Minoranza: per salvare il Bilancio, la maggioranza userà le partecipate come un bancomat
Dopo aver iniziato la discussione nell’aula del Consiglio Valle, non avendo ottenuto dalla maggioanza le auspicate risposte rispetto al congelamento di 100 milioni sul Bilancio 2018, la minoranza ha illustrato ai giornalisti il quadro della situazione che ha ricostruito.
Un quadro non completamente esaustivo (riguarda 96 milioni su 99) ma già in grado di descrivere la situazione, hanno detto durante una conferenza stampa.
Comparando il documento finanziario approvato dalla Giunta il 1° dicembre 2017 con quello modificato per mezzo della delibera del 28 dicembre, è stata redatta la tabella che alleghiamo all’articolo.
Nell’articolo per mezzo del quale avevamo reso nota la decisione del Governo regionale, avevamo ipotizzato che la sospensione nella messa in disponibilità delle risorse riguardasse le nuove iniziative annunciate dalla Giunta in sede di presentazione el Bilancio, ma i dati forniti dalla minoranza disegnano un quadro parzialmente diverso.
Gli enti locali – se una diversa soluzione non sarà trovata – non avranno le maggiori risorse promesse né quelle che, lo scorso anno, hanno permesso di realizzare 6 milioni di piccoli investimenti. Non vi saranno i soldi per far fronte a eventuali eventi calamitosi, niente contributi ai Consorzi né alle aziende agricole per danni dalle avversità atmosferiche, niente Bon de Chauffage, niente investimenti per l’Usl né adeguamento degli apparecchi sanitari.
“È gravissimo che i congelamenti siano stati fatti sulla spesa corrente, non sulla spesa d’investimento“, ha detto Chantal Certan (Alpe). “In questo modo si mettono linearmente in crisi tutti i settori e la politica ha rinunciato a scegliere, lasciando le decisioni ai tecnici“, ha aggiunto Claudio Restano (PnV). “Questa maggioranza sta procedendo per proclami, ma per coprire la voragine di 100 milioni di euro in meno non bastano le conferenze stampa, i tweet e i selfie“, ha commentato Elso Gerandin (Mouv’). “La mancanza di trasparenza è grave nei confronti della comunità, che ha diritto di essere informata su come viene governata“, ha detto Albert Chatrian (Alpe), mentre Pierluigi Marquis ha affermato: “Questo è un bilancio che non dà prospettive alla Valle d’Aosta perché i bilanci si pianificano sulla base della certezza delle risorse“.
Due altre tematiche sono però state affrontate, nel corso della conferenza stampa: è stato ancora Marquis a far presente che nessuna reale opposizione è stata fatta nei confronti della finanziaria di Stato (“al di là di affermazioni di facciata“), mentre Albert Chatrian ha anticipato quale sarà la soluzione adottata dalla Giunta: “Utilizzeranno i soldi delle società partecipate, drenandone i risultati e spendendoli in malo modo“.
È stato poi ancora il capogruppo di Alpe a sottolineare un ultimo aspetto: “Questa è una maggioranza demolita – ha detto – che ha rischiato di non riuscire a eleggere il presidente e il vicepresidente del Consiglio, oltre all’assessore al Bilancio. Due voti non si sono allineati e questa era una scelta che riguardava solo loro e che noi non abbiamo in alcun modo intralciato“.
Vedi anche: La Giunta RaVdA congela i 100 milioni per lo Stato
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Pubblicato / aggiornato
il 10/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
