Insoliti 2022
Torna Insoliti, la rassegna a cura dell’associazione culturale Altitudini che porta il teatro in posti desueti nella Valle d’Aosta, lontani dalle consuete vie turistiche.
Dal 10 luglio al 30 agosto 2022 il tour toccherà 13 luoghi ai piedi delle vette più alte delle Alpi: spazi che sono diventati patrimonio architettonico, parchi naturali, location naturali, posti a volte “estremi”, ospiteranno performance pensate o riadattate che si fondono con il paesaggio e da esso traggono ispirazione.
L’obiettivo è di rinnovare il teatro, facendone arrivare la cultura e il piacere di vedere spettacoli dal vivo in circuiti alternativi, immaginarlo in una cornice nuova che offre allo spettatore la doppia esperienza di nutrire l’anima assaporando il «gusto» di un posto unico allo stesso tempo.
Insoliti 2022 è all’insegna della performance, dell’atto poetico di corpi e sonorità che penetrano un paesaggio per abilitarlo profondamente, per farne totalmente parte. Esplorano ognuna un elemento diverso (il vegetale, l’acqua, le stelle, il vento, la neve, la luce…) ed in questa esplorazione del mondo naturale accompagnano lo spettatore per farlo vibrare direttamente con il paesaggio. Per questa edizione la direttrice artistica Alessandra Celesia metterà in luce il lavoro di diversi artisti valdostani, convinta che «la cultura local in Valle d’Aosta sia patrimonio artistico da curare e rispettare, una miniera di forze creative e professionalità di altissima qualità di cui il territorio deve sapersi nutrire per farne valore aggiunto».
Le 13 location sono: la Stambeccaia del Parco Nazionale Gran Paradiso e il Giardino della Biblioteca di Cogne, la Casa Alpina di Ollomont, i Giardini del Seminario di Aosta, la Valle di Clavalité di Fenis, il Castello di Cly a Saint-Denis, Promise a La Thuile, La Villa Tea e il capoluogo Le Bourneau di Charvensod. E ancora il Lago Blu di Cervinia a Valtournenche, Frazione Albard di Donnas, la Wohnplatz di Gressoney e la Piazza del Castello di Issogne.
Gli spettacoli
Sinfonia H2O
- Compagnia Tecnologia Filosofica
- Danzatori Francesca Cinalli, Aldo Torta
- Live sound e musica Paolo De Santis
Sinfonia H2O è un rito sonoro, una sinfonia danzata in 4 movimenti, per celebrare l’elemento acqua, risorsa preziosa di vita e rigenerazione: un’occasione per meditare tra suono e danza sui temi del cambiamento globale. Un arcipelago di specchi dove il corpo si muove, partecipa e riceve impulsi per divenire intermediario con il pubblico che è avvolto in una cascata di suoni e azioni che affiorano grazie alla presenza di oggetti pensati e realizzati ad hoc dagli stessi artisti: ampolle, bilance, clessidre, come in un immaginario laboratorio alchemico. Due danzatori ed un musicista presentano un lavoro flessibile in grado di adattarsi come l’acqua a spazi e contesti diversi. Sulle rive di due meravigliosi laghi in alta montagna in cui si specchia il cielo della Valle questo site-specific work diventerà poesia in movimento e musica.
Astreo – Musica per le stelle
- Christian Thoma: oboe, corno inglese, clarinetto basso, composizioni
- Manuel Pramotton: sax
- Rémy Vayr Piova: trombone
- Matteo Cigna: percussioni e vibrafono
- Roberto Giunta: guida della natura
- Max Monticone: fotografie
ASTREO è una performance ideata da Christian Thoma, un contrappunto a quattro voci che avvolge e circonda gli spettatori distesi in contemplazione della volta celeste. La sera nasconde nell’ambiente circostante meraviglie “invisibili” alla luce del sole. Passeggiare sul calar della notte diventa un modo diverso per osservare angoli sorprendenti e misteriose presenze. Con gli occhi rivolti al cielo ci si lascia trasportare dalla musica, dal racconto di miti e leggende legati alle costellazioni e dalla storia dell’uomo legata a stelle e luna. Al pubblico viene richiesto di munirsi di telo o plaid per potersi accomodare sul prato e di torcia fisica o del cellulare per gli spostamenti nel buio.
Physis
- Collettivo ColLabForArt
- Con Filippo Maria Pontiggia light e visual design
- Musica originale eseguita da Francesco Zambon, Alessandro Borgis, Alessio Pressendo e Carlo Alberto Lupo
La performance video-musicale creata dal giovanissimo Filippo Maria Pontiggia Physis ci permette di compiere un viaggio nella natura attraverso proiezioni ed emozioni sensoriali. La musica ispirata dai suoni naturali ed eseguita in scena da quattro musicisti accompagna i movimenti della danzatrice, unico elemento umano integrato a questa «physis» dei vegetali. Misteriosa introspezione del mondo delle piante in cui gli spettatori finiscono per essere proiettati grazie ad un sistema di riprese live in tempo reale.
Podcast poetico
- con Marta Mcilduff e Giulia Macello
- contrabbasso Luca Moccia, musica elettronica Andrew Nelson
Un podcast di poesie sul tema della natura viene registrato live davanti agli occhi degli spettatori e con la loro partecipazione: le giovani artiste performers Marta McIlduff e Giulia Macello leggono e commentano in uno studio di registrazione a cielo aperto, una serie di poesie sul tema della natura e dell’aria in particolare, coinvolgendo il pubblico nella discussione. In seguito il podcast viene diffuso sui social e rimane a testimoniare di un momento « live » di incontro con il pubblico, di un intimo discutere di poesia destinato a raggiungere altri spettatori attraverso il web. L’amore per la poesia e l’amore per la natura si incontrano nelle parole di due giovani donne che si interrogano sul mondo che le circonda e sulla relazione fra intimo sentimento e paesaggio. Il contrabbassista valdostano Luca Moccia accompagna la serata e il giovane compositore franco/americano Andrew Nelson invita al termine il pubblico ad un momento di «rave» in natura con le sue musiche elettroniche.
Heidi Project
- Testi e concezione di Alessandra Celesia
- Con Alessandra Celesia e Adélys
- Regia Adrien Faucheux
Una performance «film documentario/concerto live» che ci avvolge come il cinema e ci tocca come il teatro. Alessandra Celesia, la protagonista dello spettacolo, è nata e cresciuta fra le montagne come l’eroina dei cartoni animati della sua infanzia. Come lei ha lasciato le vette per la città. Non Francoforte ma Parigi… Heidi Project è un viaggio nel tempo, uno «scrapbook» dell’intimo, mezzo documentario, mezzo poema cantato, che racconta il tempo di una vita, la sua, e quella degli incontri che ha fatto. In questo percorso composto da film in super 8, sequenze filmate all’ Iphone, note suonate su un vecchio pianoforte, si parla di pini vigorosi, di maglioni di lana fatti a mano, di sciamani del Nord che hanno il senso dell’umorismo, elicotteri in città e laghi gelati in Lapponia… Una fantasia che si ispira al libro di Johanna Spryri per meglio parlarci dell’oggi. Una ricerca di quel pianeta dell’infanzia, bianco come la neve sulla quale nessuno ha mai camminato.
Pubblicato / aggiornato
il 12/07/2022 alle 13:49
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Categoria:
Cultura