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Al Pavillon una mostra dedicata a Gabriel Loppé

Al Pavillon una mostra dedicata a Gabriel Loppé (©Gabriel Loppé) -

Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, ma un’esperienza: verticale, enogastronomica, sportiva ma anche culturale.

Alla stazione intermedia di Skyway Monte Bianco, al Pavillon, è stata allestita la prima mostra delle riproduzioni fotografiche dei dipinti di Gabriel Loppé, pittore e alpinista francese, che fece del Monte Bianco e della montagna la sua ragione di vita.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Skyway Monte Bianco, Amis de Gabriel Loppé e John Mitchell Fine Paintings.
Amis de Gabriel Loppé è un’associazione che sostiene i progetti dell’artista, protegge le sue opere, incoraggiandone la divulgazione e la notorietà, ma al contempo si promuove come fondazione atta alla crescita del patrimonio culturale montano. 
John Mitchell Fine Paintings è una galleria d’arte fondata nel 1931 a Londra, specializzata nell’acquisizione di dipinti, disegni, fotografie e opere provenienti da collezioni private che ritraggono le Alpi; ha infatti allestito diverse mostre come “Peaks” e “Glaciers” dedicata alla montagna. Questo è il motivo che lega Loppé alla galleria londinese.

Il tema predominante, delle opere di Loppé, è quello del massiccio del Monte Bianco, territorio amatissimo dall’artista e da lui esplorato in ogni stagione per oltre 50 anni. Infatti, il binomio montagna e pittura sono le costanti della vita del pittore, possiamo quindi considerarlo il primo pittore delle grandi altitudini montane e, con il suo pennello, ha saputo tradurre la bellezza, le emozioni e i sentimenti provati dagli appassionati. All’epoca, gli amanti delle escursioni erano rari e la fotografia di montagna muoveva i primi passi incerti. L’opera di Loppé assumeva così il ruolo di un reportage sui rilievi vergini e inattesi dove l’artista amava recarsi spesso.
A Loppé sono attribuite oltre 40 scalate al Monte Bianco, il suo regno. Amava dipingere sul campo e, in particolar modo, sulla cima del Monte Bianco, dove amava lavorare ai suoi quadri dall’alba al tramonto.

Pubblicato / aggiornato il 28/06/2022 alle 16:34
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Categoria: Cultura