Carenza idrica: Coldiretti incontra l’Amministrazione regionale
(©Coldiretti VdA) -
Definire le priorità sull’uso delle acque per tutelare in primis le attività agricole, prevedere eventuali rilasci controllati dagli invasi da parte dei gestori degli stessi, stabilire deroghe per le aziende impossibilitate a rispettare, per scarsità di acqua, gli impegni assunti con l’adesione al Piano di Sviluppo rurale (PSR) valdostano e integrare con nuove risorse il Fondo regionale sulle calamità naturali.
Sono queste alcune misure emergenziali presentate da Coldiretti Valle d’Aosta all’incontro di martedì 28 giugno 2022 con il presidente della Regione Erik Lavevaz e all’assessore all’agricoltura e risorse naturali Davide Sapinet.
Coldiretti ha chiesto all’Amministrazione regionale di mettere in atto azioni per affrontare la situazione di emergenza. Tra queste «occorre specificare le priorità sull’uso delle acque soprattutto nei casi di emergenza, stabilendo linee guida comuni a tutti i Consorzi di miglioramento e alle Autorità competenti in caso di eventuale razionamento e la tutela in primo luogo l’attività agricola. Una deroga, correttamente gestita, al prelievo su fiumi e torrenti possa mettere a disposizione degli utenti volumi idrici tali da evitare danni alle coltivazioni”. » ha evidenziato il presidente di Coldiretti VdA Alessio Nicoletta.
«La crisi idrica che stiamo attraversando è solo un primo campanello di allarme in cui si evidenziano debolezze e fragilità che non erano ancora venute a galla, ma che, complice il progressivo innalzamento della colonnina di mercurio, rischiano di diventare strutturali e chiedono una profonda revisione delle politiche di sviluppo dell’agricoltura a tutti i livelli, a partire dal futuro Piano di Sviluppo rurale a livello regionale alla PAC sul fronte comunitario» ha sottolineato Nicoletta.
Coldiretti ha anche proposto un’eventuale deroga agli impegni sulle misure agroambientali del PSR per quelle aziende che si misurano con la crisi idrica. «La scarsità di acqua da utilizzare per l’abbeveraggio del bestiame presente in alpeggio, potrebbe comportare un rientro anticipato delle mandrie, con il rischio di non riuscire a rispettare i carichi di bestiame monticati, essendo gli stessi strettamente correlati ai giorni di permanenza in alpeggio» ha spiegato Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.
L’emissione di un bollettino settimanale per monitorare la situazione di crisi fino all’eventuale richiesta dello Stato di calamità al Governo nazionale sono anche altre proposte illustrate da Coldiretti Valle d’Aosta nel corso dell’incontro con i vertici regionali.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2022 alle 11:13
Categoria:
Politica e Amministrazione