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Comparto unico: siglato il rinnovo contrattuale

Comparto unico: siglato il rinnovo contrattuale (©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) - Il Palazzo della Regione autonoma Valle d'Aosta

Mercoledì 31 maggio 2023, il Comitato regionale per le relazioni sindacali (CRRS) e le organizzazioni sindacali di categoria della Funzione Pubblica congiuntamente alle relative confederazioni hanno sottoscritto l‘Accordo per il rinnovo contrattuale per il triennio economico 2019/2021 e per la modificazione dell’accordo del Testo Unico delle disposizioni contrattuali economiche e normative delle categorie del comparto unico della Valle d’Aosta del 13.12.2010 e successivi accordi, che riconosce l’incremento retributivo ai dipendenti appartenenti alle categorie del comparto unico regionale.

La delibera di Giunta RaVdA

La Giunta regionale aveva deliberato, giovedì 24 maggio 2023, l’autorizzazione al presidente del Comitato regionale per le relazioni sindacali (Crrs) a sottoscrivere l’accordo per il rinnovo contrattuale per il triennio economico 2019/2021 e per la modificazione dell’accordo del Testo Unico delle disposizioni contrattuali economiche e normative delle categorie del comparto unico della Valle d’Aosta.  L’ipotesi di accordo era stata sottoscritta il 22 febbraio 2023.

«Con la Giunta straordinaria di oggi – ha spiegato il presidente della Regione Renzo Testolin – abbiamo impresso un’accelerazione conclusiva all’iter amministrativo che consentirà di riconoscere ai dipendenti del comparto unico gli attesi arretrati».

Il commento di Cgil

«Un percorso tortuoso giunto a conclusione – commenta Igor De Belli segretario generale FP CGIL Valle d’Aosta . Dopo mesi di tira e molla della Regione, cadenzato anche dalle vicissitudini politiche, il 31 maggio il rinnovo del contratto diventerà realtà e finalmente i quasi 5000 lavoratori del comparto riceveranno gli “agognati “aumenti e gli attesi arretrati». 

Comparto unico in stato di agitazione

L’assenza di risposte e di impegni da parte degli organi politici è la ragione che ha indotto Cgil, Savt, Sivder e Conapo a indire lo stato di agitazione dei lavoratori del Comparto unico.

È stato ripetutamente chiesto alle Istituzioni regionali di fornire gli indirizzi necessari per poter procedere al rinnovo del Contratto Collettivo Regionale del pubblico impiego che è scaduto dal 2019. Inoltre, a metà giugno 2022, in seguito al mandato ricevuto dalle quattro assemblee dei lavoratori, il Comitato Regionale per le Politiche Contrattuali è stato infruttuosamente sollecitato.

«Il rinnovo del CCRL va aperto ora e subito. 5.000 lavoratori e lavoratrici, e le loro famiglie, non possono aspettare ancora – scrivono i sindacati in una nota congiunta -. In un periodo di rincari di bollette, benzina e generi alimentari, non si può pensare che le prime direttive riguardanti l’aspetto economico arrivino entro il 30 settembre. Così come non si può condividere che l’aspetto normativo e ordinamentale sia affrontato separatamente: il rinnovo del contratto 2019-2021 deve essere globale. A livello nazionale, la stagione dei rinnovi contrattuali è in fase molto avanzata e si è concesso uno spazio ben diverso alle rivendicazioni sindacali. Come Organizzazioni Sindacali, chiederemo anche che, all’interno del CCRL del comparto unico venga istituita un’apposita sezione per la Polizia Locale, utile alla perequazione delle condizioni contrattuali con i colleghi del resto del Paese».

Pubblicato / aggiornato il 31/05/2023 alle 17:40
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Categoria: Economia e Lavoro