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EducaLibera chiede le dimissioni dei sindaci che hanno sostenuto Draghi

EducaLibera chiede le dimissioni dei sindaci che hanno sostenuto Draghi (©governo.it) - Mario Draghi

La quasi totalità dei sindaci valdostani ha sottoscritto la lettera aperta al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, con la richiesta di proseguire l’azione di governo.

L’appello, partito lunedì 18 luglio 2022 dai sindaci di alcune grandi città, ha raccolto il favore anche dei primi cittadini dei Comuni più piccoli.

Il presidente del Consiglio permanente degli Enti locali, Franco Manes afferma: «Una presa di posizione, quella di molti sindaci valdostani, assolutamente personale che non deve essere strumentalizzata. Un appello importante proveniente da tanti piccoli Comuni che, sicuramente, saranno tra i più penalizzati dall’incertezza amministrativa dei prossimi mesi.
È indubbio, nel rispetto dei ruoli di ciascuno e delle ideologie di tutti, che tanti sindaci valdostani ribadiscono la necessità di una serenità amministrativa in un momento molto importante per la crescita della nostra Valle e del nostro Paese».

I sindaci che non hanno firmato sono Loris Salice (La Salle), Nadir Junod (Avise) e Mauro Duroux (La Magdeleine).

Salice spiega: «non reputo che sia la modalità istituzionalmente corretta per fare forza sul Governo».
Duroux spiega: «Perché noi sindaci rappresentiamo dei cittadini e non ho sentito nella mia popolazione opinioni così favorevoli alla prosecuzione di questa esperienza di Governo».
Junod spiega: «non sottoscrivo primariamente perché non voglio entrare in una discussione che è, a mio avviso, prettamente politica e legata a giochi di poltrone e che quindi poca ha a che fare con il lavoro e la figura dei sindaci, che deve essere al servizio dei cittadini. Inoltre vorrei evidenziare come questo Governo ha ancora la maggioranza, quindi l’eventuale irresponsabilità sarebbe in mano al presidente del Consiglio (che tra l’altro non si è mai fatto problemi nell’utilizzare il voto di fiducia) e su questa lettera si gira un po’ il discorso. Allargo il discorso dicendo che, se si vuole lavorare solo con larghissime maggioranze e non è permessa nessuna forma di dissenso e nessuna discussione parlamentare, allora la situazione è grave e c’è da preoccuparsi».

Non ha firmato neppure Tamara Lanaro, commissario a Valsavarenche, che spiega: «La mia azione si limita all’amministrazione del Comune e non prendo posizione alcuna rispetto a questioni di natura politica».

EducaLibera: sindaci dimettetevi

Lunedì 25 luglio 2022, il comitato Educazione e Libertà Valle d’Aosta (EducaLiberaVdA) ha manifestato «forte disappunto nei confronti della presa di posizione politica dei sindaci valdostani, firmatari della lettera in appoggio all’ormai ex Presidente del Consiglio».

Prosegue la nota: «Tali soggetti, forti della loro posizione politica, hanno parlato anche a nome di quei cittadini che non li hanno eletti né tantomeno supportati in alcun modo. Con tale atto istituzionale, hanno disonorato il buon nome di quei pochi, ma valorosi colleghi, che non hanno prestato il fianco a tali meschinità demagogiche e che hanno deciso di non forzare, per l’ennesima volta, l’utilizzo di una carica politica per scopi personali».

Il comitato chiede ai sindaci di compiere «un atto doveroso verso la comunità intera: dimettersi per riabilitare il ruolo del sindaco che dovrebbe essere il rappresentante di tutti cittadini e non della nomeklatura di cui loro sono degni vassalli».

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Pubblicato / aggiornato il 25/07/2022 alle 17:14
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Categoria: Politica e Amministrazione