Interreg: una pubblicazione online per valorizzare i territori del Monte Bianco
(©Fondazione Montagna sicura) -
La copertina della pubblicazione Nature et culture autour du Mont-Blanc
È stata di recente pubblicata sui siti Espace Mont-Blanc e Autour du Mont-Blanc la pubblicazione Nature et culture autour du Mont-Blanc – Plongez au coeur d’un patrimoine exceptionnel, realizzata all’interno del progetto Parcours d’interprétation du patrimoine naturel et culturel, compreso nel Piter Parcours, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale, nell’ambito del programma V-A France-Italie Alcotra 2014/20, di cui Fondazione Montagna sicura è soggetto attuatore per il partner Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc.
Si tratta di una narrazione grafica semplice e chiara, racchiusa in 32 pagine in lingua francese, che si sofferma su aspetti importanti legati ai cambiamenti climatici in corso, con raffronti fotografici e testuali con il passato.
L’obiettivo è offrire al pubblico uno strumento di approfondimento e conoscenza, non solo dell’evoluzione dei territori intorno al Monte Bianco, ma soprattutto del ricco patrimonio storico e culturale che unisce Valle d’Aosta, Vallese, Savoia e Alta Savoia, conducendo il lettore alla scoperta di luoghi a volte sconosciuti oscurati dalla fama del cosiddetto Tetto d’Europa.
Il lavoro di redazione, multidisciplinare e transfrontaliero, offre un percorso storico, naturale e culturale che arriva ai giorni nostri, fornendo indicazioni utili per scoprire gli otto siti valorizzati dal progetto, punti di riferimento dell’attività di interpretazione e racconto del patrimonio naturale e culturale dei territori del Monte Bianco:
- Castello Sarriod de La Tour (Saint-Pierre);
- Route des Gaules (Arvier e Avise);
- Colle e Ospizio del Gran San Bernardo (Saint-Rhémy-en-Bosses e Bourg-Saint-Pierre);
- Museo Maison Berton (La Thuile);
- Chalet di accoglienza della Riserva naturale di Passy – Plaine Joux (Passy);
- Chalet du Col des Montets (Chamonix);
- Giardino botanico alpino Flore-Alpe (Orsières);
- Mur (dit) d’Hannibal (Liddes)
Queste strutture e siti sono stati oggetto, nell’ambito del progetto, di interventi di ammodernamento e implementazione di strumenti innovativi, con l’obiettivo di migliorare, comprendere e valorizzare il loro ruolo di interpretazione naturale e culturale.
Al centro della pubblicazione, una cartina con la guida ai siti, informazioni e contatti, rappresenta uno strumento di approfondimento e conoscenza alla portata di tutti: scuole, adulti, camminatori, amanti della cultura e della natura.
I testi sono frutto del gruppo di lavoro transfrontaliero composto da: François Amelot (Communauté de Communes Pays du Mont Blanc); Marlène Hiroz (Centre régional d’études des populations alpines – Sembrancher); Lucienne Roh (Jardin botanique Alpin Flore- Alpe – Champex-Lac); Luca Mondardini – Enrica Quattrocchio – Micole Trucco – Moreno Vignolini (Fondazione Montagna sicura – Valle d’Aosta).
Pubblicato / aggiornato
il 14/06/2022 alle 15:01
Categoria:
Cultura