Cognetta: ingiusto e ingiustificato l’aumento Rav
Dichiara: «La società RAV ha applicato un aumento ingiusto, ingiustificato e racconta falsità mascherando la realtà. Da quanto appreso, linfatti a giustificazione di tale rincaro è dovuta al mancato adeguamento tariffario concesso del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a partire dal 2014. Peccato che l’inflazione reale media calcolata nel 2014 corrisponda allo 0,24%; nel 2015 l’inflazione reale media corrisponde allo 0,11%; nel 2016 allo 0,05%; nel 2017 (fino al mese di novembre) corrisponde allo 1,36%. Dunque, nel periodo in esame e recriminato dalla RAV (gennaio 2014 – novembre 2017) l’inflazione media corrisponderebbe allo 1,76%.»
«Da ciò, mi sorge spontanea una domanda – prosegue il consigliere -: come è possibile giustificare un incremento del 52,69%, ossia il 50,93% in più rispetto all’inflazione dello stesso periodo che corrisponderebbe allo 1,76%?»
Cognetta ha analizzato i bilanci della RAV pubblicati on-line, in particolare gli adeguamenti concessi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: «Bilancio del 2013: adeguamento del 14,44% concesso nel dicembre 2012, applicabile a partire dal 2013. Bilancio del 2014: adeguamento del 5% concesso nel dicembre 2013, applicabile a partire dal 2014. Bilancio del 2015: adeguamento del 1,5% concesso nel dicembre 2014, applicabile a partire dal 2016. Bilancio del 2016: nessun incremento concesso.»
«Quindi – si chiede il consigliere del M5S -, come fa la società RAV a giustificare l’ingiustificabile? Semplice, raccontando le favole, e la più appropriata, in questo caso, è quella di Pinocchio. Ma non tutti i cittadini sono stupidi e si fanno prendere per il naso!»
Pubblicato / aggiornato
il 03/01/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
