovo del Consiglio regionale e il Parlamento italiano. Inoltre, per Bertin, l’accorpamento favorirebbe l’affluenza alle urne, in un momento in cui la partecipazione dei cittadini non è altissima.
Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, ha concordato sulla validità del principio dell’election day, nella misura in cui c’è un risparmio e si potrebbe già proporre di accorpare le elezioni regionali con le elezioni comunali di Valtournenche. Il Presidente si è quindi detto in disaccordo con l’accorpamento delle elezioni nazionali con quelle regionali, perché il periodo in cui si tengono le elezioni per il Consiglio Valle è sancito da una legge statutaria e non si vuole rinunciare al principio di autonomia che è alla base dello Statuto speciale della Valle d’Aosta. Al limite, ha detto provocatoriamente Viérin, si potrebbe chiedere allo Stato di posticipare le elezioni politiche al fine di tenerle insieme a quelle regionali. Ha quindi annunciato che le elezioni saranno fissate tra la fine aprile e inizio giugno, in base allo Statuto.
Il Consigliere Bertin ha replicato che sarebbe necessario verificare le modalità per realizzare l’election day per questo rinnovo o per il prossimo. Si è quindi detto insoddisfatto perché, nella realtà, al di là delle dichiarazioni, manca la volontà politica di fare l’election day e lo confermano tutte le iniziative da lui presentate e respinte negli anni.
Pubblicato / aggiornato
il 11/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
