I lavori del Consiglio Valle di mercoledì 10 gennaio
Con un’interrogazione, il Movimento 5 Stelle ha chiesto delucidazioni in merito alle risorse da destinare alle politiche abitative. Il Consigliere Roberto Cognetta ha voluto approfondire l’aspetto della morosità incolpevole, chiedendo anche le tempistiche di approvazione, da parte della Giunta regionale, della deliberazione per fissare i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse.
L’Assessore all’edilizia residenziale pubblica, Mauro Baccega, ha innanzitutto ricordato che la cosiddetta “morosità incolpevole” è stata introdotta nella legislazione regionale prima ancora di essere disciplinata a livello nazionale. Infatti, con la legge regionale n. 3 del 2013 sulle politiche abitative regionali, il Consiglio Valle ha introdotto importanti novità: solo con il riferimento all’ISEE è stato possibile individuare equi criteri di calcolo per gli affitti e solo con l’applicazione dei nuovi canoni di locazione sarà possibile applicare adeguati criteri per l’individuazione della morosità incolpevole.
L’Assessore ha poi comunicato che la deliberazione sarà approvata dalla Giunta regionale contestualmente all’approvazione del Piano triennale per l’edilizia residenziale 2018-2020, presumibilmente entro il prossimo mese di febbraio. L’Assessore ha proseguito precisando che non si è perso tempo: basti pensare che il trasferimento in gestione all’ARER (Azienda regionale di edilizia residenziale) di tutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta, avvenuto lo scorso 29 dicembre, consentirà all’Amministrazione regionale di avere un solo interlocutore – l’ARER per l’appunto – per la gestione degli immobili distribuiti su tutto il territorio regionale, permettendo di applicare la disciplina sulla morosità incolpevole senza generare disparità di trattamento.
L’Assessore Baccega, spiegando le varie attività svolte, ha evidenziato l’adozione da parte dell’ARER di un regolamento per la gestione della morosità che ha introdotto un “Piano di rientro”, che permette di adattare le rate per la restituzione del debito alle proprie capacità reddituali (15% del parametro ISE). L’Assessore ha poi precisato che la trasmissione massiva delle raccomandate per la messa in mora ha avuto esito positivo: nei mesi di luglio/settembre molti assegnatari morosi si sono messi in contatto e hanno provveduto alla estinzione del debito. L’Assessore ha anche riferito che da ottobre a dicembre 2017 sono stati sottoscritti circa 40 Piani di rientro e ha precisato che non vi sono fondi regionali specificatamente destinati alla morosità incolpevole, in quando il fondo per le politiche abitative è unico per tutte le misure di sostegno alla casa per le famiglie valdostane e viene ripartito secondo le necessità. Infine, l’Assessore Baccega ha comunicato che i fondi nazionali assegnati alla Valle d’Aosta per la morosità incolpevole ammontano complessivamente per il periodo 2013/2017 (non si conosce ancora il riparto 2018) a circa 275 mila euro.
Nella replica, il Consigliere Cognetta ha osservato che dal 2013 di fatto la legge regionale non è attuata e che, nonostante l’opera di sensibilizzazione condotta dall’ARER, persiste il problema anche per chi non è stato contattato e rischia la proceduta di sfratto. Il Consigliere ha rilevato che la morosità incolpevole – strumento efficace anche per azzerare un debito – in Valle d’Aosta non funziona. Ha quindi chiesto di risolvere questa importante questione entro la fine della Legislatura, facendo diventare operativi i contenuti della delibera.
Con un’interrogazione, il gruppo Misto è tornato sulla situazione all’aeroporto regionale. Il Consigliere Alberto Bertin, nel ricordare gli imponenti investimenti pubblici impiegati per trasformare l’aeroporto regionale in uno scalo commerciale e le considerevoli risorse necessarie per la gestione e il funzionamento della struttura, ha chiesto di conoscere il numero di passeggeri transitati nel 2017 (riconducibili sia ai voli commerciali provenienti da fuori regione sia ai voli locali), il costo totale sostenuto dall’Amministrazione regionale nel 2017, chiedendo se e quando i lavori per la realizzazione del terminal si concluderanno.
L’Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha riferito i dati forniti dal gestore aeroportuale: il numero di passeggeri riconducibili a voli commerciali provenienti da fuori regione nel 2017 è stato di 1673 passeggeri, di cui 1510 riguardanti voli privati. Per quanto concerne i voli locali, sempre nel 2017, sono stati 2265 i passeggeri, di cui 1863 per volo a vela, 303 per trasporto turistico e 16 movimenti per attività di paracadutismo. Rispetto al 2016, c’è stato un incremento del 40% di passeggeri provenienti da fuori regione e del 5% sui voli locali. Per quanto riguarda i costi, l’Assessore Marguerettaz ha spiegato che sono stati impegnati 2,7 milioni di euro, di cui 1,9 per la gestione dello scalo, 697 mila per il pagamento di somme derivante dal lodo arbitrale, 34 mila per l’aggiornamento del Master Plan, 20 mila per l’aerostazione, 40 mila per l’aggiornamento del sistema meteo. Di questi impegni, sono stati liquidati 2,5 milioni euro. L’Assessore ha poi ricordato che il lodo arbitrale ha riconosciuto a favore di AVDA un indennizzo di 572 mila euro a fronte di una richiesta da parte del gestore che ammontava a 10,5 milioni.
Infine, riguardo al futuro, l’Assessore ha confermato la destinazione dell’opera, coerentemente con le indicazioni di Stato ed ENAC, sottolineando che nel 2017 è iniziata l’attività di revisione del progetto esecutivo: i lavori, secondo quanto indicato dall’Assessorato ai lavori pubblici, cominceranno presumibilmente nel 2019 e si completeranno nel 2020.
In sede di replica, il Consigliere del gruppo Misto ha commentato che l’emorragia di denaro pubblico continua inesorabilmente dal 2004 a fronte di una presenza minima di passeggeri e di voli. Anche la Sezione di controllo della Corte dei conti ha sottolineato che la gestione dell’aeroporto paralizza la Valle d’Aosta: la sua realizzazione, ha detto Bertin, è stata un’idea megalomane scollegata dalla realtà economica e sociale della Valle che costa ogni giorno ai contribuenti valdostani una cifra di 9 mila euro. Un’aberrazione, secondo Bertin, che, nella grave situazione finanziaria della Valle d’Aosta, non è più accettabile: l’emorragia di denaro pubblico deve essere fermata al più presto.
Con un’interpellanza, il gruppo ALPE ha portato all’attenzione dell’Aula l’esigenza di garantire efficacia ed efficienza nella risposta all’emergenza/urgenza anche ai cittadini che si trovano in aree montane disagiate e quindi lontane dai presidi ospedalieri di Aosta. Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, evidenziato che nell’attuale architettura del sistema sul territorio risulta in modo inequivocabile che le risorse umane disponibili sono insufficienti, ha infatti voluto conoscere l’architettura futura del sistema di emergenza territoriale, e se, in particolare, Morgex e Châtillon rimarranno senza medico di emergenza; ha quindi chiesto all’Assessore gli intendimenti, gli indirizzi politici e le relative azioni concrete che intende dare all’azienda USL per tenere alto il livello di guardia.
L’Assessore alla sanità, Luigi Bertschy, ha confermato la volontà di recuperare il fortissimo gap che la mancanza di risorse e di organizzazione ha creato all’azienda: i problemi sono all’ordine del giorno, ma si cerca di superarli con la massima attenzione. Bertschy ha comunicato che da qualche mese si sta mettendo in campo un progetto per rispondere al meglio ai bisogni sanitari dei valdostani e dei turisti, non soltanto per quanto riguarda le emergenze. In questa direzione, ha affermato l’Assessore, vanno le recenti aperture di ambulatori ad accesso diretto, con l’ampiamento delle fasce orarie dalle 18 alle 20, oltre al progetto area interno Bassa Valle con infermeria di famiglia. L’Assessore ha precisato che l’obiettivo è quello di garantire e implementare nei presidi più distanti la presenza di medici e allo stesso tempo di garantire la massima efficienza delle sale operatorie grazie alla presenza degli anestesisti. In quest’ottica, ha precisato Bertschy, si sta anche valutando l’affidamento di un servizio esterno, l’attivazione di un corso per nuovi specialisti dell’emergenza e l’introduzione dell’automedica per rendere il servizio di emergenza territoriale maggiormente flessibile e fungibile per garantire adeguati tempi di intervento. Circa il personale infermieristico, l’Assessore ha detto che si intende potenziare il presidio sanitario nella Centrale operativa di riposta telefonica. L’Assessore Bertschy ha ribadito l’importanza di poter disporre di risorse per avere la presenza 24 ore su 24 in tutti i presidi; la priorità va ai luoghi più distanti dal capoluogo regionale. L’Assessore ha concluso annunciando il soddisfacente riscontro dell’ambulatorio ad accesso diretto ad Aosta, che sta anche alleggerendo l’attività gravosa del Pronto soccorso, senza ulteriori costi per i cittadini.
In sede di replica, il Consigliere Chatria si è detto per nulla soddisfatto della risposta, in quanto non è stata precisa, nemmeno pertinente alle domande. Ha evidenziato che ci si definisce una regione turistica, ma non si è in grado di offrire servizi rapidi ed efficienti, non c’è una guida all’interno dell’USL. Il Capogruppo di ALPE ha annunciato l’intenzione di ritornare sulla questione e ha sollecitato l’Assessore a passare dalle parole ai fatti, superando finalmente la persistente zona grigia, probabilmente dovuta alla mancanza di unione e di organizzazione.
Il tema delle cosiddette “adaptations” nel sistema scolastico valdostano è tornato all’attenzione del Consiglio Valle con un’interpellanza posta dal gruppo Misto. Il Consigliere Andrea Padovani ha infatti voluto conoscere le valutazioni effettuate in merito all’ultima rimodulazione, ai risultati e ai costi dell’intera sperimentazione (formazione, designazione degli esperti), all’apprendimento delle lingue, chiedendo anche se sia ipotizzabile un ripensamento di questo modello metodologico.
L’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini, nella risposta, ha sottolineato che quando si propongono delle modifiche importanti in un sistema consolidato da anni è ovvio che nel percorso della sperimentazione ci si debba costantemente fermare per capire come procedere ulteriormente, in un’ottica di miglioramento del sistema. Secondo l’Assessore, le osservazioni pervenute hanno confermato che era essenziale partire con les adaptations: questa sperimentazione ha avuto il grande pregio di riportare la questione linguistica al centro del dibattito e si continuerà per promuovere lo studio delle lingue nelle nostre scuole.
Emily Rini ha poi ricordato che la sperimentazione è graduale – si parte con un monte ore che va a crescere – e che si concluderà con questo anno scolastico. Si tratta, ha detto, di un’operazione di messa in coerenza dell’intero curriculum dello studente, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. L’Assessore, nel ripercorrere le varie tappe che hanno portato all’approvazione delle adpatations, ha evidenziato che il percorso è complesso e ambizioso: il Consiglio scolastico ha quindi adottato delle misure di ammorbidimento e di aggiustamento per venire incontro a quelle situazioni che presentavano criticità importanti e per non mettere in difficoltà quei docenti che non riuscivano a portare avanti la sperimentazione.
Il Consigliere Padovani, nella replica, si è detto insoddisfatto della risposta, perché l’Assessore ha fatto una ricostruzione storica, peraltro non richiesta, senza invece entrare nel merito dei costi e delle modifiche proposte. Ha ribadito che les adaptations sono un problema molto sentito non solo dagli insegnanti ma anche dalle famiglie e la loro applicazione ha comportato evidenti e gravi difficoltà, anche se in via sperimentale. Per Padovani non si capisce poi perché c’è sempre una sorta di scaricabarile: se tutto va bene è opera della Giunta, per le cose negative si attribuisce la responsabilità al Consiglio scolastico.
L’Assemblea regionale ha provveduto ad alcune sostituzioni nelle Commissioni consiliari permanenti, a seguito dell’elezione del nuovo Presidente del Consiglio e dell’Assessore al bilancio nonché delle dimissioni del Consigliere Gerandin dalla prima Commissione e dell’entrata in Consiglio del Consigliere Davide Perrin.
All’interno della prima Commissione “Istituzioni e Autonomia”, il Consigliere Davide Perrin (UV) sostituisce il Consigliere Farcoz, mentre la Consigliera Chantal Certan (ALPE) sostituisce il Consigliere Gerandin.
Nella seconda Commissione “Affari generali”, il Consigliere Augusto Rollandin (UV) sostituisce l’Assessore Testolin, mentre il Consigliere Andrea Rosset (UVP) sostituisce il Presidente Farcoz.
Nella quinta Commissione “Servizi sociali”, il Consigliere Augusto Rollandin (UV) sostituisce l’Assessore Renzo Testolin.
La prima Commissione risulta quindi così composta: David Follien (UV), Presidente; Nello Fabbri (UVP), Vicepresidente; Paolo Cretier (PD-SVdA), Segretario; Alberto Bertin (GM), Chantal Certan (ALPE), Stefano Ferrero (M5S), André Lanièce (EPAV), Carlo Norbiato (AC-SA-PNV), Davide Perrin (UV), componenti.
La seconda Commissione, che sarà prossimamente chiamata ad eleggere il proprio Presidente, risulta così composta: David Follien (UV), Vicepresidente; Nello Fabbri (UVP), Segretario; Albert Chatrian (ALPE), Roberto Cognetta (M5S), Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV), Augusto Rollandin (UV) e Andrea Rosset (UVP), componenti.
La quinta Commissione è così formata: Nello Fabbri (UVP), Presidente; Paolo Cretier (PD-SVdA), Vicepresidente; André Lanièce (EPAV), Segretario; Chantal Certan (ALPE), Antonio Fosson (AC-SA-PNV), Elso Gerandin (GM) e Augusto Rollandin (UV), componenti.
Il Consiglio Valle, in conclusione dei lavori della seduta, ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dall’Union Valdôtaine Progressiste, volta ad impegnare il Presidente e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio ad assumere le iniziative necessarie, di concerto con il Comitato per le celebrazioni del 70° anniversario dello Statuto speciale, all’intitolazione a Emilio Lussu di un luogo idoneo a ricordarne la figura e l’importanza che ebbe nel sostenere la promulgazione dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta.
La mozione prende spunto dall’opera di Emilio Lussu in seno al Governo Parri affinché il Governo italiano onorasse gli impegni assunti già durante la lotta della Resistenza e della Liberazione per il riconoscimento dell’autonomia della Valle d’Aosta e sottolinea il concreto e determinante sostegno apportato da Lussu per il raggiungimento di questo risultato come Deputato all’Assemblea Costituente e, soprattutto, come relatore del disegno di legge costituzionale recante lo Statuto speciale per la Valle d’Aosta.
Il testo è stato illustrato dal Capogruppo dell’UVP Nello Fabbri e nella discussione sono intervenuti i Consiglieri Patrizia Morelli (ALPE), Augusto Rollandin (UV), Alberto Bertin (GM), Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV), oltre al Presidente della Regione, Laurent Viérin.
I lavori sono sospesi e riprenderanno domani, giovedì 11 gennaio, a partire dalle ore 9.
Pubblicato / aggiornato
il 10/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
